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	<title>Verdi per la Costituente ecologista &#187; Diritti</title>
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	<description>La sede virtuale della Federazione dei Verdi di Ferrara</description>
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		<title>A Ferrara vietate le palle di neve e distendersi sui prati. Lettera aperta al Sindaco di Ferrara</title>
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		<pubDate>Wed, 23 Nov 2011 17:30:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[A Ferrara è vietato fare a palle di neve; e anche distendersi sull’erba nei parchi pubblici. E’ questa la denuncia di Leonardo Fiorentini, consigliere ecologista della Circoscrizione 1, che in sede di discussione del nuovo Regolamento di Polizia Urbana del Comune di Ferrara ha deciso...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://www.verdi.ferrara.it/sito/wp-content/wp-upload/palle-di-neve-kabul-300x245.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-1802" title="palle-di-neve-kabul-300x245" src="http://www.verdi.ferrara.it/sito/wp-content/wp-upload/palle-di-neve-kabul-300x245.jpg" alt="" width="300" height="245" /></a>A Ferrara è vietato fare a palle di neve;  e anche distendersi sull’erba nei parchi pubblici. E’ questa la  denuncia di Leonardo Fiorentini, consigliere ecologista della  Circoscrizione 1, che in sede di discussione del nuovo Regolamento di  Polizia Urbana del Comune di Ferrara ha deciso di presentare una serie  di emendamenti poi approvati all’unanimità dal nella seduta di ieri.</strong></p>
<p>Ci sono un po’ di sorprese nel nuovo Regolamento di Polizia Urbana  che ha avviato il suo iter istituzionale nei consigli di Circoscrizione.  Fra queste il divieto di fare a palle di neve e quello di coricarsi nei parchi pubblici. Sono state vere e proprie  scoperte per Leonardo Fiorentini, consigliere ecologista nella  Circoscrizione 1, che mai si sarebbe immaginato di aver rischiato una  sanzione ogni qual volta si è steso al Parco Urbano. Per il consigliere  quindi alcune norme già presenti nel regolamento in vigore, e  probabilmente ereditate dai precedenti, sono da ritenersi “superate, a  volte antistoriche o addirittura insensate”. E’ quanto scrive in una  lettera aperta al Sindaco di Ferrara pubblicata oggi sul suo sito, in  cui invita il Sindaco ed il Consiglio Comunale a rivedere con attenzione  il regolamento prossimamente al vaglio del consesso cittadino.</p>
<p>“L’art. 7, comma 2,  vieta oltre al lancio di pietre, frutta “<em>o qualunque altro oggetto o cosa che possa risultare di pregiudizio alle persone ed alle proprietà altrui</em>” anche il lancio delle “<strong>palle di neve</strong>“.  – si legge nella lettera aperta – Ebbene sì, nella nostra città – ho  scoperto con un certo stupore – è vietato lanciare palle di neve (la  previsione fa già parte del regolamento in vigore, e probabilmente  deriva direttamente dalla Repubblica Cisalpina). Si potrà dire che  l’articolo non è mai stato applicato, che il buon senso dei nostri  Vigili non porterà mai a multare i bambini che si tirano le palle di  neve all’uscita da scuola, ma tanto è, il regolamento è chiaro: <strong>a Ferrara è vietato fare a palle di neve</strong>.”  E ancora: “la seconda previsione che trovo oggi fuori dalla storia è il  divieto, previsto dall’articolo 31, comma 1, punto b di <strong>coricarsi nei luoghi erbosi dei giardini e parchi pubblici</strong>.  Anche qui, non so quante multe siano state fatte in questi anni, ma  resta la sorpresa di ritrovare vietato un comportamento che fa ormai  parte dell’uso quotidiano dei nostri giardini (si pensi solo al Parco  Urbano da aprile in poi), comportamento in astratto punito con una  sanzione pecuniaria dal nostro Regolamento. Converrà anche lei che una  tale norma, probabilmente concepita in tempi in cui le signore giravano  con l’ombrellino per il sole e gli uomini con i pantaloni alla zuava,  non sia attuale e attuabile nella società in cui viviamo e per come  concepiamo oggi l’uso comunitario del verde pubblico.”</p>
<p>Spiega poi il consigliere: “possono sembrare questioni stupide –  probabilmente lo sono di fronte ad altri ben più gravi problemi – ma a  me paiono molto rilevanti, perché hanno a che fare con l’idea che  abbiamo della nostra comunità locale. Io non credo che una comunità che  vieta la battaglia con le palle di neve, o l’oziare distesi su un prato sia una comunità che possa dirsi felice, o almeno che voglia puntare ad esserlo.”</p>
<p>Ma non c’è solo questo, spiega meglio Fiorentini: “ho presentato una  serie di emendamenti con lo spirito di adeguare il regolamento alla  città che abbiamo costruito in questi anni: come è possibile che la <strong>città dei Buskers</strong> impedisca ai suonatori di strada di fermarsi per più di 15 minuti in un luogo, o che la <strong>città delle biciclette</strong> vieti giustamente una serie di consuetudini di parcheggio delle bici,  ma senza spiegare al cittadino dove e come parcheggiare correttamente?”  Così il consigliere ha presentato una serie di “sobri e moderati”  emendamenti – in ossequio al nuovo clima politico nel paese – che sono  stati approvati all’unanimità insieme ad altri presentati  dall’opposizionee che ora chiede vengano discussi in Consiglio Comunale:  “sarebbe bello che il Comune aprisse un dibattito con la città, perchè  questo regolamento pone alcune basi del comune vivere civile che è  importante vengano condivisi dai nostri concittadini”.</p>
<p>Ferrara, 23 novembre 2011.</p>
<p>Vai al testo della Lettera Aperta<br />
<a href="http://www.leonardofiorentini.it/consiglio/2011/11/23/la-disfida-delle-palle-di-neve/"> http://www.leonardofiorentini.it/consiglio/2011/11/23/la-disfida-delle-palle-di-neve/</a><br />
Vai agli emendamenti presentati dal Gruppo Verdi<br />
<a href="http://www.leonardofiorentini.it/consiglio/2011/11/23/emendamenti-al-regolamento-di-polizia-urbana/"> http://www.leonardofiorentini.it/consiglio/2011/11/23/emendamenti-al-regolamento-di-polizia-urbana/</a></p>
<p>(via <a href="http://fiore.iworks.it/blog/2011/11/23/la-disfida-delle-palle-di-neve/">fioreblog</a>)</p>
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		<title>GIOVANARDI ADDIO! (e anche Serpelloni)</title>
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		<pubDate>Fri, 11 Nov 2011 18:01:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Appello di CNCA e Forum Droghe perchè caduta del Governo Berlusconi segni una svolta anche nel campo delle politiche sulle droghe. Aderisci on line sul blog di Fuoriluogo.it. GIOVANARDI ADDIO! (e anche Serpelloni) Le dimissioni prossime del Governo Berlusconi nella condizione drammatica dell’Italia impongono una...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.verdi.ferrara.it/sito/wp-content/wp-upload/giovanardi-serpelloni.gif"><img class="alignright size-medium wp-image-1767" title="giovanardi-serpelloni" src="http://www.verdi.ferrara.it/sito/wp-content/wp-upload/giovanardi-serpelloni-300x200.gif" alt="" width="300" height="200" /></a>Appello di CNCA e Forum Droghe perchè caduta del Governo Berlusconi  <a href="http://www.fuoriluogo.it/blog/2011/11/11/giovanardi-addio-e-anche-serpelloni/">segni una svolta</a> anche nel campo delle politiche sulle droghe.</p>
<p><a href="http://www.fuoriluogo.it/blog/appelli/giovanardi-addio-e-anche-serpelloni/">Aderisci on line sul blog di Fuoriluogo.it</a>.</p>
<blockquote><p><strong>GIOVANARDI ADDIO! (e anche Serpelloni)</strong></p>
<p>Le  dimissioni prossime del Governo Berlusconi nella condizione drammatica  dell’Italia impongono una discontinuità di contenuti, di stile, di  cultura.<br />
Da questo punto di vista si deve porre immediatamente fine anche all’esperienza catastrofica della politica sulle droghe.<br />
La legge che porta il nome di Carlo Giovanardi ha riempito le carceri di consumatori e di tossicodipendenti.<br />
Non solo: la retorica proibizionista ha finanziato campagne di pseudo  informazione terroristiche e antiscientifiche e ha cancellato la scelta  della politica di riduzione del danno con una rottura del rapporto con  le Regioni e il mondo delle Comunità e delle associazioni di impegno  civile e sociale e del Volontariato.<br />
L’Italia ha contrastato  addirittura la Strategia sulle droghe dell’Unione Europea 2005-2012  portando avanti un’assurda battaglia di retroguardia contro la riduzione  del danno, addirittura pretendendo di dettare agli altri paesi europei  l’elenco degli interventi “accettabili” e quelli “inaccettabili”.<br />
Un’imposizione ovviamente respinta dagli altri paesi europei.<br />
Ancora di recente, al meeting di Alto livello dell’Onu sull’Aids, la  delegazione italiana ha cercato di nuovo di far cancellare il termine  “riduzione del danno”. Anche questa battaglia è stata perduta con la  conseguenza però di aumentare il discredito dell’Italia in sede  internazionale, mettendo il nostro paese in una condizione di isolamento  provinciale.<br />
Tutto questo è avvenuto non solo per la determinazione  dello zar antidroga, ma con la collaborazione politica del Dipartimento  Nazionale Politiche Antidroga e del suo capo Giovanni Serpelloni.<br />
Nell’ipotesi di un governo “tecnico”, ossia non determinato dagli  equilibri e dalle logiche di partito, chiediamo lo smantellamento di una  struttura di potere, di interessi particolari, che ha fatto della  faziosità la propria regola.</p>
<p>Primi firmatari:<br />
don Armando Zappolini<br />
don Andrea Gallo<br />
Franco Corleone<br />
Riccardo De Facci<br />
Fabio Scaltritti<br />
Grazia Zuffa<br />
Alberto Barni<br />
Beppe Battaglia<br />
Cecco Bellosi<br />
Tiziana Ciliberto<br />
Maria Stagnitta</p></blockquote>
<p>via <a href="http://fiore.iworks.it/blog/2011/11/11/giovanardi-addio-speriamo/">fioreblog</a></p>
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		<title>Facciamo i conti al proibizionismo</title>
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		<pubDate>Mon, 17 Oct 2011 07:43:42 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[In occasione del 50esimo anniversario della convenzione ONU sulle droghe, un gruppo di organizzazioni mondiali impegnate sulle politiche sulle sostanze, sui diritti umani, salute, sviluppo, crimine e giustizia ha lanciato la campagna Count the cost. Il primo obbiettivo è raccogliere in un unico &#8220;contenitore&#8221; i...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.verdi.ferrara.it/sito/wp-content/wp-upload/countthecoust.png"><img class="alignright size-medium wp-image-1725" title="countthecoust" src="http://www.verdi.ferrara.it/sito/wp-content/wp-upload/countthecoust-300x257.png" alt="" width="300" height="257" /></a>In occasione del 50esimo anniversario della convenzione ONU sulle  droghe, un gruppo di organizzazioni mondiali impegnate sulle politiche  sulle sostanze, sui diritti umani, salute, sviluppo, crimine e giustizia  ha lanciato la campagna <a href="http://www.countthecosts.org/">Count the cost</a>.</p>
<p>Il  primo obbiettivo è raccogliere in un unico &#8220;contenitore&#8221; i costi del  proibizionismo, che siano questi sociali, ambientali, economici o per la  salute delle persone, in modo che Governi e Nazioni Unite siano messi  di fronte all&#8217;evidenza del fallimento della War on Drugs. Il secondo  obbiettivo è quello di promuovereil dibattito sulle alternative  possibile e documentare le strategie di uscite dal proibizionismo. Il  tutto raccolto in modo differenziato per le grandi aree continentali e  sotto sette grandi tematiche: sicurezza internazionale, svilluppo e  conflitti energetici, diritti umani, salute pubblica e disagio,  discriminazione, deforestazione e inquinamento, crimine, costi  economici.</p>
<p>L&#8217;iniziativa è coordinata da Transform ed ha avuto il  supporto di numerose sigle mondiali, fra cui IDPC, Drug Policy Alliance,  TNI, WOLA . Per l&#8217;Italia ha aderito anche Forum Droghe.</p>
<p>Per  quanto ancora dovremmo seguire politiche che minano lo svilluppo e la  sicurezza internazionale, minacciano la salute pubblica e causano morti,  minano i diritti umani, promuovono stigma e discriminazione costi,  causano deforestazione e inquinamento, creano criminalità e la  arrichiscono, sprecano miliardi in politiche repressive inefficaci?  Aiutaci a cambiare rotta, firma anche tu on line!</p>
<p>Qui si può firmare:<br />
<a href="http://www.countthecosts.org/take-action/sign-our-statement">http://www.countthecosts.org/take-action/sign-our-statement</a></p>
<p>I promotori<br />
<a href="http://www.countthecosts.org/supporters"> http://www.countthecosts.org/supporters</a></p>
<p>(da <a href="http://www.fuoriluogo.it/blog/2011/10/17/facciamo-i-conti-al-proibizionismo/">fuoriluogo.it</a>, via <a href="http://fiore.iworks.it/blog/2011/10/17/facciamo-i-conti-al-proibizionismo/">fioreblog</a>)</p>
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		<title>Il 15 ottobre a Roma!</title>
		<link>http://www.verdi.ferrara.it/sito/2011/10/03/il-15-ottobre-a-roma/</link>
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		<pubDate>Mon, 03 Oct 2011 14:51:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Servizi pubblici locali]]></category>
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		<description><![CDATA[Il COORDINAMENTO 15 OTTOBRE di Ferrara, organizza pullman per partecipare alla manifestazione di Roma. Partenza ore 7, parcheggio ex MOF Ritorno in nottata con partenza da Roma intorno alle 18.30-19 contributo (minimo!) partecipanti: 10 euro &#8211;> disoccupati, cassintegrati, studenti 15 euro &#8211;> lavoratori per info...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.verdi.ferrara.it/sito/wp-content/wp-upload/15ottobre_small.png"><img src="http://www.verdi.ferrara.it/sito/wp-content/wp-upload/15ottobre_small.png" alt="" title="15ottobre_small" width="250" height="189" class="alignright size-full wp-image-1709" /></a><strong>Il COORDINAMENTO 15 OTTOBRE di Ferrara, organizza pullman per partecipare alla manifestazione di Roma.</p>
<p>Partenza ore 7, parcheggio ex MOF<br />
Ritorno in nottata con partenza da Roma intorno alle 18.30-19</p>
<p>contributo (minimo!) partecipanti:<br />
10 euro &#8211;> disoccupati, cassintegrati, studenti<br />
15 euro &#8211;> lavoratori</p>
<p>per info e prenotazioni: 347 1340481 / 0532 783153 / 15ottobre.ferrara@gmail.com</p>
<p>al Coordinamento 15 Ottobre (finora) hanno aderito:<br />
Fiom, Prc, Gc, Comitato Acqua Pubblica Ferrara, Grilli Estensi, Laboratorio &#8220;Sancho Panza&#8221;, USB, Verdi per la Costituente Ecologista, Rete Viola Ferrara, Alternativa, PdCI, FGCI, Gente di Sinistra Ferrara </strong></p>
<p><strong>APPELLO<br />
IL 15 OTTOBRE SARÀ UNA GIORNATA EUROPEA E INTERNAZIONALE DI MOBILITAZIONE</strong><br />
“gli esseri umani prima dei profitti, non siamo merce nelle mani di politici e banchieri,<br />
chi pretende di governarci non ci rappresenta, l’alternativa c’è ed è nelle nostre mani, democrazia reale ora!”<br />
Commissione Europea, governi europei, Banca Centrale Europea, Fondo Monetario Internazionale,  multinazionali e poteri forti ci presentano come dogmi intoccabili il pagamento del debito, il pareggio del bilancio pubblico, gli interessi dei mercati finanziari, le privatizzazioni, i tagli alla spesa, la precarizzazione del lavoro e della vita.</p>
<p>Sono ricette inique e sbagliate, utili a difendere rendite e privilegi, e renderci tutti schiavi. Distruggono il lavoro e i suoi diritti, i sindacati, il contratto nazionale, le pensioni, l’istruzione, la cultura, i beni comuni, il territorio, la società e le comunità, tutti i diritti garantiti dalla nostra Costituzione. Opprimono il presente di una popolazione sempre più impoverita, negano il futuro ai giovani.</p>
<p>Non è vero che siano scelte obbligate. Noi le rifiutiamo. Qualunque schieramento politico le voglia imporre, avrà come unico effetto un’ulteriore devastazione sociale, ambientale, democratica. Ci sono altre strade, e quelle vogliamo percorrere, riprendendoci pienamente il nostro potere di cittadinanza che è fondamento di qualunque democrazia reale.</p>
<p>Non vogliamo fare un passo di più verso il baratro in cui l’Europa e l’Italia si stanno dirigendo e che la manovra del Governo, così come le politiche economiche europee, continuano ad avvicinare.<br />
Vogliamo una vera alternativa di sistema. Si deve uscire dalla crisi con il cambiamento e l’innovazione. Le risorse ci sono.</p>
<p>Si deve investire sulla riconversione ecologica, la giustizia sociale, l’altra economia, sui saperi, la cultura, il territorio, la partecipazione. Si deve redistribuire radicalmente la ricchezza. Vogliamo ripartire dal risultato dei referendum del 12 e 13 giugno, per restituire alle comunità i beni comuni ed il loro diritto alla partecipazione. Si devono recuperare risorse dal taglio delle spese militari. Si deve smettere di fare le guerre e bisogna accogliere i migranti.</p>
<p>Le alternative vanno conquistate, insieme. In Europa, in Italia, nel Mediterraneo, nel mondo. In tanti e tante, diversi e diverse, uniti. E’ il solo modo per vincere.</p>
<p>Il Coordinamento 15 ottobre, luogo di convergenza organizzativa dei soggetti sociali impegnati, invita tutti e tutte a preparare la mobilitazione e a essere in piazza a Roma, riempiendo la manifestazione con i propri appelli, con i propri contenuti, con le proprie lotte e proposte</p>
<p>PER LA NOSTRA DIGNITÀ E PER CAMBIARE DAVVERO<br />
COORDINAMENTO 15 OTTOBRE</p>
<p><a href=" http://15ottobre.wordpress.com/"></p>
<p>http://15ottobre.wordpress.com/</a></p>
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		<title>15 OTTOBRE: in Piazza per difendere le persone e i beni comuni</title>
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		<pubDate>Fri, 30 Sep 2011 16:24:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Comunicato Stampa I Verdi per la Costituente ecologista di Ferrara aderiscono alla giornata europea di mobilitazione I Verdi per la Costituente ecologista di Ferrara aderiscono alla giornata europea di mobilitazione lanciata dal coordinamento 15 ottobre contro il processo di attacco ai popoli e ai diritti...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://www.verdi.ferrara.it/sito/wp-content/wp-upload/proteste-in-spagna-indignados-studenti-in-piazza.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-1699" title="proteste-in-spagna-indignados-studenti-in-piazza" src="http://www.verdi.ferrara.it/sito/wp-content/wp-upload/proteste-in-spagna-indignados-studenti-in-piazza-300x227.jpg" alt="" width="300" height="227" /></a>Comunicato Stampa<br />
I Verdi per la Costituente ecologista di Ferrara aderiscono alla       giornata europea di mobilitazione</strong></p>
<p>I Verdi per la Costituente ecologista di Ferrara aderiscono alla     giornata europea di mobilitazione lanciata dal coordinamento 15     ottobre contro il processo di attacco ai popoli e ai diritti dei     cittadini europei.</p>
<p>Per gli ecologisti non si puo&#8217; non ripartire dal risultato     referendario di giugno per costruire dal basso un modello     alternativo che rifugga da quello scellerato schema liberista che ha     portato alla crisi finanziaria che sta mettendo in ginocchio il     mondo occidentale. Le privatizzazioni, i tagli alla spesa, la     precarizzazione del lavoro, ovvero le soluzioni che ci vengono oggi     propinate dai più alti vertici istituzionali e finanziari, sono esse     stesse fra le cause che hanno contribuito in questi anni a rendere     più fragile un&#8217;economia che non ha saputo comprendere e interpretare     il concetto di limite.</p>
<p>10 anni fa chi manifestava a Genova per la Tobin Tax, era     considerato un pazzo visionario. Oggi, per i vertici europei, sembra     l&#8217;unica via d&#8217;uscita alla finanziarizzazione dell&#8217;economia. Non     vogliamo risvegliarci fra 10 anni e constatare come il patrimonio di     beni comuni e il capitale sociale del nostro paese sia stato     inutilmente distrutto sull&#8217;onda dell&#8217;emergenza economica. Come è     scritto nell&#8217;appello è necessario ripartire da tutt&#8217;altro, dalle     persone e dalle loro reali necessità:          &#8220;si deve investire sulla riconversione ecologica, la giustizia     sociale, l&#8217;altra economia, sui saperi, la cultura, il territorio, la     partecipazione&#8221;.</p>
<p>Per questo aderiamo e parteciperemo alla manifestazione di Roma del     15 ottobre 2011.</p>
<p>Verdi per la Costituente Ecologista di Ferrara</p>
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		<title>Genova: la cittadinanza ferita 10 anni dopo</title>
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		<pubDate>Wed, 14 Sep 2011 10:26:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Arci Ferrara, La Società della Ragione onlus e Comitato Testimoni di Genova, in collaborazione con MelBookStore e con il patrocinio del Comune di Ferrara vi invitano Mercoledì 28 settembre, alle ore 18 presso la sala dell&#8217;Oratorio dell libreria MELBOOKSTORE di Ferrara (Palazzo San Crispino, Piazza...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.verdi.ferrara.it/sito/wp-content/wp-upload/trauma-finale.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-1689" title="trauma-finale" src="http://www.verdi.ferrara.it/sito/wp-content/wp-upload/trauma-finale-213x300.jpg" alt="" width="213" height="300" /></a>Arci Ferrara, La Società della Ragione onlus e Comitato Testimoni di  Genova, in collaborazione con MelBookStore e con il patrocinio del  Comune di Ferrara vi invitano</p>
<p>Mercoledì 28 settembre, alle ore 18  presso la sala dell&#8217;Oratorio dell libreria MELBOOKSTORE di Ferrara  (Palazzo San Crispino, Piazza Trento e Trieste) alla</p>
<p>Presentazione del libro di <strong>Adriano Zamperini, Marialuisa Menegatto</strong></p>
<p><strong>Cittadinanza ferita e trauma psicopolitico</strong><br />
<strong>Dopo il G8 di Genova: il lavoro della memoria e la ricostruzione di relazioni sociali</strong></p>
<p>Insieme agli autori sarà presente <strong>Daniele Lugli</strong>, difensore Civico dell&#8217;Emilia Romagna.</p>
<p>I diritti d&#8217;autore del libro sono devoluti al Comitato Verità e Giustizia per Genova.</p>
<p>Il libro:<br />
<strong>Cittadinanza ferita e trauma psicopolitico</strong><br />
Dopo il G8 di Genova: il lavoro della memoria e la ricostruzione di relazioni sociali<br />
Prefazione di Nando della Chiesa<br />
Liguori Editore<br />
Collana: Relazioni<br />
ed.: 2011<br />
ISBN: 978-88-207-5490-7<br />
pp.: 208</p>
<p>Dieci  anni sono ormai trascorsi dal G8 di Genova. Un evento che tuttavia  resta impresso nell’immaginario. Difficile lasciare dietro di sé quei  drammatici eventi, immortalati da una moltitudine di fotografie e video.  Immagini di scontri di piazza, con la morte di Carlo Giuliani, e di  manifestanti picchiati a sangue nella scuola Diaz. Poi le notizie sulla  violenza di Bolzaneto. Infine sono venuti i processi e le sentenze. Che  cosa resta di Genova, oggi? Gli autori, muovendosi per i sentieri di un  senso di cittadinanza profondamente ferito e di un diffuso trauma  psicopolitico, prendono le distanze da quel pensiero illusorio che si  affida passivamente al tempo. Nella speranza che si faccia guaritore.  Quasi che a far decantare l’afflizione, essa svanisca. E che  l’indignazione covata dall’ingiustizia patita possa essere erosa  dall’oblio. Sapendo però che tutto si può dire del passato, tranne che  sia passato, gli autori analizzano scientificamente la natura della  sofferenza, individuale e collettiva, prodottasi con il G8 di Genova.  Interrogano le pratiche sociali della memoria, affrontano il problema  del vivere comune “offeso” – la frattura tra istituzioni dello Stato e  parte di cittadini – con le reciproche barriere emozionali che  continuano a frapporsi a livello interpersonale e intergruppi. Offrendo  infine un sapere al servizio della società, aiutandola a concretizzare  rispetto e giustizia, per incamminarsi lungo le vie di una matura  riconciliazione.</p>
<p>I diritti d’autore del libro sono devoluti al Comitato Verità e Giustizia per Genova..</p>
<p><strong>Adriano Zamperini</strong><br />
Adriano Zamperini è Professore di Psicologia sociale e di Relazioni  interpersonali nei contesti organizzativi presso la Facoltà di  Psicologia dell´Università di Padova. Fra le sue ultime pubblicazioni:  Psicologia dell´inerzia e della solidarietà (2001), Psicologia sociale  (2002) (con I. Testoni), Prigioni della mente (2004), L´indifferenza  (2007).</p>
<p><strong>Marialuisa Menegatto</strong><br />
Marialuisa Menegatto è psicologa clinica e di comunità, ricercatrice presso la <a href="http://www.sispa.it/blog/">Società Italiana di Scienze Psicosociali per la Pace</a>.</p>
<p>(via <a href="http://fiore.iworks.it/blog/2011/09/14/i-traumi-di-genova-dieci-anni-dopo/">fioreblog</a>)</p>
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		<title>Il reato invisibile</title>
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		<pubDate>Tue, 13 Sep 2011 14:26:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il reato invisibile. La tortura: una lacuna nella legge italiana Sala Estense &#8211; Ferrara ore 20.00 Interverranno: Luigi Manconi, sociologo ex sottosegretario alla Giustizia Lorenzo Guadagnucci, giornalista e scrittore Patrizia Moretti Ilaria Cucchi Lucia Uva Domenica Ferulli Fabio Anselmo, avvocato Mauro De Marchi, ex funzionario...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.verdi.ferrara.it/sito/wp-content/wp-upload/25settembre.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-1686" title="25settembre" src="http://www.verdi.ferrara.it/sito/wp-content/wp-upload/25settembre-211x300.jpg" alt="" width="211" height="300" /></a><strong>Il reato invisibile.</strong><br />
La tortura: una lacuna nella legge italiana<br />
Sala Estense &#8211; Ferrara ore 20.00</p>
<p>Interverranno:<br />
Luigi Manconi, sociologo ex sottosegretario alla Giustizia<br />
Lorenzo Guadagnucci, giornalista e scrittore<br />
Patrizia Moretti<br />
Ilaria Cucchi<br />
Lucia Uva<br />
Domenica Ferulli<br />
Fabio Anselmo, avvocato<br />
Mauro De Marchi, ex funzionario di polizia</p>
<p>modera:<br />
Filippo Vendemmiati, giornalista RAI</p>
<p>A seguire sit-in in via Ippodromo</p>
<p><a href="http://federicoaldrovandi.blog.kataweb.it/federico_aldrovandi/2011/09/13/25-settembre-2011/">http://federicoaldrovandi.blog.kataweb.it/</a></p>
<p>(via <a href="http://fiore.iworks.it/blog/2011/09/13/il-reato-invisibile/">fioreblog</a>)</p>
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		<title>Seminario tematico &#8220;DISARMO, DIRITTI UMANI, IMMIGRAZIONE E COOPERAZIONE&#8221;</title>
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		<pubDate>Thu, 18 Aug 2011 10:13:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[GUBBIO 3-4 settembre 2011 SEMINARIO TEMATICO DISARMO, DIRITTI UMANI, IMMIGRAZIONE E COOPERAZIONE Prosegue il percorso di elaborazione partecipata dei contenuti programmatici, già avviato a Roma durante la Convention del 21 e 22 maggio. Per il 3-4 settembre è fissato il Seminario tematico, aperto a tutti,...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.verdi.ferrara.it/sito/wp-content/wp-upload/logo-ecologisti-civici.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-1666" title="logo-ecologisti-civici" src="http://www.verdi.ferrara.it/sito/wp-content/wp-upload/logo-ecologisti-civici-300x94.jpg" alt="" width="300" height="94" /></a>GUBBIO</p>
<p><em>3-4 settembre 2011</em></p>
<p><strong>SEMINARIO TEMATICO</strong></p>
<p><strong>DISARMO, DIRITTI UMANI, IMMIGRAZIONE E COOPERAZIONE</strong></p>
<p>Prosegue il percorso di elaborazione partecipata dei contenuti  programmatici, già avviato a Roma durante la Convention del 21 e 22  maggio.</p>
<p>Per il 3-4 settembre è fissato il Seminario tematico, aperto a tutti, che darà continuità al lavoro avviato nel workshop sui &#8220;<a href="http://www.costituentecologista.it/gruppi-di-lavoro/item/3890-nuovi-diritti.html">Nuovi diritti</a>&#8220;.</p>
<p>In particolare si svilupperanno la riflessione e i contenuti relativi  a &#8220;Disarmo, diritti umani e nuove politiche sull&#8217;immigrazione,  d&#8217;integrazione e di cooperazione&#8221;.</p>
<p>L&#8217;incontro si terrà a Gubbio (località S.Cristina) nella meravigliosa cornice della struttura di <a href="http://www.alcatraz.it/" target="_blank">Alcatraz</a> immersa fra le colline umbre, dove è possibile alloggiare.</p>
<p>Il costo è di 30 euro per la notte e prima colazione e di 15 euro a pasto.</p>
<p>E&#8217; prevista anche la partecipazione di Jacopo Fo, responsabile della  struttura e sostenitore del percorso di &#8220;Ecologisti e civici&#8221;!</p>
<p>Abbiamo prenotato tutta la struttura, ma i posti non sono comunque illimitati.</p>
<p>E&#8217; necessario quindi prenotare per tempo, presso la segreteria di Alcatraz:</p>
<p>tel. 075/9229938/14</p>
<p>mail:   <a href="mailto:info@alcatraz.it">info@alcatraz.it</a></p>
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		<title>Legalizzare non è più un’utopia</title>
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		<pubDate>Mon, 04 Jul 2011 08:05:10 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Arci di Ferrara CGIL Forum Droghe La Società della Ragione con il Patrocinio del Comune di Ferrara Mercoledì 6 luglio – ore 18 Mel Book Store Piazza Trento e Trieste Palazzo San Crispino Sala dell’Oratorio Legalizzare non è più un’utopia Presentazione del volume della Transform...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://www.verdi.ferrara.it/sito/wp-content/wp-upload/blueprint.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-1648" title="blueprint" src="http://www.verdi.ferrara.it/sito/wp-content/wp-upload/blueprint-206x300.jpg" alt="" width="206" height="300" /></a>Arci di Ferrara<br />
CGIL<br />
Forum Droghe<br />
La Società della Ragione</strong></p>
<p><strong> con il Patrocinio del Comune di Ferrara</strong></p>
<p>Mercoledì 6 luglio – ore 18<br />
Mel Book Store<br />
Piazza Trento e Trieste<br />
Palazzo San Crispino<br />
Sala dell’Oratorio</p>
<p><strong>Legalizzare non è più un’utopia</strong><br />
Presentazione del volume della Transform Drug Policy Foundation<br />
<strong>Dopo la guerra alla droga</strong><br />
Un piano per la regolamentazione legale delle droghe</p>
<p>Saranno presenti:<br />
<strong>Franco Corleone, </strong>segretario di Forum Droghe, già sottosegretario alla Giustizia<strong><br />
Giuseppe Bortone, </strong>responsabile nazionale del Settore Tossicodipendenze della CGIL</p>
<p>Quale può essere in concreto un percorso per superare   l’ultracentenario regime mondiale di proibizione delle droghe definito   dalle Convenzioni delle Nazioni Unite?<br />
Quali sono le opzioni  possibili per la regolamentazione legale della  produzione, dell’offerta e  del consumo di tutte le droghe, illegali e  legali? Attraverso quali  tappe si deve procedere? Come distinguere fra  le varie sostanze?<br />
Il  volume di Transform, la fondazione britannica impegnata da anni sul   terreno della riforma della politica sulle droghe, ha l’ambizione di   rispondere a questi quesiti, offrendo per la prima volta una impalcatura   normativa per tutte le sostanze psicoattive ad uso non medico. Con   pragmatismo tipicamente anglosassone, gli autori scelgono i mattoni e   presentano i plastici di costruzione del nuovo edificio legale che   potrebbe sorgere dall’auspicabile «cambio di paradigma». Una riforma   ormai inevitabile perché sono molti i segni di crisi della «guerra alla   droga»: nonostante l’insistente retorica, imponenti evidenze ne   documentano ormai la bancarotta politica, scientifica, etica. Non si   tratta di uno scritto di mera testimonianza e neppure, come gli autori   amano ribadire, di un testo «radicale ». Al contrario, l’estremismo   ideologico è appannaggio dei proibizionisti.<br />
Forum Droghe con la  condivisione della CGIL ha ritenuto utile  presentare ai lettori italiani  questa guida pratica ad una nuova  politica delle droghe, radicata in  «scienza e coscienza». La  legalizzazione è un orizzonte possibile, a  patto di discuterne con  documentazione, discernimento e senza  pregiudizi. Questo libro è un  contributo in tal senso.</p>
<p><a href="http://www.fuoriluogo.it/sito/home/content/show/11369">Transform Drug Policy Foundation</a> ha sede a Bristol, nel Regno Unito, ed è diretta da Steve Rolles.</p>
<p>(via <a href="http://fiore.iworks.it/blog/2011/06/22/legalizzare-non-e-piu-unutopia/">fioreblog</a>)</p>
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		<title>Manifesto per i beni comuni europei</title>
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		<pubDate>Mon, 04 Jul 2011 07:43:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La crisi che colpisce l&#8217;economia mondiale e di conseguenza l&#8217;euro in questi mesi richiede una risposta radicalmente diversa da quelle attualmente programmate e realizzate. Il modo in cui l&#8217;Europa, i suoi governi e gli elettori si occuperanno della crisi greca creerà un precedente importante per...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.verdi.ferrara.it/sito/wp-content/wp-upload/Schermata-2011-07-04-a-09.41.39.png"><img class="alignright size-medium wp-image-1652" title="Schermata 2011-07-04 a 09.41.39" src="http://www.verdi.ferrara.it/sito/wp-content/wp-upload/Schermata-2011-07-04-a-09.41.39-300x274.png" alt="" width="300" height="274" /></a>La crisi che colpisce l&#8217;economia mondiale e di conseguenza l&#8217;euro in questi mesi richiede una risposta radicalmente diversa da quelle attualmente programmate e realizzate. Il modo in cui l&#8217;Europa, i suoi governi e gli elettori si occuperanno della crisi greca creerà un precedente importante per la prossima crisi ed i connessi rischi di default nazionali.</p>
<p>Le decisioni probabili del governo greco, praticamente lasciato solo, come altri governi in simili crisi di debito, si basano sulla massiccia vendita di beni pubblici a compratori non meglio identificati in modo da raccogliere il denaro necessario per garantire prestiti ulteriori.  Questa decisione è sbagliata non solo sul piano politico, ma anche in termini pratici.</p>
<p>Politicamente abbiamo avuto ampie dimostrazioni nel quarto di secolo passato che la deregulation e le privatizzazioni non sono sinonimo di efficienza, investimenti, modernizzazione e competitività.</p>
<p>Al contrario, c&#8217;è un lungo elenco in Europa e nel mondo, di clamorosi fallimenti e di distruzione di valore da parte di quelle stesse forze di mercato che erano invece state celebrate come portatrici di soluzioni durature a tutti i problemi dell&#8217;economia nazionale e internazionale.</p>
<p>L&#8217;ultima crisi economica e finanziaria del mercato globale ha dimostrato oltre ogni dubbio che i mercati da soli non sono in grado di governarsi, che non esiste la mano invisibile che bilancia i diversi interessi e che il denaro pubblico ha salvato gli stessi oligopoli che in teoria non avrebbero dovuto esistere in un ambiente competitivo sano, favorito da un mercato liberalizzato. Ma come non ci sono pranzi gratis, così non esiste un mercato deregolato che pensi al bene comune.</p>
<p>Noi crediamo fortemente, ispirati da una visione politica ed etica nonché dall’esperienza pratica, che le politiche pubbliche non possono solo limitarsi a regolamentare il neolaissez-faire, a sostenere interessi privati in nome di una presunta competitività nazionale o limitarsi a ridistribuire un reddito in diminuzione.</p>
<p>Le politiche pubbliche devono tutelare gli interessi pubblici , sotto controllo democratico, il che significa che hanno il compito di promuovere beni pubblici e investimenti a lungo termine, sostenuti da una gestione efficiente e da una tassazione sensata che tenda al bene della società.</p>
<p>Invece di lasciare che le proprietà pubbliche della Grecia siano svendute a prezzi ridicoli a grandi potenze, che hanno un forte interesse a controllare i mercati per rinforzare la loro competitività (fatalmente a discapito dei nostri interessi), o ad investitori privati che sono totalmente irresponsabili verso la società, gli elettori e gl’interessi nazionali, proponiamo di utilizzare in modo più efficace il denaro pubblico che abbiamo già impegnato nei prestiti della UE e del Fondo Monetario Internazionale, oltre che nelle misure di sostegno della BCE.  I beni pubblici greci, come quelli di altri paesi a rischio, dovrebbero essere venduti ad un raggruppamento economico europeo, pubblico o partecipato da quota di maggioranza pubblica, in modo da ottenere il denaro necessario direttamente da governi e istituzioni internazionali.</p>
<p>Questo permette di proteggere due interessi vitali a livello europeo e nazionale:</p>
<ul>
<li>I beni saranno rimborsabili da parte del paese interessato nei tempi necessari ed a condizioni ragionevoli o produrranno profitti proporzionali ai governi, ma la loro gestione avverrà tenendo conto delle esigenze economiche e sociali. Se esistono i fondi sovrani, non si vede perché imprese pubbliche, adeguatamente gestite e vigilate, siano inconcepibili.</li>
<li>I beni rimarrebbero patrimonio economico e industriale europeo, invece di essere dispersi nel mondo, soggetti ad futuro molto incerto. L&#8217;Europa ha creato una formidabile entità integrata, soprattutto a livello economico: sarebbe un suicidio se, nei momenti di massima emergenza, l&#8217;Europa si rifiutasse di attuare una politica industriale di semplice buon senso.</li>
</ul>
<p>Sottoscrivi sul sito: <a href="http://www.europeancommongoods.org">http://www.europeancommongoods.org</a></p>
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