Trasporto Pubblico: necessario superare gli ostacoli sulla strada della fuzione delle Aziende

TRASPORTO PUBBLICO, ACFT/ATC:
NECESSARIO SUPERARE GLI OSTACOLI SULLA STRADA DELLA FUSIONE DELLE AZIENDE

La strada che porta a fondere le due Aziende Pubbliche dei Trasporti di Ferrara e di Bologna appare sempre più accidentata, nonostante da mesi le Istituzioni locali delle due città abbiano indicato alle Direzioni aziendali questa direzione.
Le Amministrazioni  Comunali e  Provinciali  di Ferrara e di Bologna sono state molto chiare nel valutare utile questa strada per ampliare il bacino di utenza e affidarne la gestione ad una società più forte che dovrà produrre un servizio migliore a costi meno elevati, garantendo compiutamente i diritti dei lavoratori coinvolti.

Una scelta politica forte confortata anche da pareri tecnici autorevoli, coerente con l’impegno della Regione a potenziare i Servizi Pubblici Locali e fra loro, il Trasporto collettivo.
Il rilancio di questo servizio risulta indispensabile perché influisce sulla qualità della vita dei cittadini oltre che sulle loro tasche. Meno carichi inquinanti e più salute, meno congestione dei centri urbani, meno deterioramento delle infrastrutture, causato da un uso eccessivo dell’’auto, minori costi individuali.

In questo quadro risultano quanto meno incomprensibili le scelte che si vanno compiendo da parte dell’’Azienda di Bologna, i tanti rinvii, i tentennamenti che hanno come effetto quello di rinviare di continuo le azioni concordate fra le Amministrazioni e le Aziende.

E’ stato ribadito a più riprese che l’’obiettivo politico è fondere due realtà economiche assai differenti per peso  specifico e situazioni economiche e patrimoniali, nel rispetto rigoroso della peculiarità e del valore dei due bacini ( a Ferrara sono oltre 20 milioni annui) e del legame che esiste fra gli utenti e le loro aziende perché  questo rappresenta  il valore aggiunto nel processo di fusione. Non vi è alcuna intenzione da parte delle Istituzioni ferraresi di “svendere” la nostra azienda nè risulta vi sia alcuna volontà di “annessione” da parte degli Enti locali bolognesi.  I cittadini non la vorrebbero e se così dovesse essere non la condividerebbero. E noi nemmeno.
Riteniamo dunque che le Amministrazioni, proprietarie per conto delle comunità locali, debbano pretendere il rispetto delle decisioni assunte.

Le forze politiche che compongono il Governo di Ferrara e Bologna  hanno speso molte energie ed hanno assunto una grande responsabilità di fronte ai propri cittadini e ai lavoratori delle due aziende. La fusione Fra ASTC Bologna ed ACFT Ferrara, così come stabilito nei Programmi di Mandato e come più volte affermato ai maggiori responsabili  istituzionali,  è obiettivo da raggiungere davvero entro febbraio 2009.
Per questo è importante superare velocemente ogni ostacolo sulla strada della fusione.

Verdi Ferrara

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