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	<title>Verdi di Ferrara &#187; Parchi e Verde</title>
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	<description>La sede virtuale della Federazione dei Verdi di Ferrara</description>
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		<title>Oasi della Trava: le rinaturalizzazioni non si toccano!</title>
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		<pubDate>Wed, 11 Aug 2010 11:27:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Dopo alcuni decenni dalla sua costituzione è stata distrutta l&#8217;oasi che si trovava in località Trava nel Mezzano. Era un esempio importante di come, in un ambiente di recente bonifica, sia sufficiente aprire e tenere a regime degli specchi d&#8217;acqua per ripristinare gli habitat naturali storici. L&#8217;oasi, appena terminata, era stata spontaneamente popolata da numerosi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p>Dopo alcuni decenni dalla sua costituzione è stata distrutta l&#8217;oasi che si trovava in località Trava nel Mezzano. Era un esempio importante di come, in un ambiente di recente bonifica, sia sufficiente aprire e tenere a regime degli specchi d&#8217;acqua per ripristinare gli habitat naturali storici. L&#8217;oasi, appena terminata, era stata spontaneamente popolata da numerosi avicoli, fra cui oche e cicogne, e da altri selvatici che da molto tempo non erano più di casa nel ferrarese; i caprioli erano poi stati introdotti per abbassare la popolazione all&#8217;interno del Boscone della Mesola. L&#8217;operazione abbastanza originale, non solo tante le riconversioni in zona di bonifica da coltivato a ripristino ambientale,  ha avuto a suo tempo una grande rilevanza internazionale, sono arrivati riconoscimenti da parte dell&#8217;UE e visite da parte di molte delegazioni, anche dall&#8217;estero. Ha rappresentato pure un esempio di come può funzionare un lagunaggio per ridurre l&#8217;eutrofizzazione delle acque; infatti il carico d&#8217;azoto delle acque provenienti dal Cincondariale, nei pochi giorni di percorrenza all&#8217;interno dell&#8217;oasi, veniva notevolmente abbattuto dalla fitodepurazione.</p></blockquote>
<p><a href="http://www.verdi.ferrara.it/sito/wp-content/wp-upload/trava1.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-1277" title="trava" src="http://www.verdi.ferrara.it/sito/wp-content/wp-upload/trava1-300x201.jpg" alt="" width="300" height="201" /></a>A proposito dell&#8217;oasi della Trava bene hanno fatto il Comune di Portomaggiore e la Provincia di Ferrara ad intervenire immediatamente per il ripristino della legalità e delle condizioni in cui si trovava l&#8217;oasi, per ribadire che gli interventi nelle aree di Natura 2000 (come il Mezzano) devono essere attentamente valutati dagli organi preposti alla loro tutela; rispetto ad un intervento di carattere ambientale realizzato con fondi europei non si può in modo arbitrario ritenere che solo per il fatto di essere (neo)proprietari del fondo valgano solo le regole dell&#8217;imprenditoria, per cui se prima era conveniente utilizzare i contributi pubblici per interventi di carattere ambientale come quello del MEDSPA, nel momento in cui si interrompe il flusso finanziario si ha il diritto di ruspare, di distruggere il nuovo equilibrio che si era creato nel corso di non pochi anni.</p>
<p>Ora i nostri timori sono rivolti pure agli altri interventi ambientali  riferiti al settore agricolo (boschetti, siepi, specchi d&#8217;acqua ed altri elementi naturali)  che dagli anni 90 sono stati realizzati sul nostro territorio; in parte legati all&#8217;introduzione del biologico ma pure per meglio utilizzare ritagli aziendali e aree poco produttive: sono poche centinaia di ettari abbastanza distribuiti in tutta la provincia ma sono interventi che hanno dato un minimo di biodiversità ad una campagna che dalle nostre parti è decisamente troppo spoglia.</p>
<p>Il meccanismo degli aiuti comunitari prevede, in alcuni casi dopo 20 anni, in altri dopo 10, che si riduca il flusso finanziario per la conservazione di questi elementi (alcuni dei quali hanno raggiunto dimensioni veramente  importanti) per cui da molte parti si sta facendo strada l&#8217;intenzione di non tenere &#8220;occupata&#8221; della superficie agricola con qualche cosa che non produce reddito, anche se è facilmente dimostrabile scientificamente, che avere un ambiente naturale che da rifugio agli organismi utili (dagli insetti predatori e parassiti, agli uccelli e ai piccoli mammiferi) è conveniente economicamente.</p>
<p>Chi utilizza questi finanziamenti di carattere ambientale, o agricolo, deve avere ben chiaro che non ci sono solo le norme dei Regolamenti comunitari (che vanno comunque sempre rispettate) che questi rappresentano  un percorso decisamente più complesso, un vero e proprio patto con il territorio e le popolazioni che vi risiedono al servizio delle future generazioni.</p>
<p>Per questi motivi riteniamo che le pubbliche amministrazioni interessate debbano agire con la massima determinazione innanzitutto per prevenire veri e propri scempi come quello delle oasi MEDSPA e del Poggetto, nel comune di Ferrara. Questo risultato può essere ottenuto attraverso un&#8217;attenta e capillare opera di monitoraggio degli interventi presenti sul territorio, ma anche attraverso la determinazione nel pretendere che le oasi devastate vengano ripristinate ed il rigore delle sanzioni che verranno comminate, affinché servano da deterrente nei confronti di soggetti che abbiano intenzioni analoghe.</p>
<p>E&#8217; necessario infatti dimostrare con i fatti il valore che le comunità assegnano alla difesa degli equilibri ambientali e alla qualità del paesaggio, contro una logica che vede l&#8217;uso del territorio unicamente come fonte di profitto, in alternativa alla borsa od altri impieghi finanziari.</p>
<p>Federazione dei Verdi di Ferrara</p>
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		<title>Alberi al posto di gettoni</title>
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		<pubDate>Tue, 10 Aug 2010 08:14:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Alberi al posto di gettoni Abbattimenti alberature. I soldi dei gettoni circoscrizionali per piantumare nuovi alberi. Intervento di Leonardo Fiorentini, Presidente Gruppo consiliare dei Verdi per la Pace Circoscrizione 1 E&#8217; di ieri il comunicato stampa del servizio verde del Comune di Ferrara che annuncia l&#8217;inizio di un programma di abbattimento di circa 200 alberi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://www.verdi.ferrara.it/sito/wp-content/wp-upload/leo_vanga.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-1270" title="leo_vanga" src="http://www.verdi.ferrara.it/sito/wp-content/wp-upload/leo_vanga-225x300.jpg" alt="" width="225" height="300" /></a>Alberi al posto di gettoni<br />
Abbattimenti alberature. I soldi dei gettoni circoscrizionali per piantumare nuovi alberi.</strong></p>
<p><em>Intervento di <a href="http://fiore.iworks.it/blog/2010/08/10/alberi-al-posto-di-gettoni/">Leonardo Fiorentini</a>, <a href="http://www.leonardofiorentini.it/consiglio/2010/08/10/abbattimenti-i-soldi-dei-gettoni-circoscrizionali-per-piantumare-nuovi-alberi/">Presidente Gruppo consiliare dei Verdi per la Pace</a> Circoscrizione 1</em></p>
<p>E&#8217; di ieri il <a href="http://www.cronacacomune.it/index.phtml?id=10556">comunicato stampa</a> del servizio verde del Comune di Ferrara che annuncia l&#8217;inizio di un  programma di abbattimento di circa 200 alberi malati e/o in pericolo di  caduta in città. Nulla però si dice nel comunicato dell’eventuale  volontà di sostituzione programmata delle piante abbattute. Così ho  presentato una <a href="http://www.leonardofiorentini.it/consiglio/2010/08/10/interpellanza-sull%e2%80%99abbattimento-programmato-di-alberi-nel-comune-di-ferrara/">interpellanza</a> per conoscere l&#8217;elenco delle piante in via di abbattimento ma  soprattutto per sapere se &#8211; a fronte della  programmazione  dell’abbattimento &#8211; vi sia anche nelle intenzioni dell’amministrazione  di programmare, e finanziare, la sostituzione delle piante abbattute.</p>
<p>Non mi dilungherò troppo sulla fondamentale importanza delle  alberature collocate in città per la stessa  qualità urbana  dell’abitato. Le piante vanno tutelate non solo per le ovvie ragioni di  rispetto  della vita vegetale e di tutela ambientale, ma anche &#8211; in  particolare nella nostra città Patrimonio dell&#8217;Umanità &#8211; per garantire  la tutela  storica e paesaggistica dei luoghi: si pensi alle alberature  di Corso  Ercole d’Este o della cinta muraria o di Piazza Ariostea, o di  Parco Massari. Senza dimenticare che gli alberi durante la loro  vita  generano grande affettività da parte della cittadinanza, si pensi ai  cedri  di Parco Massari, ma anche all’albero del parchetto dietro casa.  Anche per questo nell&#8217;interpellanza chiedo all&#8217;amministrazione se vi sia  l&#8217;intenzione di avviare una  programmazione a più lungo termine che  permetta, laddove possibile, di  anticipare l’abbattimento di piante  malate o a fine ciclo vitale con la  piantumazione preventiva di  alberature in loco.</p>
<p>Sappiamo tutti in quali difficoltà economiche siano gli enti locali, e  proprio per questo c&#8217;è il rischio che interventi come questi,  importantissimi per la qualità di vita in città, siano invece ritenuti  superflui rispetto alla difficoltà di tener aperti i servizi essenziali.  Non so se il Comune abbia già stanziato le risorse per la sostituzione  di questi alberi, e mi permetto quindi di ribadire una proposta che ho  già avanzato in consiglio di Circoscrizione: se l&#8217;intervento di  piantumazione non fosse già finanziato l&#8217;amministrazione utilizzi i  fondi già accantonati per i gettoni di presenza dei consiglieri di  Circoscrizione (e che probabilmenti non saranno spesi a causa di una  legge finanziaria incapace di distinguere i &#8220;costi della politica&#8221; dalle  &#8220;risorse della politica&#8221;). Se fosse invece già previsto a bilancio,  come del resto mi auguro, il Comune utilizzi quelle poche migliaia di  euro di risparmio dei gettoni per piantare ulteriori alberi, magari  cogliendo l&#8217;occasione per avviare una programmazione a più lungo  termine.</p>
<p>Alberi al posto di gettoni: credo sarebbe un bello scambio, sia per  dare un poco di gratificazione a chi &#8211; come i consiglieri di  circoscrizione &#8211; impegnano ore e ore del loro tempo e della loro  passione al servizio dei cittadini e si trovano poi catalogati come  &#8220;sprechi&#8221; da tagliare dalla miope politica italiota, sia per mantenere  più verde possibile la nostra città.</p>
<p>Leonardo Fiorentini<br />
<em><a href="http://www.leonardofiorentini.it/consiglio/2010/08/10/abbattimenti-i-soldi-dei-gettoni-circoscrizionali-per-piantumare-nuovi-alberi/">Presidente Gruppo consiliare dei Verdi per la Pace</a> Circoscrizione 1 &#8211; Ferrara</em></p>
<p>PS: e come noto, se ci fosse bisogno di mano d&#8217;opera, sono sempre disponibile a prendere la vanga in mano.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Argenta: i Verdi a difesa del parco di via Tozzi</title>
		<link>http://www.verdi.ferrara.it/sito/2010/07/25/argenta-i-verdi-a-difesa-del-parco-di-via-tozzi/</link>
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		<pubDate>Sun, 25 Jul 2010 14:50:04 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Comunicato stampa I VERDI CONTRO LA CEMENTIFICAZIONE DEL PARCO DI VIA TOZZI: RRINVIARE IL POC PER TROVARE UN’ALTERNATIVA Il Consiglio Comunale di Argenta si riunirà domani, lunedì 26 luglio, per approvare il Piano Operativo Comunale (POC), che, tra i diversi interventi, prevede la trasformazione del Parco “Melvin Jones” di via Tozzi in area edificabile, nonostante [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Comunicato stampa<br />
<strong>I VERDI CONTRO LA CEMENTIFICAZIONE DEL PARCO DI VIA TOZZI: RRINVIARE IL POC PER TROVARE UN’ALTERNATIVA</strong></p>
<p>Il Consiglio Comunale di Argenta si riunirà domani, lunedì 26 luglio, per approvare il Piano Operativo Comunale (POC), che, tra i diversi interventi, prevede la trasformazione del Parco “Melvin Jones” di via Tozzi in area edificabile, nonostante la ferma contrarietà dei residenti. A noi pare francamente privo di senso “spostare” un parco di oltre quarant’anni, con decine di alberi ormai maturi, diventato elemento qualificante del tessuto urbano, nonché della memoria sociale ed individuale della comunità. Spostarlo infatti vuol dire distruggere sia il sistema naturale (alberi di quell’età non si spostano), sia la rete di rapporti che il parco ha contribuito a creare tra i suoi frequentatori e tra questi e il luogo in cui vivono, che vedrebbe un netto decadimento della sua qualità.<br />
Da quanto sia apprende inoltre la scelta dello spostamento non è stata discussa preventivamente con i residenti, come vorrebbero i principi della pianificazione partecipata per scelte di questa rilevanza, né ci risulta che il POC, che va in Consiglio domani, sia stato sottoposto all’esame della Commissione Ambiente, appena insediata.<br />
Per questi motivi chiediamo il rinvio dell’approvazione del POC e l’avvio di un percorso partecipato e trasparente che consenta di individuare un’alternativa condivisa alla scelta operata dalla Giunta.</p>
<p>Lina Pavanelli<br />
Sergio Golinelli<br />
Coportavoce della Federazione dei Verdi di Ferrara</p>
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		<title>il 6 giugno picnic per la decrescita</title>
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		<pubDate>Fri, 21 May 2010 11:26:01 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Riceviamo e aderiamo a questa iniziativa promossa a Ferrara da Ass. CoHousing Solidaria, Ferrara in Transizione, GAS Citta Nova. Picnic per la decrescita Domenica 6 giugno 2010 dalle 12.00 alle 16.00 Parco Urbano (Bassani) Via Riccardo Bacchelli Ferrara, Italy Il cambiamento inizia sempre con una discussione intorno a un buon pasto! CUCINIAMO PER MAX 1,5 [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.verdi.ferrara.it/sito/wp-content/wp-upload/picture-4.png"><img class="alignright size-medium wp-image-1176" title="picture-4" src="http://www.verdi.ferrara.it/sito/wp-content/wp-upload/picture-4-300x115.png" alt="" width="300" height="115" /></a>Riceviamo e aderiamo a questa iniziativa promossa a Ferrara da <a href="http://associazioni.comune.fe.it/index.phtml?id=2043" target="_blank">Ass. CoHousing Solidaria</a>, <a href="http://ferraraintransizione.wordpress.com/" target="_blank">Ferrara   in Transizione</a>, <a href="http://gas-cittanova.blogspot.com/" target="_blank">GAS  Citta  Nova</a>.</p>
<p><strong>Picnic per la decrescita</strong></p>
<p>Domenica 6 giugno 2010<br />
dalle 12.00 alle 16.00<br />
Parco Urbano (Bassani)<br />
Via Riccardo Bacchelli<br />
Ferrara, Italy</p>
<p>Il cambiamento inizia sempre con una discussione intorno a un buon pasto! <img src='http://www.verdi.ferrara.it/sito/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>CUCINIAMO PER MAX 1,5 o 2 PERSONE. Riduciamo lo spreco!<br />
PORTIAMO I NOSTRI PIATTI, BICCHIERI. E&#8217; parte del gioco, niente rifiuti!<br />
CUCINIAMO PIATTI CON INGREDIENTI LOCALI. Proviamoci!<br />
PORTIAMO LA RICETTA. Così potremo condividere e fare conoscenza piu’ facilmente!<br />
NON CUCINIAMO CARNE o almeno RIDUCIAMO!</p>
<p>blog:<a href="http://picnic4degferrara.wordpress.com/"> http://picnic4degferrara.wordpress.com/</a><br />
mail: picnic4deg.ferrara@gmail.com</p>
<p>link all&#8217;evento globale: <a href="http://www.facebook.com/?sk=messages&amp;ref=mb#!/event.php?eid=107143369321235&amp;ref=ts">http://www.facebook.com/?sk=messages&amp;ref=mb#!/event.php?eid=107143369321235&amp;ref=ts</a></p>
<p>Qui il <a href="http://picnic4degferrara.wordpress.com/2010/05/19/kit-degli-attrezzi-toolkit/">toolkit</a>.</p>
<p>A breve ulteriori notizie!<br />
IMPORTANTE: passate parola!</p>
<p>La decrescita è gia ora, se vogliamo!</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Idrovia: è necessario garantire la conservazione delle dune di Lido Estensi</title>
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		<pubDate>Mon, 15 Feb 2010 10:22:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[IDROVIA: I VERDI CHIEDONO LA REVISIONE DEL PROGETTO PER GARANTIRE LA CONSERVAZIONE DELLE DUNE DEL LIDO DEGLI ESTENSI In occasione della riunione del Forum di Agenda 21 Locale di lunedì 1 febbraio, convocata per la presentazione del Piano di Stazione “Centro storico di Comacchio” del Parco del Delta del Po, è stato posto il problema [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div><strong>IDROVIA: I VERDI CHIEDONO LA REVISIONE DEL PROGETTO PER GARANTIRE LA CONSERVAZIONE DELLE DUNE DEL LIDO DEGLI ESTENSI</strong></div>
<div>In occasione della riunione del Forum di Agenda 21 Locale di lunedì 1 febbraio, convocata per la presentazione del Piano di Stazione “Centro storico di Comacchio” del Parco del Delta del Po, è stato posto il problema del rischio che corrono le residue dune del Lido degli Estensi, interessate dal progetto di ristrutturazione dell’Idrovia ferrarese. Se i lavori per l’allargamento del portocanale venissero realizzati così come previsto nella versione attuale del progetto (già sottoposta a VIA), verrebbe seriamente compromessa, se non addirittura completamente snaturata, una delle ultime arre del nostro litorale che ha mantenuto le caratteristiche originarie e che comprende numerosi habitat e specie protetti sia dalla normativa comunitaria (Direttiva Habitat), sia dalla normativa nazionale e regionale. I Verdi di Ferrara si associano quindi alla richiesta di sospensione del percorso di trasformazione dell’Idrovia ferrarese affinché sia possibile una revisione del progetto che consenta la conservazione delle dune del Lido degli Estensi. Ritengono inoltre che, una volta riconosciuta l’importanza del bene di cui si chiede la tutela, non vi siano motivi che possano impedire l’individuazione di misure idonee a raggiungere questo obiettivo, data la natura totalmente pubblica del progetto idrovia. Poiché dipende solo da loro e non vi sono interessi di altri in gioco, Regione Emilia Romagna, Provincia di Ferrara e Comune di Comacchio hanno finalmente, in questa occasione, la possibilità di dimostrare la loro reale volontà di invertire una volta per tutte la tendenza in atto all’eliminazione degli elementi di naturalità ancora presenti nella costa ferrarese.</div>
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		<title>Interrogazione dei Verdi per le pinete di Comacchio</title>
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		<pubDate>Fri, 11 Sep 2009 09:56:17 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Da Estense.com: Interrogazione alla giunta di Daniele Guerra (Verdi) Dalla Regione preoccupazione per le pinete di Comacchio Comacchio. Daniela Guerra (capogruppo dei Verdi in Regione) ha presentato un’interrogazione alla Giunta regionale per sapere quanti e quali ricorsi siano attualmente pendenti davanti alla giustizia amministrativa sulla situazione delle tre aree boscate urbane del comune di Comacchio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Da <a href="http://www.estense.com/?module=displaystory&amp;story_id=54834&amp;format=html">Estense.com</a>:</p>
<blockquote><p>Interrogazione alla giunta di Daniele Guerra (Verdi)<br />
<strong>Dalla Regione preoccupazione per le pinete di Comacchio</strong></p>
<p>Comacchio. Daniela Guerra (capogruppo dei Verdi in Regione) ha presentato un’interrogazione alla Giunta regionale per sapere quanti e quali ricorsi siano attualmente pendenti davanti alla giustizia amministrativa sulla situazione delle tre aree boscate urbane del comune di Comacchio (corrispondenti rispettivamente alla pineta attorno alla chiesa di San Paolo a Lido degli Estensi e le due pinete a Lido di Spina) che, secondo i rilievi di alcuni cittadini, la variante al Piano regolatore (PRG) di Comacchio, attualmente in corso di approvazione, renderebbe di fatto edificabili.</p>
<p>La consigliera riferisce in proposito che il presidente della Provincia di Ferrara avrebbe giustificato sulla stampa le nuove previsioni urbanistiche “con la probabilità, da parte degli enti locali di perdere ricorsi al Tar presentati dai proprietari delle aree”. Intanto sarebbero state raccolte oltre 3000 firme di residenti e villeggianti allo scopo di tutelare le tre pinete.</p>
<p>A parere della consigliera il PRG vigente del comune di Comacchio “conferma, ancora una volta, la propria incapacità nell’attuare la necessaria inversione di tendenza rispetto ai processi urbanistici che hanno caratterizzato le passate stagioni”. Due i rilievi mossi: non sarebbe risuscito ad arrestare l’ulteriore cementificazione del territorio, in particolare della costa, e non avrebbe messo in atto la riqualificazione del patrimonio edilizio esistente, né la riconversione dell’offerta turistica.</p>
<p>Daniela Guerra chiede quindi a che punto sia la procedura di elaborazione e di approvazione del Piano strutturale comunale (PSC) di Comacchio da parte dell’ufficio piano costituito dal Comune stesso e dalla Provincia di Ferrara e intanto invita la Regione ad intervenire per sollecitare Comune e Provincia, sulla base della normativa in vigore, affinché si proceda immediatamente ad adottare una variante di salvaguardia al PRG vigente, allo scopo di bloccare qualsiasi operazione edificatoria nelle aree boscate urbane in questione.</p>
<p>A sostegno della sua richiesta la consigliera ricorda tra Regione, Provincia di Ferrara e Comune di Comacchio esiste un accordo territoriale per la formulazione congiunta del PSC e di una variante del PTC provinciale, stipulato nel dicembre del 2007 “allo scopo di assicurare la assoluta condivisione e integrazione delle politiche di tutela dei valori territoriali”. Le Linee guida per la gestione integrata delle zone costiere, approvate dalla Regione e adottate dalla provincia di Ferrara nel gennaio 2006 – sottolinea ancora l’esponente dei verdi – impegnano ad operare per ridurre i rischi legati ad una ulteriore espansione edilizia sulla costa e invitano gli enti locali ad adeguare in tal senso i propri strumenti di pianificazione urbanistica e territoriale.</p></blockquote>
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		<title>Porto tolle e i dubbi del Pd</title>
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		<pubDate>Thu, 30 Jul 2009 09:21:25 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Conversione a Carbone della Centrale ENEL di PORTO TOLLE. Leonardo Fiorentini dei Verdi Ferrara scrive a Terra in risposta ad un articolo di Alessandro Bratti del Pd, apparso su Terra di sabato scorso, sulla conversione a carbone della centrale Enel di Porto Tolle e nel quale il deputato chiedeva chiarezza al ministro, afferma: &#8220;Temo però [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Conversione a Carbone della Centrale ENEL di PORTO TOLLE. Leonardo Fiorentini dei Verdi Ferrara scrive a Terra in risposta ad un <a href="http://www.terranews.it/news/2009/07/quanti-dubbi-su-porto-tolle-ora-il-ministro-chiarisca">articolo</a> di Alessandro Bratti del Pd, apparso su Terra di sabato scorso, sulla conversione a carbone della centrale Enel di Porto Tolle e nel quale il deputato chiedeva chiarezza al ministro, afferma: &#8220;Temo però che i dubbi non debbano essere indirizzati solo alle scelte del ministero ma anche a quelle dei nuovi amministratori del Pd a Ferrara&#8221;. <a href="http://fiore.iworks.it/blog/2009/07/29/porto-tolle-e-i-dubbi-del-pd/">Leggi tutto</a>.</p>
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		<title>Porto Tolle: le motivazioni della sentenza di condanna</title>
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		<pubDate>Mon, 22 Jun 2009 13:36:49 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Da Estense.com: Confermati gli effetti potenzialmente dannosi per la salute della popolazione locale Centrale Enel, in appello le condanne a risarcire gli enti locali La quarta sezione penale della Corte d&#8217;Appello di Venezia ha di recente depositato la motivazione della sentenza relativa alla centrale Enel di Polesine Camerini, riguardo al processo che vede coinvolti in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_571" class="wp-caption alignright" style="width: 310px"><a href="http://www.verdi.ferrara.it/sito/wp-content/wp-upload/porto-tolle-01.jpg"><img class="size-medium wp-image-571" title="porto-tolle-01" src="http://www.verdi.ferrara.it/sito/wp-content/wp-upload/porto-tolle-01-300x199.jpg" alt="foto da greenpeace.it" width="300" height="199" /></a><p class="wp-caption-text">foto da greenpeace.it</p></div>
<p>Da <a href="http://www.estense.com/?module=displaystory&amp;story_id=52449&amp;format=html" target="_blank">Estense.com</a>:</p>
<blockquote><p><em>Confermati gli effetti potenzialmente dannosi per la salute della popolazione locale</em></p>
<p><strong>Centrale Enel, in appello le condanne a risarcire gli enti locali</strong></p>
<p>La quarta sezione penale della Corte d&#8217;Appello di Venezia ha di recente depositato la motivazione della sentenza relativa alla centrale Enel di Polesine Camerini, riguardo al processo che vede coinvolti in qualità di parti civili – rappresentati dagli avvocato del foro di Ferrara Carmelo Marcello, Riccardo Venturi e Mariano Rossetti &#8211; i Comuni di Mesola e Goro, la Provincia di Ferrara, il Parco Regionale del Delta Po e la Regione Emilia Romagna.</p>
<p>Alla luce della motivazione, l&#8217;impianto accusatorio che aveva condotto alla condanna di Enel, da parte del Tribunale di Adria, resta pienamente confermato nonostante le maturate prescrizioni e l&#8217;assoluzione “per non aver commesso il fatto” degli amministratori delegati.</p>
<p>La vicenda processuale esaminata dalla Corte d&#8217;Appello è stata, come ha avuto modo di precisare la stessa Corte, “di estrema complessità”.</p>
<p>In ogni caso, sono stati confermati i reati di danneggiamento e di getto pericoloso di cose, e i conseguenti effetti penalmente rilevanti e potenzialmente dannosi per la salute collegabili anche allo stato d&#8217;ansia diffuso nella popolazione locale.</p>
<p>“Contrariamente alle prime interpretazioni trionfalistiche di Enel – affermano gli avvocati -, ciò che a nostro giudizio è rilevante, sono le affermazioni della Corte d&#8217;Appello in cui si evidenzia che le ricadute oleose e le emissioni ordinarie atte ad offendere, molestare ed imbrattare, hanno rappresentato un “fenomeno pressoché continuo”, certamente riconducibile alla Centrale, che “si è protratto per diversi anni come emerso da numerose deposizioni testimoniali”; così come gli “odori acri e sgradevoli non potevano che provenire dalla Centrale”. Ed ancora, continua la Corte: “il loro carattare molesto è evidente”, cosi come sono “evidenti le ripercussioni sulle abitudini e stili di vita””.</p>
<p>La Corte evidenzia, inoltre, che “lo stato d&#8217;ansia (anche per le possibili conseguenze sulla salute) diffuso nella popolazione locale e determinato dalla complessiva situazione di disfunzione della Centrale, ha concorso a configurare una molestia” penalmente rilevante.</p>
<p>“Ancor più rilevanti – continuano i legali -, per gli enti territoriali da noi rappresentati, sono le affermazioni della Corte d&#8217;Appello nella parte in cui, in accoglimento delle nostre richieste, si conferma: “la giustezza di una condanna generica” al risarcimento del danno “anche in favore degli enti territoriali emiliano-romagnoli, dati gli effetti visibili da lontano delle emissioni della centrale, che suscitavano preoccupazione anche in quei territori”.</p>
<p>La revoca della provvisionale, che era stata liquidata dal Tribunale di Adria, è stata determinata esclusivamente “dalla mancanza di prova del danno fino all&#8217;ammontare della somma liquidata”, mentre la mancata concessione di una provvisionale in misura minore dalla “mancanza di una situazione di bisogno degli aventi diritto” e dalla “sicura solvibilità dei responsabili”.</p>
<p>“Ciò non toglie, comunque – concludono Marcello, Venturi e Rossetti -, che, anche in forza della sentenza della Corte d&#8217;Appello, gli imputati saranno tenuti a risarcire gli enti da noi rappresentati”.</p></blockquote>
<p>Via <a href="http://fiore.iworks.it/blog/2009/06/22/porto-tolle-depositate-le-motivazioni-della-sentenza-dappello/">fioreblog</a>.</p>
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		<title>Cento. Manifestazione per la salvaguardia dell’area verde-sportiva di Via Santa Liberata</title>
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		<pubDate>Wed, 27 May 2009 17:39:11 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Segnaliamo volentieri questa iniziativa promossa da NOI Cento per Sabato 30 maggio 2009 alle ore ore 17,00 vi aspettiamo  TUTTI nel piazzale antistante il percorso vita di Cento: MANIFESTAZIONE con l’aperitivo di NOI CENTO •    per la salvaguardia dell’intera area verde-sportiva di Via Santa Liberata •    contro le proposte di progetti di cementificazione deleteri per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.verdi.ferrara.it/sito/wp-content/wp-upload/noicento.gif"><img class="alignright size-full wp-image-694" title="noicento" src="http://www.verdi.ferrara.it/sito/wp-content/wp-upload/noicento.gif" alt="noicento" width="333" height="304" /></a></p>
<p>Segnaliamo volentieri questa iniziativa promossa da <strong>NOI Cento</strong> per Sabato 30 maggio 2009 alle ore ore 17,00</p>
<blockquote><p><strong>vi aspettiamo  TUTTI</strong><br />
nel piazzale antistante il percorso vita di Cento:</p>
<p><strong>MANIFESTAZIONE con l’aperitivo</strong><strong><br />
di NOI CENTO</strong></p>
<p>•    per la salvaguardia dell’intera area verde-sportiva di Via Santa Liberata<br />
•    contro le proposte di progetti di cementificazione deleteri per l’intera comunità centese.</p>
<p>“… la libertà è partecipazione! …”</p>
<p><a href="mailto:noicento@libero.it">noicento@libero.it</a></p>
<p>Intrattenimento per bambini</p></blockquote>
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		<title>Carbone a Porto Tolle. Golinelli: la Regione ricorra alla Corte Costituzionale!</title>
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		<pubDate>Thu, 30 Apr 2009 12:15:31 +0000</pubDate>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><strong></p>
<div id="attachment_571" class="wp-caption alignright" style="width: 310px"><strong><a href="http://www.verdi.ferrara.it/sito/wp-content/wp-upload/porto-tolle-01.jpg"><img class="size-medium wp-image-571" title="porto-tolle-01" src="http://www.verdi.ferrara.it/sito/wp-content/wp-upload/porto-tolle-01-300x199.jpg" alt="foto da greenpeace.it" width="300" height="199" /></a></strong><p class="wp-caption-text">foto da greenpeace.it</p></div>
<p>IL CARBONE A PORTO TOLLE: INTERVENTO DI SERGIO GOLINELLI (VERDI), ASSESSORE ALL&#8217;AMBIENTE DELLA PROVINCIA DI FERRARA</strong></p>
<p>Il Governo Berlusconi ieri ha autorizzato la riconversione a carbone della centrale elettrica di Porto Tolle. Lo ha fatto nonostante il giudizio negativo di ben due diverse perizie acquisite dalla Procura di Rovigo, prima tentando di scavalcare la Commissione nazionale di Valutazione Impatto Ambientale, poi introducendo nel Decreto Incentivi una norma che consente di procedere “in deroga alle vigenti disposizioni di legge nazionali e regionali che prevedono limiti di localizzazione territoriali” (&#8230;) &#8220;per la riconversione degli impianti di produzione di energia elettrica alimentati ad olio combustibile in esercizio alla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, al fine di consentirne l’alimentazione a carbone o altro combustibile solido”.<br />
Un provvedimento ad hoc, inserito in un testo nato con finalità totalmente diverse, che ha l’unico scopo di superare la Legge regionale del Veneto, che, per ovvi motivi, vieta l’uso di combustibili più inquinanti del gas naturale negli impianti termoelettrici collocati nei comuni compresi nel Parco Regionale del Delta del Po.<br />
La scelta del carbone a Porto Tolle è in netta contraddizione infatti sia con la necessità di ridurre le emissioni di CO2, sia con l’impegno a rientrare nei limiti di qualità dell’aria, ampiamente e continuamente superati nella pianura padana, sia con la scelta di  difendere e valorizzare, attraverso l’istituzione dei Parchi, le risorse ambientali del territorio.<br />
Ci stiamo battendo da anni, insieme alle popolazioni del Delta, contro un progetto insensato che vanificherebbe in un colpo solo gran parte degli sforzi che le nostre comunità stanno compiendo sui fronti cruciali della lotta ai cambiamenti climatici, della riduzione dell’inquinamento atmosferico, della difesa della biodiversità, della promozione economica del territorio attraverso lo sviluppo del turismo, della pesca e dell’agricoltura di qualità.<br />
Ora occorre da parte degli Enti Locali,  della Regione Emilia Romagna e degli Enti Parco, che in questi anni hanno coerentemente contrastato questo progetto, una azione incisiva per impugnare il Decreto del Governo e gli atti ad esso connessi.  In particolare la Regione Emilia Romagna, che ne ha la facoltà, dovrebbe ricorrere alla Corte Costituzionale, per impugnare una norma chiaramente lesiva delle prerogative che la Costituzione assegna alle Regioni nel campo della pianificazione territoriale.</p>
<p>Sergio Golinelli, assessore all&#8217;Ambiente e Agenda 21 della Provincia di Ferrara</p>
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