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	<title>Verdi per la Costituente ecologista &#187; Attività Produttive</title>
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	<description>La sede virtuale della Federazione dei Verdi di Ferrara</description>
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		<title>Solidarietà agli operai di Pomigliano d&#8217;Arco</title>
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		<pubDate>Mon, 21 Jun 2010 06:52:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Comunicato Stampa I VERDI DI FERRARA CON GLI OPERAI DI POMIGLIANO D’ARCO L’ accordo che FIAT, Governo e sindacati, tranne FIOM e Cobas, vogliono imporre agli operai di Pomigliano, oltre ad essere incostituzionale perché vuole eliminare diritti individuali, come quello di sciopero, è a nostro...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Comunicato Stampa<br />
I VERDI DI FERRARA CON GLI OPERAI DI POMIGLIANO D’ARCO</strong></p>
<p>L’ accordo che FIAT, Governo e sindacati, tranne FIOM e Cobas, vogliono imporre agli operai di Pomigliano, oltre ad essere incostituzionale perché vuole eliminare diritti individuali, come quello di sciopero, è a nostro avviso inaccettabile per almeno tre motivi.<br />
Il primo riguarda il metodo. E’ infatti indegno di un paese civile il ricatto che è stato messo in atto (o si rinuncia ai propri diritti o si perde il posto di lavoro), come il fatto che si addossi a chi vive una situazione territoriale specifica la responsabilità di una scelta che ha una valenza molto più ampia: se la FIAT passa a Pomigliano sono i diritti di tutti i lavoratori italiani ad essere messi in pericolo ed è la democrazia del nostro paese ad essere ulteriormente messa in discussione. Nel caso in cui al referendum dovessero prevalere i sì, per noi questo risultato avrebbe lo stesso valore di una confessione estorta con la tortura.<br />
In secondo luogo il merito. Si vuole riportare indietro di almeno cinquant’anni la situazione relativa ai diritti e alle condizioni di lavoro degli operai italiani. L’iniziativa della FIAT, insieme a quella del Governo, che vuole eliminare lo Statuto dei Lavoratori, mira a scardinare diritti costituzionali e contrattuali ottenuti in decenni di relazioni sociali e sindacali: se si vuole mantenere la produzione industriale nel nostro paese, i lavoratori devono adattarsi alle condizioni in cui si trovano gli operai polacchi o cinesi.<br />
Infine la posta in gioco. La prospettiva, in cambio della quale gli operai di Pomigliano dovrebbero accettare una situazione da Tempi Moderni, è lo sviluppo della produzione automobilistica. Una prospettiva cioè palesemente senza futuro: l’auto infatti è un prodotto ormai obsoleto, in crisi cronica nei paesi sviluppati, terrà ancora in quelli emergenti fino a quando il disastro ambientale, peraltro imminente, non farà recedere anch’essi.  L’unica opportunità possibile per i settori in crisi strutturale, come la meccanica legata all’auto, è la conversione ecologica dell’economia, mentre, se si pensa ad un futuro in grado di garantire benessere e dignità agli esseri umani che popolano questo pianeta, senza distinzioni, l’unica alternativa è un radicale cambiamento dell’attuale modello economico e sociale.<br />
Per questi motivi siamo vicini ai lavoratori della FIAT di Pomigliano d’Arco e alla FIOM, che ha dichiarato di non volere firmare l’accordo, al di là dell’esito del referendum; per questi motivi ci sentiamo impegnati, al di là dell’esito del referendum, a contrastare il progetto liberticida di Governo e Confindustria; per questi motivi riteniamo non rinviabile la necessità di costruire un’alternativa credibile allo stato presente delle cose, basata sulla giustizia sociale planetaria e su un rapporto non predatorio con l’ambiente.</p>
<p>Lina Pavanelli<br />
Sergio Golinelli<br />
Portavoce della Federazione dei Verdi di Ferrara</p>
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		<title>Migliore partecipazione? Ricominciamo dal RAB del Petrolchimico.</title>
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		<pubDate>Tue, 18 May 2010 07:54:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Che fine ha fatto il RAB del Petrolchimico. Ovvero perchè non ripartire dal RAB e dal Petrolchimico nella costruzione di percorsi partecipativi innovativi nella nostra città? E’ questo il senso dell’interrogazione del consigliere dei Verdi in Circoscrizione 1 Leonardo Fiorentini, che ha chiesto informazioni all’amministrazione...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Che fine ha fatto il RAB del Petrolchimico. Ovvero perchè non  ripartire dal RAB e dal Petrolchimico nella costruzione di percorsi  partecipativi innovativi nella nostra città? E’ questo il senso  dell’interrogazione del consigliere dei Verdi in Circoscrizione 1  Leonardo Fiorentini, che ha chiesto informazioni all’amministrazione  riguardo alle iniziative di consultazione e monitoraggio derivanti  dall’ultimo accordo di programma per il Petrolchimico sottoscritto nel  dicembre del 2008.</p>
<p>In quell’occasione le parti si sono infatti assunte “l’impegno per  l’istituzione di forme di consultazione tra le parti e la cittadinanza  locale con funzione di monitoraggio e scambio di informazioni sugli  indicatori ambientali avendo a riferimento quanto previsto nell’ambito  del Sistema di Gestione Ambientale di Ambito Produttivo Omogeneo”,  mentre nella nella consultazione pubblica che ha preceduto la firma  dell’Accordo di Programma per esemplificare la forma “di consultazione  tra le parti e la cittadinanza locale” si è fatto esplicito riferimento  all’esperienza del RAB (Consiglio Consultivo della Comunità Locale),  costituito allo scopo di rendere trasparente l’attività relativa  all’ampliamento e alla gestione dell’inceneritore di Via Diana.</p>
<p>In particolare il consigliere ecologista, ritenendo comunque positivo  l’azione svolta dal RAB in questi anni (e al suo interno dalla  Circoscrizione), e indispensabile verificare il rispetto   dell’impegno  alla riduzione dell’impatto ambientale contenuto nell’art. 5  dell’Accordo di Programma, chiede quali siano le intenzioni delle  Amministrazione riguardo al coinvolgimento dei cittadini e delle  Circoscrizioni nella gestione del Polo Chimico di Ferrara.</p>
<p>“Sento in questi giorni da più parti critiche, a volte anche  costruttive, sui sistemi di partecipazione. E’ però curioso che quando  questi strumenti esistono e possono funzionare, o se siano già previsti  come nel caso del Petrolchimico (o di “quella cosa che non si vuole  chiamare urban center”), anche se imperfetti e migliorabili, questi non  vengano utilizzati o avviati. Anche solo per fare informazione e trasparenza nei confronti della cittadinanza” commenta Fiorentini concludendo “e  non è che nel frattempo non si stiano prendendo decisioni…”.</p>
<p>L’Ufficio Stampa</p>
<p><a href="http://www.leonardofiorentini.it/consiglio/2010/05/14/interrogazione-sulla-partecipazione-della-cittadinanza-alla-gestione-dell%E2%80%99accordo-di-programma-sul-polo-industriale-e-tecnologico-di-ferrara/">Ecco  il testo dell’interrogazione</a>.</p>
<p>(via <a href="http://fiore.iworks.it/blog/2010/05/15/migliore-partecipazione-ricominciamo-dal-rab-del-petrolchimico/">fioreblog</a>)</p>
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		<title>Sviluppi per l&#8217;Oerlikon-Graziano Trasmissioni</title>
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		<pubDate>Fri, 08 Jan 2010 09:24:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Riceviamo e pubblichiamo Cento. Di sicuro per il gruppo Oerlikon-GRAZIANO TRASMISSIONI, 8 aziende in Italia, ci sono un migliaio di esuberi e la chiusura della ditta di via Ferrarese, che è stata Demm ed ancora prima Fiat Agri o Fiat New Holland. L&#8217;aria che tira...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p>Riceviamo e pubblichiamo</p></blockquote>
<p>Cento. Di sicuro per il gruppo Oerlikon-GRAZIANO TRASMISSIONI, 8 aziende in Italia, ci sono un migliaio di esuberi e la chiusura della ditta di via Ferrarese, che è stata Demm ed ancora prima Fiat Agri o Fiat New Holland. L&#8217;aria che tira per il gruppo Oerlikon non è sicuramente delle più salubri, poichè l&#8217;azienda che aveva sede nella repubblica Ceka (Unione Europea), è già stata chiusa  nell&#8217;estate del 2009. Ma veniamo a Cento, dal momento che per l&#8217;11 gennaio è stato convocato un consiglio comunale straordinario, verso le 20.30, da dedicare al tema dell&#8217;Oerlikon Graziano Trasmissioni, oltre ad altre tematiche. La seduta del Consiglio potrebbe essere anche aperta ad altri interventi da parte degli enti istituzionali come Provincia e Regione. Per parte sua il senatore Alberto Balboni (AN), in una nota stampa ha annunciato che sarebbe interessato a partecipare alla seduta; a questo punto sarà interessante veder partecipare l&#8217;onorevole Bratti, che già durante lo sciopero indetto prima di Natale è intervenuto a Cento, proprio nella piazza del Guercino, assieme agli operai. Contemporaneamente alla seduta dell&#8217;11 gennaio prossimo, la consigliera comunale Carlotta Gaiani (PD), lascerà il mandato di consigliere per gli impegni già presi nella giunta provinciale come assessore alle attività produttive con la Presidente Zappaterra. A questo punto potremo proprio vedere quali impegni sottoscriverà Carlotta Gaianai, per l&#8217;appunto, ed eventualmente se presenzieranno altri membri di Giunta. Anche questa però sarà un incognita, poichè la seduta straordinaria del consesso per l&#8217;11 gennaio, dovrà fissare le regole per la serata. Chissà che impostazione userà il presidente del Consiglio Comunale, ovvero il consigliere Adriano Orlandini. Vedremo inoltre se alla serata sarà chiamata anche la Regione con l&#8217;assessore Duccio Campagnoli oppure il Presidente Vasco Errani, d&#8217;altronde le elezioni sono in dirittura d&#8217;arrivo per il marzo 2010. In ogni caso sarà bene rammentare a Lor Signori, di ogni ordine e grado, che nessuno è così poco importante da non aver alcun ruolo positivo da svolgere, per cui, tanto per chiuderla con Fabrizio De Andrè, anche se vi ritenete assolti, siamo lo stesso coinvolti.<br />
Tanto per fare un post scriptum, ritengo utile ricordare che i muri della Oerlikon appartengono alla Fiat New Holland, per cui Comune di Cento e Provincia di Ferrara, financo alla Regione, potrebbero vincolare quell&#8217;area a destinazione produttiva a scanso di future Speculazioni Edilizie o Finanziarie.<br />
Last but not Least: a Carlotta Gaiani succederà in Consiglio Vasco Fortini, tale successione potrebbe portare ad un ulteriore rafforzamento dell&#8217;attuale maggioranza, oppure nò?<br />
Se per caso i Verdi di Ferrara hanno qualche interlocutore o amico nel Parlamento Europeo, sarebbe auspicabile intervenire sulla Oerlikon-Graziano Trasmissioni, multinazionale a maggioranza svizzera, per seminare un &#8220;po&#8217; di grane&#8221;, visto il comportamento che ha avuto nella repubblica Ceka.<br />
Tutto questo, se il gioco politico non sarà fine a se stesso ed ai suoi rituali, ma se cercherà di essere efficace per risolvere la crisi sociale di migliaia di famiglie, potrà essere un buon allenamento per l&#8217;incontro fra il gruppo Oerlikon-Graziano trasmissioni e tutti i sindacati dei lavoratori del prossimo 19 gennaio.<br />
HACIA LA LIBERTAD!<br />
Marco Taddia</p>
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		<title>Solidarietà all&#8217;Oerlikon di Cento</title>
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		<pubDate>Fri, 18 Dec 2009 14:56:25 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Cento. Solidarietà ai lavoratori dell&#8217;Oerlikon Graziano Trasmissioni, da parte dei Verdi di Cento. Nei giorni scorsi la direzione aziendale del gruppo Oerlikon-Graziano Trasmissioni, ha annunciato la chiusura dello stabilimento di Cento entro i primi 3 mesi del 2010, praticamente una botta per gli oltre 220...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Cento. Solidarietà ai lavoratori dell&#8217;Oerlikon Graziano Trasmissioni, da parte dei Verdi di Cento. Nei giorni scorsi la direzione aziendale del gruppo Oerlikon-Graziano Trasmissioni, ha annunciato la chiusura dello stabilimento di Cento entro i primi 3 mesi del 2010, praticamente una botta per gli oltre 220 dipendenti dell&#8217;azienda di via Ferrarese. Nel frattempo lo stesso gruppo, a capitale svizzzero, ha annunciato una &#8220;cura dimagrante&#8221; di circa 1000 dipendenti, su un totale di circa 2800 dipendenti in Italia. L&#8217;azienda, che era operativa fino ad alcuni mesi fa nella repubblica Ceka, è già stata chiusa e sepolta.  Da questo quadro si denota un panorama ben desolante per gli occupati e le loro famiglie.  Ed ora ecco le iniziative annunciate a livello sindacale centese-ferrarese ed a livello istituzionale: mobilitazione e presidio di fronte all&#8217;azienda di via Ferrarese, dal 21 dicembre, con volantinaggi per informare l&#8217;opinione pubblica, rallentando il traffico. Il 22 dicembre è atteso un intervento del deputato Alessandro Bratti sul Governo; il 23 dicembre dovrebbe svolgersi nel Municipio di Cento, alle ore 15, un consiglio comunale dedicato anche al problema dell&#8217;Oerlikon; il 29 dicembre, ma la data è da confermare, è previsto un incontro fra Provincia, Comune di Cento e delegazione Sindacale in Castello a Ferrara per intervenire sul dramma sociale dell&#8217;Oerlikon. Nel frattempo da parte dei Sindacati confederali è messa in preventivo una giornata di mobilitazione generale di tutti i lavoratori del territorio centese per puntare l&#8217;attenzione sulla crisi.<br />
E&#8217; ovvio che i Verdi auspicano che i vari appuntamenti messi in calendario non siano il vuoto Rituale da mettere in campo, bensì  costituiscano occasione di confronto reale per avere una Lavoro Socialmente Effettivo ed una fonte di Reddito per la Comunità, già duramente provata. Infine una scadenza importamte è rappresentata dall&#8217;incontro a Roma  fra la direzione del gruppo Oerlikon ed i sindacati delle 8 aziende per il 19 gennaio prossimo.  </p>
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