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	<title>Verdi di Ferrara &#187; Rassegna Stampa</title>
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	<description>La sede virtuale della Federazione dei Verdi di Ferrara</description>
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		<title>Bonelli. La ricerca di visibilità di Di Pietro rischia di farci perdere la battaglia sull&#8217;acqua</title>
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		<pubDate>Fri, 09 Apr 2010 17:56:18 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Adesso il rischio è che non si raggiunga il quorum. E’ questo il timore più grande delle associazioni, e del fronte della società civile, che da tempo s’era mobilitata contro la privatizzazione dell’acqua, di fronte la notizia della presentazione dei quesiti referendari in Cassazione da parte del leader dell’Italia dei Valori, Antonio Di Pietro. Una [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.verdi.ferrara.it/sito/wp-content/wp-upload/acqua_pubblica.jpg"><img src="http://www.verdi.ferrara.it/sito/wp-content/wp-upload/acqua_pubblica-300x300.jpg" alt="" title="acqua_pubblica" width="300" height="300" class="alignright size-medium wp-image-1092" /></a>Adesso il rischio è che non si raggiunga il quorum. E’ questo il timore più grande delle associazioni, e del fronte della società civile, che da tempo s’era mobilitata contro la privatizzazione dell’acqua, di fronte la notizia della presentazione dei quesiti referendari in Cassazione da parte del leader dell’Italia dei Valori, Antonio Di Pietro. Una mossa, quella del leader Idv, già annunciata in campagna elettorale, che ha finito per creare non pochi dissensi tra chi, i quesiti referendari contro la privatizzazione del bene più prezioso, li aveva già depositati lo scorso 31 marzo. Un gesto, quello dell’ex magistrato, che di fatto dà l’avvio a due distinte campagne referendarie, che con molta probabilità finiranno per creare confusione tra i cittadini, col rischio dunque che al momento del voto si crei una frammentazione che non consentirà di raggiungere il quorum necessario. “E’ surreale – ha commentato Ciro Pesacane, presidente del Forum Ambientalista – adesso avremo due campagne referendarie contro la privatizzazione dell’acqua: una di noi associazioni che da sempre ci battiamo in difesa dell’oro blu e che abbiamo consegnato i requisiti in Cassazione lo scorso 31 marzo, ed ora, una dell’Idv. Mi complimento con Di Pietro, che è riuscito a rompere il fronte unitario, depotenziando così lo strumento referendario. Se non raggiungeremo il quorum sappiamo già con chi prendercela”. Duro l’affondo del leader nazionale dei Verdi, Angelo Bonelli, che parla senza mezzi termini di “scelta unilaterale” di Italia dei Valori: “Quella di Di Pietro è una forma di cannibalismo dell’ambientalismo e dei movimenti che si stanno battendo per l’acqua pubblica. E’ ormai chiaro che la decisione dell’Idv di presentare da sola i referendum ha solo un carattere di mera e semplice strumentalità politica per crearsi solo un consenso nell’immediato senza preoccuparsi minimamente di vincere la battaglia referendaria”. Per il presidente del Sole che ride grazie a quella che chiama “una scelta irresponsabile”, si va verso una sconfitta dei quesiti referendari: “Coloro i quali – ha detto Bonelli – hanno voluto la privatizzazione dell’acqua e che vogliono le centrali nucleari, potranno brindare alla scelta assunta da Di Pietro, perché il raggiungimento del quorum diventa molto lontano. Va ricordato all’onorevole Di Pietro, ha aggiunto il leader ambientalista – che il movimento per l’Acqua ha già presentato i quesiti referendari, e che la raccolta delle firme partirà già nei prossimi giorni: ci troviamo quindi di fronte ad una situazione surreale e paradossale, con due campagne di firme parallele sullo stesso tema”.</p>
<p>Dal sito dei <a href="http://verdi.it/acque/29394-bonelli-pur-di-avere-visibilita-di-pietro-rischia-di-far-perdere-la-battaglia-sullacqua.html">verdi</a> (via <a href="http://fiore.iworks.it/blog/2010/04/09/di-pietro-si-beve-lacqua-di-tutti/">fioreblog</a>)</p>
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		<title>Migranti: la Lega attacca i Verdi</title>
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		<pubDate>Fri, 26 Feb 2010 16:35:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Oggi il Resto del Carlino ha pubblicato una dichiarazione di uno dei candidati leghisti alle prossime regionali che ha attaccato i verdi per la loro adesione alla manifestazione del Primo Marzo. Ecco la risposta di Leonardo Fiorentini, candidato ecologista nella lista SEL-Idee Verdi. Bergamini, candidato della Lega alle regionali, accusa i Verdi di occuparsi di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p>Oggi il Resto del Carlino ha pubblicato una dichiarazione di uno dei candidati leghisti alle prossime regionali che ha attaccato i verdi per la loro adesione alla manifestazione del Primo Marzo. Ecco la risposta di <a href="http://www.leonardofiorentini.it/consiglio/2010/02/26/un-patto-con-la-lega/">Leonardo Fiorentini</a>, candidato ecologista nella lista SEL-Idee Verdi.</p></blockquote>
<p>Bergamini, candidato della Lega alle regionali, <a href="http://www.leonardofiorentini.it/consiglio/wp-content/uploads/rdc_migranti_26feb.pdf">accusa</a> i Verdi di  occuparsi di migranti solo in occasione delle elezioni. Non è vero, ma  non sta qui il punto. Il vero problema del nostro paese è un altro: è la  Lega a occuparsi un po&#8217; troppo, e orribilmente, di migranti. Promuovendo  leggi criminogene come la Bossi-Fini, respingendo disperati in mezzo al  mare, fomentando l&#8217;odio razziale, cavalcando la paura nei confronti di  chi è un po&#8217; troppo diverso da noi. Probabilmente qualcuno <a href="http://fiore.iworks.it/blog/2009/11/29/non-e-uno-di-noi/">ricorda</a> il  sindaco leghista di Cocquio, il paesello dell´ormai celebre “delitto  delle mani mozzate“: tirò un sospiro di sollievo quando scoprì che  l´assassino &#8220;non è uno di noi, abita a nove chilometri&#8221;.</p>
<p>Del resto se fosse per la Lega vivremmo tutti a <a href="http://feedproxy.google.com/~r/IlBlogDiDanieleSensi/~3/Wo0-4p5s_Yc/asilo-pubblico-riservato-ai-bambini.html">Goito</a>, dove non si  possono iscrivere i figli all&#8217;asilo se non ci si dichiara cristiani. E&#8217;  la stessa Lega che, nell&#8217;ergersi paladina della &#8220;cristianità&#8221;, ne nega  ogni giorno i principi fondamentali (l&#8217;amore e la fratellanza)  costringendo centinaia di migliaia di persone a nascondersi, a vivere  nelle fabbriche in disuso, a morire di sete attraversando il  mediterraneo. E sono gli stessi leghisti che su Radio Padania <a href="http://feedproxy.google.com/~r/IlBlogDiDanieleSensi/~3/FXnii_vDhZk/radio-padania-purtroppo-gli-immigrati.html">maledicono</a> quei sindacati e quelle associazioni cattoliche che li aiutano  &#8220;informandoli esageratamente&#8221; sulle leggi in vigore.</p>
<p>Caro Bergamini, le propongo un patto. Noi non ci occuperemo più di  migranti in campagna elettorale, tanto è evidente che non siamo bravi  quanto voi a sobillare e cavalcare le paure della gente. Però voi non ve  ne occuperete più per i restanti 11 mesi all&#8217;anno. Ci risparmieremo  tante tragedie, tanti morti e tanta sofferenza, sia italiana che straniera.</p>
<p><strong>Leonardo Fiorentini </strong><br />
candidato alle regionali della lista SEL-Idee Verdi</p>
<p>Scarica l&#8217;articolo del Resto del Carlino del 26 febbraio 2010: <a href="http://www.leonardofiorentini.it/consiglio/wp-content/uploads/rdc_migranti_26feb.pdf">rdc_migranti_26feb</a></p>
<p>Vai al blog di <a href="http://fiore.iworks.it/blog/2010/02/26/un-patto-con-la-lega/">Leonardo Fiorentini</a>.</p>
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		<title>Solidarietà al canapaio ducale di Parma</title>
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		<pubDate>Fri, 22 Jan 2010 11:27:28 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Luca Marola, titolare del Canapaio Ducale di piazzale Picelli a Parma è stato condannato in primo grado a 6 mesi e 300 euro di multa per istigazione all’uso di stupefacenti. L&#8217;inchiesta è partita dall&#8217;iniziativa della Procura di Ferrara che un annetto fa, forzando la legge Fini-Giovanardi, aveva sequestrato e fatto chiudere centinaia di negozi di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p>Luca Marola, titolare del Canapaio Ducale di piazzale Picelli a Parma è stato condannato in primo grado a 6 mesi e 300 euro di multa per istigazione all’uso di stupefacenti. L&#8217;inchiesta è partita dall&#8217;iniziativa della Procura di Ferrara che un annetto fa, forzando la legge Fini-Giovanardi, aveva sequestrato e fatto chiudere centinaia di negozi di smart drug e canapai in tutta Italia (salvo dissequestrarli dopo i vari ricorsi vinti dagli esercenti). Anche per questo aderiamo alla catena lanciata dal blog di Fuoriluogo.it.</p></blockquote>
<p><a href="http://www.fuoriluogo.it/blog/wp-content/upload/Immagine-62.png"><img class="alignright size-thumbnail wp-image-823" title="Immagine 62" src="http://www.fuoriluogo.it/blog/wp-content/upload/Immagine-62-150x150.png" alt="" width="150" height="150" align="right" /></a>Luca Marola, titolare del Canapaio Ducale di piazzale Picelli a Parma è stato condannato in primo grado a 6 mesi e 300 euro di multa per istigazione all&#8217;uso di stupefacenti. La pena è sospesa e mentre gli avvocati stanno preparando l&#8217;appello è iniziata una catena di solidarietà con il Canapaio Ducale, da un lato per sostenere le ingenti spese legali sostenute finora (3.000 euro) e che ancora dovranno essere sostenute per i ricorsi e gli appelli, dall&#8217;altro per opporsi alla repressione avviata in questi ultimi anni nei confronti dei consumatori di sostanze, ed in particolare dei consumatori di marijuana.</p>
<p>L&#8217;inchiesta sul negozio era partita circa un anno fa su iniziativa avviata dalla Procura di Ferrara che prese di mira numerosi canapai italiani e negozi di smart drugs. Di questi pochi vennero rinviati a giudizio e molta merce sequestrata fu restituita a seguito dei ricorsi vinti dai proprietari dei negozi. Il procedimento fu poi assegnato alle procure locali.</p>
<p>Già da subito dopo la sentenza &#8220;gli abitanti di piazzale Picelli &#8211; come racconta Marola a <a href="http://parma.repubblica.it/dettaglio/Vende-semi-di-canapacondannato-Marola/1835186">Repubblica Parma</a> &#8211; mi stanno dimostrando tutto il loro affetto, non appena s&#8217;è sparsa la voce della condanna si sono fatti avanti per esprimermi vicinanza&#8221;. Preoccupato dall&#8217;abuso di caffeina Marola ha detto basta: &#8220;a quel punto molti hanno iniziato a riempire il salvadanaio per le spese legali, che da giorni tengo in negozio&#8221;. Appoggio a Marola è ovviamente giunto dai clienti, molti dei quali &#8220;sono 60enni che vengono da me &#8211; dice a Repubblica &#8211; per comperare semplicemente semi di peperoncino o di pomodori&#8221;. Anche su internet è iniziata la campagna di solidarietà: sono centinaia i messaggi di sostegno su facebook.</p>
<p>Mercoledì 27 gennaio dalle 23 al Circolo ARCI MALE Club di Alberi è stata organizzata una serata di solidarietà e raccolta fondi per le spese legali nel processo che vede coinvolto il Canapaio Ducale di Parma. E&#8217; una delle prime iniziative di solidarietà a cui molti artisti hanno dato la loro adesione. Chi volesse esprimere vicinanza lo può fare lasciando un contributo nel salvadanaio in Piazza Picelli a Parma o acquistando a 10 euro la bandiera parmigiana antiproibizionista (nella foto).</p>
<p>A Luca Marola e al Canapaio Ducale va la solidarietà di Fuoriluogo e Forum Droghe. Da queste pagine lanciamo anche una catena di solidarietà, con le consuete modalità.<br />
<strong>Istruzioni per aderire:</strong></p>
<ol>
<li>Scrivete un post di solidarietà al Canapaio Ducale (o copiate questo post).</li>
<li>Inserite come tag: canapaio ducale, luca marola, solidarietà (e quelli che vi vengono in mente)</li>
<li>Linkate questo articolo e commentatelo segnalando la vostra adesione: <a href="http://www.fuoriluogo.it/blog/2010/01/22/canapaio-ducale-condannato-la-catena-di-solidarieta/">http://www.fuoriluogo.it/blog/2010/01/22/canapaio-ducale-condannato-la-catena-di-solidarieta/</a></li>
<li>Copiate e incollate queste istruzioni, compresa la lista dei blog qui sotto</li>
<li>Hanno aderito: <a href="http://www.fuoriluogo.it/blog/2010/01/22/canapaio-ducale-condannato-la-catena-di-solidarieta/">Fuoriluogo.it</a>, <a href="http://www.francocorleone.it/blog/2010/01/22/solidarieta-al-canapaio-ducale-di-parma/">Franco Corleone</a>, <a href="http://fiore.iworks.it/blog/2010/01/22/solidarieta-al-canapaio-ducale/">Leonardo Fiorentini</a>, <a href="http://ilbaruffi.blogspot.com/2010/01/solidarieta-al-canapaio-ducale-di-parma.html">Maurizio Baruffi</a>, <a href="http://www.verdi.ferrara.it/sito/?p=1001">Verdi di Ferrara</a>.</li>
</ol>
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		<title>I Verdi contro il bavaglio alla rete</title>
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		<pubDate>Fri, 18 Dec 2009 11:42:03 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Ieri mattina davanti a Montecitorio i Verdi hanno manifestato contro le leggi speciali e da regime degne del &#8220;Ventennio&#8221;. “L’aggressione da parte di uno squilibrato nei confronti del presidente Berlusconi, aggressione che tutti abbiamo condannato, non può essere il pretesto per mettere il bavaglio alla rete e alle web tv, con filtri e limitazioni che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.verdi.ferrara.it/sito/wp-content/wp-upload/free-web.png"><img src="http://www.verdi.ferrara.it/sito/wp-content/wp-upload/free-web.png" alt="free-web" title="free-web" width="219" height="297" class="alignright size-full wp-image-979" /></a>Ieri mattina davanti a Montecitorio i Verdi hanno manifestato contro le leggi speciali e da  regime degne del &#8220;Ventennio&#8221;.</p>
<p>“L’aggressione da parte di uno squilibrato nei confronti del presidente Berlusconi, aggressione che tutti abbiamo condannato, non può essere il pretesto per mettere il bavaglio alla rete e alle web tv, con filtri e limitazioni che non esistono in nessuna democrazia occidentale”. Lo ha dichiarato il presidente dei Verdi Angelo Bonelli al ritorno da Copenhagen e ha aggiunto : “Non basta che il presidente del Consiglio in carica controlli tutte le principali reti televisive pubbliche e private: ora si vuole mettere la censura anche alla rete che in ogni democrazia moderna è il luogo della libertà di espressione &#8211; conclude Bonelli -. Si tratta di una svolta degna dei peggiori regimi autoritari su cui, ne siamo sicuri, l’Europa non può tacere”.</p>
<p>Ecco il video, da <a href="http://www.youtube.com/user/verdiwebtv">verditv</a>:</p>
<p><object width="425" height="344"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/zuWXpU2P_5M&#038;hl=it_IT&#038;fs=1&#038;"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/zuWXpU2P_5M&#038;hl=it_IT&#038;fs=1&#038;" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"></embed></object></p>
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		<title>Basta farsi del male</title>
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		<pubDate>Fri, 04 Dec 2009 08:26:03 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[“Bisogna smetterla con le polemiche su chi è più antiberlusconiano. Il vero problema, e lo dovrebbe capire Antonio Di Pietro, non è attaccare il Partito Democratico o chi non ha concesso la diretta rai alla manifestazione di Piazza San Giovanni. Questo ‘continuare a farci del male’, parafrasando Nanni Moretti non aiuta la crescita dell’opposizione contro [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>“Bisogna smetterla con le polemiche su chi è più antiberlusconiano. Il vero problema, e lo dovrebbe capire Antonio Di Pietro, non è attaccare il Partito Democratico o chi non ha concesso la diretta rai alla manifestazione di Piazza San Giovanni. Questo ‘continuare a farci del male’, parafrasando Nanni Moretti non aiuta la crescita dell’opposizione contro un governo che sta compromettendo l’ambiente, la democrazia e lo stato di diritto”. Lo dichiara il Presidente nazionale dei Verdi Angelo Bonelli che aggiunge: “Il PD, però, commette un grave errore a non scendere in piazza sabato. Noi Verdi, invece, venerdì parteciperemo al No-Berlusconi Day in nome del popolo inquinato e per far sì cresca un’alternativa contro un governo ‘radioattivo’ e che sta rubando il futuro agli italiani”.</p>
<p>“La decisione della Rai di non concedere la diretta è scandalosa e degna di un vero e proprio regime. Ricordo che quando ci fu la manifestazione di Berlusconi contro il governo Prodi, nel 2007, non ci fu alcuna esitazione a concedere la diretta Rai. Questa ennesima censura di una protesta democratica è l’ennesimo campanello di allarme di una preoccupante deriva antidemocratica della destra”.</p>
<p>Roma, 3 dicembre 2009</p>
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		<title>RU486: Sacconi la smetta</title>
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		<pubDate>Fri, 04 Dec 2009 08:23:44 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[“La decisione presa oggi dall’AIFA è un fatto positivo. Il governo ed, in particolare il Ministro Sacconi, la smettano con le ingerenze ed i tentativi di condizionamento sulla RU486”. Lo ha dichiarato Luana Zanella, assessore alla Produzione Culturale del Comune di Venezia ed ex deputato dei Verdi, commentando la nota con cui l’Agenzia del Farmaco [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>“La decisione presa oggi dall’AIFA è un fatto positivo. Il governo ed, in particolare il Ministro Sacconi, la smettano con le ingerenze ed i tentativi di condizionamento sulla RU486”. Lo ha dichiarato Luana Zanella, assessore alla Produzione Culturale del Comune di Venezia ed ex deputato dei Verdi, commentando la nota con cui l’Agenzia del Farmaco ha confermato la delibera assunta il 30 luglio scorso.</p>
<p>“Bisogna impedire che temi come la salute e la libertà di scelta delle donne siano ostaggio di una certa politica che sostiene le ragioni  di un fondamentalismo etico e di un oscurantismo inarrestabile” – ha concluso -. Con questo atteggiamento si ostacola l’adozione di misure sanitarie tese a rendere meno invasivo un intervento medico sanitario a vantaggio delle donne e della salute femminile, che dovrebbe rimanere il primo obiettivo di decisioni di questo tipo”.</p>
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		<title>Acqua: i Verdi pronti al Referendum</title>
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		<pubDate>Sat, 21 Nov 2009 10:10:23 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[DL RONCHI: BONELLI (VERDI),  REFERENDUM CONTRO PRIVATIZZAZIONE ACQUA GIU’ LE MANI DA BENE COMUNE. ACQUA RISORSA NON ILLIMITATA E DI TUTTI “Questo  governo sta, giorno dopo giorno, infliggendo durissimi colpi all’ambiente e ai  diritti dei cittadini. Con la privatizzazione dell’acqua, che verrà decisa con  l’ennesima fiducia, nonostante il governo goda di un’amplissima maggioranza, si  mettono [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://www.verdi.ferrara.it/sito/wp-content/wp-upload/comitato-acqua.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-788" title="comitato-acqua" src="http://www.verdi.ferrara.it/sito/wp-content/wp-upload/comitato-acqua-246x300.jpg" alt="comitato-acqua" width="246" height="300" /></a>DL RONCHI: BONELLI (VERDI),  REFERENDUM CONTRO PRIVATIZZAZIONE ACQUA<br />
GIU’ LE MANI DA BENE COMUNE. ACQUA RISORSA NON ILLIMITATA E DI TUTTI<br />
</strong><br />
“Questo  governo sta, giorno dopo giorno, infliggendo durissimi colpi all’ambiente e ai  diritti dei cittadini. Con la privatizzazione dell’acqua, che verrà decisa con  l’ennesima fiducia, nonostante il governo goda di un’amplissima maggioranza, si  mettono le mani su un bene comune come l’acqua, essenziale alla vita e risorsa  non illimitata”. Lo dichiara il Presidente nazionale dei Verdi Angelo Bonelli  commentando la decisione del governo di porre la di fiducia sul DL Ronchi che  contiene norme che privatizzano le risorse idriche.</p>
<p>“Di  fronte agli attacchi contro l’ambiente e contro il patrimonio di tutti è  necessaria una forte mobilitazione popolare &#8211; conclude Bonelli -. Come Verdi  inizieremo una raccolta di firme per i referendum per dire NO all’acqua privata  e Sì a quella come bene comune e per dire No al nucleare e Sì al  solare”</p>
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		<title>Verdi, «rivoluzione» iniziata a Ferrara</title>
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		<pubDate>Mon, 12 Oct 2009 09:56:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Costruire i Verdi]]></category>
		<category><![CDATA[Rassegna Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[angelo bonelli]]></category>
		<category><![CDATA[barbara diolaiti]]></category>
		<category><![CDATA[la nuova ferrara]]></category>
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		<description><![CDATA[Da La Nuova Ferrara del 12/10/2009 ed. Nazionale p. 11 Verdi, «rivoluzione» iniziata a Ferrara Diolaiti al congresso nazionale: ha vinto il percorso avviato da noi Sono usciti incolumi dalla mini-rissa di sabato sera immortalata dai Tg, i quattro delegati ferraresi del congresso nazionale dei Verdi a Fiuggi, ma soprattutto sono tornati a casa vincitori. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p>Da La Nuova Ferrara del 12/10/2009  ed. Nazionale  p. 11 </p></blockquote>
<p><strong>Verdi, «rivoluzione» iniziata a Ferrara</strong><br />
<strong>Diolaiti al congresso nazionale: ha vinto il percorso avviato da noi</strong></p>
<p>Sono usciti incolumi dalla mini-rissa di sabato sera immortalata dai Tg, i quattro delegati ferraresi del congresso nazionale dei Verdi a Fiuggi, ma soprattutto sono tornati a casa vincitori.<br />
Clamorosamente, del tutto a sorpresa anche rispetto alle previsioni aggiornate all&#8217;ultima ora, il congresso ha infatti eletto Angelo Bonelli alla presidenza e promosso la sua mozione, che era sostenuta compattamente dai ferraresi, bocciando la favorita Loredana De Petris e il gruppo dirigente storico del partito. Da Ferrara è partita la spinta la costituente ecologista e una lista verde alle Regionali. «Lasciamo stare gli spintonamenti, un episodio marginale limitato a quando sono scesi dal palco i nostri delegati dei tre congressi ingiustamente annullati, e stiamo sul dato politico &#8211; dice Barbara Diolaiti, coordinatrice provinciale, entrata nei sette dell&#8217;Esecutivo di Bonelli -. Ha vinto il percorso iniziato proprio a Ferrara il 20 aprile 2008, che dopo un lungo e paziente lavoro ha prevalso nel dibattito congressuale anche se i numeri dei delegati erano a nostro sfavore. Si chiude così definitivamente la fase di Sinistra e libertà, dell&#8217;appiattimento sulla sinistra radicale che aveva reso molto difficili gli ultimi anni del partito, e inizia il percorso della Costituente, di un partito ecologista sul modello francese ed europeo basato sulla trasversalità».<br />
Non per nulla erano arrivati alla lista Bonelli-Boato il sostegno di Mario Tozzi e di diverse associazioni ambientaliste, e ora si parla di dialogo con i radicali. Di sicuro il ribaltone rispetto alle previsioni è stato totale, visto che al risultato finale di 245 a 231 per Bonelli si è arrivati dopo candidature presentate con 93 firme per il neopresidente, e 247 per De Petris.<br />
A livello locale è probabile un&#8217;assemblea provinciale entro ottobre, alla quale Diolaiti si presenterà dimissionaria (gli altri delegati erano Sergio Golinelli, Brunella Lugli e Leonardo Fiorentini), in prospettiva della Costituente di febbraio.</p>
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		<title>Interrogazione dei Verdi per le pinete di Comacchio</title>
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		<pubDate>Fri, 11 Sep 2009 09:56:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Parchi e Verde]]></category>
		<category><![CDATA[Rassegna Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[comacchio]]></category>
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		<category><![CDATA[lidi ferraresi]]></category>
		<category><![CDATA[pinete]]></category>
		<category><![CDATA[regione emilia romagna]]></category>

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		<description><![CDATA[Da Estense.com: Interrogazione alla giunta di Daniele Guerra (Verdi) Dalla Regione preoccupazione per le pinete di Comacchio Comacchio. Daniela Guerra (capogruppo dei Verdi in Regione) ha presentato un’interrogazione alla Giunta regionale per sapere quanti e quali ricorsi siano attualmente pendenti davanti alla giustizia amministrativa sulla situazione delle tre aree boscate urbane del comune di Comacchio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Da <a href="http://www.estense.com/?module=displaystory&amp;story_id=54834&amp;format=html">Estense.com</a>:</p>
<blockquote><p>Interrogazione alla giunta di Daniele Guerra (Verdi)<br />
<strong>Dalla Regione preoccupazione per le pinete di Comacchio</strong></p>
<p>Comacchio. Daniela Guerra (capogruppo dei Verdi in Regione) ha presentato un’interrogazione alla Giunta regionale per sapere quanti e quali ricorsi siano attualmente pendenti davanti alla giustizia amministrativa sulla situazione delle tre aree boscate urbane del comune di Comacchio (corrispondenti rispettivamente alla pineta attorno alla chiesa di San Paolo a Lido degli Estensi e le due pinete a Lido di Spina) che, secondo i rilievi di alcuni cittadini, la variante al Piano regolatore (PRG) di Comacchio, attualmente in corso di approvazione, renderebbe di fatto edificabili.</p>
<p>La consigliera riferisce in proposito che il presidente della Provincia di Ferrara avrebbe giustificato sulla stampa le nuove previsioni urbanistiche “con la probabilità, da parte degli enti locali di perdere ricorsi al Tar presentati dai proprietari delle aree”. Intanto sarebbero state raccolte oltre 3000 firme di residenti e villeggianti allo scopo di tutelare le tre pinete.</p>
<p>A parere della consigliera il PRG vigente del comune di Comacchio “conferma, ancora una volta, la propria incapacità nell’attuare la necessaria inversione di tendenza rispetto ai processi urbanistici che hanno caratterizzato le passate stagioni”. Due i rilievi mossi: non sarebbe risuscito ad arrestare l’ulteriore cementificazione del territorio, in particolare della costa, e non avrebbe messo in atto la riqualificazione del patrimonio edilizio esistente, né la riconversione dell’offerta turistica.</p>
<p>Daniela Guerra chiede quindi a che punto sia la procedura di elaborazione e di approvazione del Piano strutturale comunale (PSC) di Comacchio da parte dell’ufficio piano costituito dal Comune stesso e dalla Provincia di Ferrara e intanto invita la Regione ad intervenire per sollecitare Comune e Provincia, sulla base della normativa in vigore, affinché si proceda immediatamente ad adottare una variante di salvaguardia al PRG vigente, allo scopo di bloccare qualsiasi operazione edificatoria nelle aree boscate urbane in questione.</p>
<p>A sostegno della sua richiesta la consigliera ricorda tra Regione, Provincia di Ferrara e Comune di Comacchio esiste un accordo territoriale per la formulazione congiunta del PSC e di una variante del PTC provinciale, stipulato nel dicembre del 2007 “allo scopo di assicurare la assoluta condivisione e integrazione delle politiche di tutela dei valori territoriali”. Le Linee guida per la gestione integrata delle zone costiere, approvate dalla Regione e adottate dalla provincia di Ferrara nel gennaio 2006 – sottolinea ancora l’esponente dei verdi – impegnano ad operare per ridurre i rischi legati ad una ulteriore espansione edilizia sulla costa e invitano gli enti locali ad adeguare in tal senso i propri strumenti di pianificazione urbanistica e territoriale.</p></blockquote>
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		<title>A proposito del Centro Islamico&#8230;</title>
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		<pubDate>Wed, 09 Sep 2009 09:09:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Rassegna Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[alfonso II d'este]]></category>
		<category><![CDATA[centro islamico]]></category>
		<category><![CDATA[libertà di religione]]></category>
		<category><![CDATA[paolo rumiz]]></category>
		<category><![CDATA[via traversagno]]></category>

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		<description><![CDATA[Dopo il terribile terremoto che colpì Ferrara nel 1570 il duca Alfonso II d&#8217;Este chiese al Papa una pubblica benedizione della città, che il Papa, Pio V, rifiutò con durezza: &#8220;Noi abbiamo fatto dire altre volte al signor duca che levasse di quella città giudei e marrani, e non ha mai fatto niente; crediamo che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo il terribile terremoto che colpì Ferrara nel 1570 il duca Alfonso II d&#8217;Este chiese al Papa una pubblica benedizione della città, che il Papa, Pio V, rifiutò con durezza: &#8220;Noi abbiamo fatto dire altre volte al signor duca che levasse di quella città giudei e marrani, e non ha mai fatto niente; crediamo che fosse stato bene ci avesse creduto&#8221;. Paolo Rumiz, su &#8220;Repubblica&#8221; di alcuni giorni fa, ricorda che a Ferrara vi erano oltre duemila ebrei e la loro presenza rappresentava un pilastro della ricchezza anche intellettuale della città; Rumiz ripercorre la risposta del duca &#8211; &#8220;Beatissimo Padre né giudei né marrani  hanno causato il terremoto, essendo cosa naturale&#8221; &#8211; e gli avvenimenti successivi: il clima sempre più pesante, i cappuccini fanatici venuti da Bologna che portano in processione i cadaveri e annunciano l&#8217;imminente sprofondamento della città e poi la decisione di Alfonso II di riappropriarsi della città, di avviare la ricostruzione, di sollecitare &#8220;fisici ed esperti di accidenti diversi&#8221; ad indagare sulle cause dell&#8217;evento. Rumiz scrive, infine &#8220;Ascolto le cicale attorno alla Certosa e mi chiedo se la solarità e la calma di Ferrara non nascano anche dalla storica vittoria della Civitas sulle forze dell&#8217;oscurantismo, perfidamente alleate alle forze del Profondo&#8221;.</p>
<p>Crediamo che occorra l&#8217;impegno di tutti per far sì che Ferrara resti una comunità laica e aperta, orgogliosa che la Costituzione italiana garantisca a tutti, credenti e non credenti, il diritto di incontrarsi in luoghi idonei per organizzare iniziative, studiare, pensare, e anche pregare, se lo si desidera. Una comunità che non pensa che qualcuno &#8220;se si integra&#8221; vada trattato con &#8220;benevolenza&#8221;, ma che pretende, semplicemente, da tutti il rispetto dei diritti e dei doveri sanciti dalla Costituzione.</p>
<p>I VERDI di Ferrara</p>
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