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	<title>Verdi per la Costituente ecologista &#187; Parchi e Verde</title>
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	<description>La sede virtuale della Federazione dei Verdi di Ferrara</description>
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		<title>Verdi: la miopia di Montanari (Pd) e i 3.000 ettari di boschi in meno</title>
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		<pubDate>Fri, 03 Feb 2012 06:59:59 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Comunicato stampa CON IL GOVERNO MONTI IN EMILIA ROMAGNA ELIMINATI 3.000 ETTARI DI BOSCHI. E IL PD ESULTA. CHIAMARLA MIOPIA E’ POCO. “Straordinario risultato” è l’espressione usata dal consigliere regionale del PD Roberto Montanari nel commentare l’articolo del Decreto sulle semplificazioni del governo Monti, che...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div><a href="http://www.verdi.ferrara.it/sito/wp-content/wp-upload/rinaturalizzazione.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-1842" title="rinaturalizzazione" src="http://www.verdi.ferrara.it/sito/wp-content/wp-upload/rinaturalizzazione.jpg" alt="" width="205" height="250" /></a>Comunicato stampa</div>
<div><strong>CON IL GOVERNO MONTI IN EMILIA ROMAGNA ELIMINATI 3.000 ETTARI DI BOSCHI. </strong></div>
<div><strong>E IL PD ESULTA. CHIAMARLA MIOPIA E’ POCO</strong>.</div>
<div>“Straordinario  risultato” è l’espressione usata dal consigliere regionale del PD  Roberto Montanari nel commentare l’articolo del Decreto sulle  semplificazioni del governo Monti, che consente in Emilia-Romagna di  eliminare 3.000 ettari di elementi naturali (siepi, boschetti, specchi  d’acqua), “1.300 solo in provincia di Ferrara”, aggiunge con orgoglio.  Si tratta degli interventi realizzati grazie alle misure agro ambientali  della politica agricola comunitaria allo scopo di consentire  un’agricoltura di qualità basata sull&#8217;incremento  della biodiversità nel campo coltivato, sulla presenza di insetti  predatori e parassiti, piccoli mammiferi e uccelli fondamentali per  attivare i controlli naturali alternativi ai fitofarmaci; tutti questi  organismi utili hanno la necessità di poter contare su un minimo di  elementi naturali per poter sopravvivere. Gli agricoltori che in  passato hanno compiuto queste scelte hanno beneficiato di importanti  contributi comunitari finalizzati a compensare il costo degli interventi  ed il mancato reddito per il periodo necessario a consolidare un  percorso di valorizzazione basato sui prodotti e sul ruolo  multifunzionale dell&#8217;azienda. Ora che i contributi si sono ridotti e  viene invece incentivata la produzione energetica da biomasse di origine  agricola, si pretende di tagliare i boschi per rimettere i terreni a  coltura. Con il provvedimento del Governo, lo “straordinario risultato”  tanto voluto dalla nostra Regione, ora questo è possibile e potrà essere  distrutta una rete naturale di supporto, che non si improvvisa ma ha  bisogno di molto tempo per consolidarsi. Non si tiene inoltre conto  degli effetti sulla qualità delle acque superficiali e dell’aria. Gli  elementi naturali funzionano infatti come fasce tampone per intercettare  gli eccessi di azoto che non vengono assorbite dalle colture e i boschi  in particolare contribuiscono a ripulire l’aria dalle sostanze  inquinanti. Ma cosa importa? Cosa valgono la qualità dell’ambiente e la  salute delle persone di fronte alla strada più breve per produrre  reddito?</div>
<div>Che  questa sia la visione del Governo Monti non ci stupisce; che il PD  rivendichi questo come un proprio successo (e con tanto entusiasmo) è la  riprova di quanto sia arduo il percorso per costruire un’alternativa  reale al modello che sta distruggendo la società e l’ambiente in cui  viviamo.</div>
<div><strong>Verdi di Ferrara per la Costituente Ecologista</strong></div>
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		<title>29 OTTOBRE: GIORNATA DI MOBILITAZIONE NAZIONALE CONTRO IL CARBONE</title>
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		<pubDate>Wed, 05 Oct 2011 08:14:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[CONTRO L’USO DEL CARBONE, PER UN LAVORO DEGNO, PER CONTRASTARE I CAMBIAMENTI CLIMATICI E TUTELARE LA SALUTE DANDO SPERANZA AL NOSTRO FUTURO. APPELLO PER UNA MANIFESTAZIONE NAZIONALE A PORTO TOLLE E PRESIDI DAVANTI  ALLE CENTRALI A CARBONELa scelta di incrementare l’uso del carbone per la...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div><a href="../wp-content/wp-upload/volantino-adria.jpg"><img class="alignright" title="volantino-adria" src="../wp-content/wp-upload/volantino-adria-211x300.jpg" alt="" width="211" height="300" /></a><strong><em>CONTRO  L’USO DEL CARBONE, PER UN LAVORO DEGNO, PER CONTRASTARE I CAMBIAMENTI  CLIMATICI E TUTELARE LA SALUTE DANDO SPERANZA AL NOSTRO FUTURO.</em></strong></div>
<div><strong><em>APPELLO PER UNA MANIFESTAZIONE NAZIONALE A PORTO TOLLE E PRESIDI DAVANTI  ALLE CENTRALI A CARBONE</em></strong>La  scelta di incrementare l’uso del carbone per la produzione di energia  elettrica è una scelta nociva e sbagliata, soprattutto oggi che i  cambiamenti climatici costituiscono una minaccia per il futuro del  Pianeta e le fonti rinnovabili, insieme all’efficienza energetica,  rappresentano l’alternativa efficace e praticabile. La combustione del  carbone in centrali elettriche rappresenta, infatti, la più grande fonte  “umana” di inquinamento da CO2, più del doppio di quelle a gas. A  parole tutti sono per la lotta ai cambiamenti climatici, ma in Italia si  fanno scelte in senso contrario, nonostante l’Unione Europea abbia  assunto la decisione di ridurre entro il 2020 di almeno del 20% le  emissioni di gas serra, rispetto ai livelli del 1990.&nbsp;</p>
</div>
<div>Il carbone è anche una grave minaccia per la salute di  tutti: la combustione rilascia una cocktail di inquinanti micidiali  (Arsenico, Cromo, Cadmio e Mercurio, per esempio), che coinvolgono  un’area molto più vasta di quella intorno alla centrale. L’Anidride  solforosa emessa, combinandosi con il vapore acqueo, provoca le piogge  acide, per non parlare dei danni alla salute derivanti dalle polveri  sottili.</div>
<div>La consapevolezza del legame tra danno  ambientale e minacce per la salute umana, con inevitabili costi per la  collettività, dovrebbe ormai costituire una consapevolezza comune. Ciò  nonostante, e per mere convenienze proprie legate all’attuale prezzo del  carbone (peraltro in salita), alcune aziende insistono per costruire  nuove centrali a carbone o riconvertire centrali  esistenti.</div>
<div>Con  i recenti referendum  oltre 26 milioni di italiani hanno rivendicato il  diritto a decidere del proprio futuro, un futuro in cui i cambiamenti  climatici non raggiungano livelli distruttivi per l’ambiente, il  benessere e la stessa specie umana, un futuro di vera sicurezza  energetica, un futuro di vera e stabile occupazione. Rivendichiamo anche  il diritto a essere coinvolti in scelte chiare, fondate su strategie e  piani condivisi e non  dettati dalle lobby energetiche, ma  dall’interesse di tutti e dal bene comune.</div>
<div>Proponiamo  il territorio polesano come laboratorio nazionale per cominciare ad  immaginare ed attuare l&#8217;alternativa energetica, per uscire dalle fonti  fossili.&nbsp;</p>
<p>Cominciamo questo percorso con una giornata di  mobilitazione nazionale contro il carbone il 29 ottobre, e con una  manifestazione nazionale nel Polesine.</p>
</div>
<div>A  Porto Tolle, l&#8217;ENEL vuole – anche con modifiche alle leggi e alle  normali procedure, operate da una politica compiacente – convertire una  centrale a olio combustibile in una centrale a carbone della potenza di  2000 MW, nel mezzo del parco del Delta del Po. Questa centrale a carbone  emetterebbe in un solo anno 10 milioni di tonnellate di CO2 (4 volte le  emissioni di Milano), 2800 tonnellate di ossidi di azoto (come 3.5  milioni di auto), 3700 tonnellate di ossidi di zolfo (più di tutti i  veicoli in Italia), richiedendo lo smaltimento di milioni di tonnellate  di gessi e altre sostanze.</div>
<div>La centrale a carbone di Porto Tolle non ha alcun senso.<br />
La riconversione avverrebbe al di fuori e contro di ogni strategia di  riduzione delle emissioni di anidride carbonica (strategia che ancora  oggi non c’è) e persino di ogni logica energetica, dal momento che  l’Italia ha una potenza istallata quasi doppia rispetto al picco della  domanda, al punto che i produttori di energia elettrica lamentano che  gli impianti vengono oggi usati per un terzo della loro potenzialità.<br />
Non solo: oggi le maggiori prospettive di nuovi posti di lavoro, nel  mondo e in Italia, sono nei settori delle fonti rinnovabili e  dell’efficienza energetica, con numeri che in alcuni Paesi ormai  superano l’industria tradizionale; al contrario, la centrale a carbone  porrebbe a rischio l’occupazione già esistente, e quella futura,  nell’agricoltura, nel turismo e nella pesca.</div>
<div>
<p>La  riconversione a carbone avverrebbe con una tecnologia di combustione  che, pur spinta ai suoi migliori livelli, resta sempre assai più  inquinante di quella basata sul gas naturale, e dannosa per la salute;  nel caso di Porto Tolle, i dati di rilevazione e le epidemiologie  mostrano che l’inquinamento e i danni sanitari si estenderebbero per  buona parte della Pianura Padana.</p>
</div>
<div>Il ricatto  occupazionale di ENEL, dunque, va rifiutato da tutti con dignità e  fermezza, perché oggi più che ieri il futuro è nell’economia sostenibile  per l’ambiente e la salute, tanto più che, sul piano occupazionale, la  bonifica dell&#8217;area ed una sua riconversione verso impianti e produzioni  nel settore delle energie rinnovabili pulite darebbero lavoro stabile e  sicuro ad un maggior numero di persone.</div>
<div>Con la  giornata del 29 ottobre ci rivolgiamo a tutti, anche a coloro che  subiscono il ricatto occupazionale, nel Polesine e ovunque in Italia vi  siano centrali a carbone o progetti di costruzione di nuove centrali o  di ampliamento di quelle esistenti, per rifiutare tutti insieme la  contrapposizione tra lavoro ambiente e salute, cominciando invece a  costruire un lavoro dignitoso, una società basata sull’interesse comune e  non sugli interessi di poche lobbies, sulla possibilità di un futuro  per tutte e tutti.</div>
<div><a href="http://nocokepolesine.blogspot.com/">http://nocokepolesine.blogspot.com/</a></div>
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		<title>A Rovigo l&#8217;8 ottobre il Convegno nazionale &#8220;Oltre il carbone&#8221;</title>
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		<pubDate>Wed, 05 Oct 2011 08:10:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[OLTRE IL CARBONE UNA RISPOSTA ALLA CRISI: energia, lavoro, ambiente e salute. Rovigo &#8211; Sabato 8 Ottobre 2011 CENTRO DIOCESANO DON BOSCO Programma del Convegno: 9.30 Registrazione partecipanti 9.45 Apertura. Presiede Oscar Mancini &#8211; Portavoce Veneto Comitato Referendario Saluto di Don Carlo Marcello &#8211; Responsabile...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.verdi.ferrara.it/sito/wp-content/wp-upload/volantinoConvegno8ottobre2011.png"><img class="alignright size-medium wp-image-1713" title="volantinoConvegno8ottobre2011" src="http://www.verdi.ferrara.it/sito/wp-content/wp-upload/volantinoConvegno8ottobre2011-212x300.png" alt="" width="212" height="300" /></a></p>
<p><strong>OLTRE IL CARBONE</strong><br />
<strong>UNA RISPOSTA ALLA CRISI:</strong><br />
<strong>energia, lavoro, ambiente e salute.</strong></p>
<p>Rovigo &#8211; Sabato 8 Ottobre 2011<br />
CENTRO DIOCESANO DON BOSCO</p>
<p>Programma del Convegno:<br />
9.30 Registrazione partecipanti</p>
<p>9.45 Apertura.<br />
Presiede Oscar Mancini &#8211; Portavoce Veneto Comitato Referendario<br />
Saluto di Don Carlo Marcello &#8211; Responsabile Pastorale sociale e del Lavoro Rovigo/Adria.<br />
Introduce Stefano Ciafani &#8211; Legambiente &#8211; “29 ottobre: giornata di mobilitazione nazionale contro il carbone”<br />
10.15 Eddy Boschetti &#8211; Comitato Polesine &#8211; “una centrale a carbone in mezzo a un parco”<br />
10.30 Matteo Ceruti &#8211; Legale rappresentante associazioni e comitati &#8211; “la riconversione a carbone della centrale di Porto Tolle”</p>
<p>10.45 1° sessione: Alternative per un lavoro degno<br />
Relazioni di Massimo Scalia &#8211; Università La Sapienza Roma<br />
Giuseppe Onufrio &#8211; Direttore di Greenpeace Italia<br />
Interventi di:<br />
Vittorio Bardi &#8211; FIOM Nazionale<br />
Giuseppe Bortolussi &#8211; Segretario CGIA Mestre<br />
Cesare Fera &#8211; Impenditore, Presidente Associazione Nazionale Energia Solare Termodinamica<br />
12.15 Dibattito.<br />
Interventi istituzioni, partiti, cittadini<br />
13.00 Pausa Pranzo<br />
14.15 Ripresa Dibattito<br />
15.00 2° sessione: Tutelare la salute<br />
Luigi Gasparini &#8211; Referente per Ferrara Associazione Medici per l&#8217;Ambiente</p>
<p>15.15 3° Sessione: Contrastare i cambiamenti climatici<br />
Relazioni di<br />
Maria Grazia Midulla &#8211; WWF &#8211; “l’impegno dell’Europa”<br />
Matteo Mascia &#8211; Università di Padova &#8211; “etica e clima”<br />
15.45 4° Sessione Democrazia e Partecipazione<br />
Luca Tornatore &#8211; Rigas<br />
Mario Agostinelli &#8211; Portavoce contratto mondiale energia/clima<br />
16,15 &#8211; Dibattito</p>
<p>16,45 &#8211; Rappresentante comitato Polesine.<br />
Le modalità organizzative della manifestazione Nazionale di Adria. Eventuali richieste di chiarimento.</p>
<p>17.00 Conclusione del Convegno.</p>
<p>&nbsp;</p>
<div><strong>SCARICA <a href="https://sites.google.com/site/lavocetta/volantinoConvegno8ottobre2011.pdf?attredirects=0&amp;d=1">IL VOLANTINO</a></strong> <strong> (formato PDF, da stampare fronte/retro)</strong><br />
<strong>SCARICA <a href="https://sites.google.com/site/lavocetta/locandinaConvegno8ottobre11.pdf?attredirects=0&amp;d=1">LA LOCANDINA</a> (formato PDF) </strong></div>
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		</item>
		<item>
		<title>Interrogazione URGENTE su intervento dell’Acer sulle alberature dell’area verde dei condomini di Via Fiume 1, 5, 7 Corso Piave 6/8, Corso Isonzo e Via Cassoli.</title>
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		<pubDate>Tue, 02 Aug 2011 10:04:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ferrara, 2 agosto 2011 A Girolamo Calò Presidente della Circoscrizione 1 Comune di Ferrara E pc A Aldo Modonesi Assessore alle Infrastrutture e Verde Comune di Ferrara Oggetto: interrogazione URGENTE su intervento dell’Acer sulle alberature dell’area verde dei condomini di Via Fiume 1, 5, 7...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.verdi.ferrara.it/sito/wp-content/wp-upload/Schermata-2011-08-02-a-09.33.08.png"><img class="alignright size-medium wp-image-1662" title="Schermata 2011-08-02 a 09.33.08" src="http://www.verdi.ferrara.it/sito/wp-content/wp-upload/Schermata-2011-08-02-a-09.33.08-275x300.png" alt="" width="275" height="300" /></a>Ferrara, 2 agosto 2011</p>
<p>A Girolamo Calò<br />
Presidente della Circoscrizione 1<br />
Comune di Ferrara</p>
<p>E pc A Aldo Modonesi<br />
Assessore alle<br />
Infrastrutture e Verde<br />
Comune di Ferrara</p>
<p><strong>Oggetto:  interrogazione URGENTE su intervento dell’Acer sulle alberature  dell’area verde dei condomini di Via Fiume 1, 5, 7 Corso Piave 6/8 ,  Corso Isonzo e Via Cassoli.</strong></p>
<p>Con la presente sono ad inoltrare la seguente interrogazione:</p>
<p>premesso che<br />
numerosi cittadini dei condomini di di Via Fiume 1, 5, 7 Corso Piave  6/8 , Corso Isonzo e Via Cassoli hanno segnalato al sottoscritto un  intervento di transennatura dell’area verde interna di proprietà  dell’ACER al fine di intervenire sulle alberature.</p>
<p>Rilevato che<br />
Acer in data 14 giugno 2011 ha comunicato con lettera che si allega  l’inizio dei lavori per “pulizia, sfalcio, potatura e messa in sicurezza  dell’area Acer in via Fiume 3”</p>
<p>Considerato che<br />
I residenti  sono preoccupati dell’eventualità che Acer provveda all’abbattimento di  alberature, nonché della possibilità di non poter più usufruire di  un’area verde nata a servizio dei condomini, per una eventuale  destinazione a parcheggio.</p>
<p>Si interpella il Presidente della Circoscrizione e l’Amministrazione comunale per conoscere<br />
- se l’intervento di Acer sia a conoscenza dell’Amministrazione, e in  caso positivo se sia previsto e autorizzato l’abbattimento di alberature  e con quale motivazione;<br />
- se, come segnalato dai residenti, l’area  risulti vincolata (o in corso di vincolo) dal punto di vista  monumentale e/o paesaggistico, e in caso positivo se si sia attivata la  relativa procedura autorizzatrice;<br />
- se vi siano agli atti richieste o comunicazioni edilizie al fine di creare nell’area posti auto;</p>
<p>Vista l’impellenza dell’intervento si richiede risposta urgente.</p>
<p>Il Presidente del Gruppo Consiliare<br />
Leonardo Fiorentini</p>
<p>Scarica l&#8217;interrogazione con allegato: <a href="http://www.leonardofiorentini.it/consiglio/wp-content/uploads/area-verde.pdf">area-verde.pdf</a> (formato pdf) (via <a href="http://www.leonardofiorentini.it/consiglio/2011/08/02/interrogazione-urgente-su-intervento-dell%E2%80%99acer-sulle-alberature-dell%E2%80%99area-verde-dei-condomini-di-via-fiume-1-5-7-corso-piave-68-corso-isonzo-e-via-cassoli/">leonardofiorentini</a>)</p>
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		</item>
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		<title>Oasi della Trava: le rinaturalizzazioni non si toccano!</title>
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		<pubDate>Wed, 11 Aug 2010 11:27:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Dopo alcuni decenni dalla sua costituzione è stata distrutta l&#8217;oasi che si trovava in località Trava nel Mezzano. Era un esempio importante di come, in un ambiente di recente bonifica, sia sufficiente aprire e tenere a regime degli specchi d&#8217;acqua per ripristinare gli habitat naturali...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p>Dopo alcuni decenni dalla sua costituzione è stata distrutta l&#8217;oasi che si trovava in località Trava nel Mezzano. Era un esempio importante di come, in un ambiente di recente bonifica, sia sufficiente aprire e tenere a regime degli specchi d&#8217;acqua per ripristinare gli habitat naturali storici. L&#8217;oasi, appena terminata, era stata spontaneamente popolata da numerosi avicoli, fra cui oche e cicogne, e da altri selvatici che da molto tempo non erano più di casa nel ferrarese; i caprioli erano poi stati introdotti per abbassare la popolazione all&#8217;interno del Boscone della Mesola. L&#8217;operazione abbastanza originale, non solo tante le riconversioni in zona di bonifica da coltivato a ripristino ambientale,  ha avuto a suo tempo una grande rilevanza internazionale, sono arrivati riconoscimenti da parte dell&#8217;UE e visite da parte di molte delegazioni, anche dall&#8217;estero. Ha rappresentato pure un esempio di come può funzionare un lagunaggio per ridurre l&#8217;eutrofizzazione delle acque; infatti il carico d&#8217;azoto delle acque provenienti dal Cincondariale, nei pochi giorni di percorrenza all&#8217;interno dell&#8217;oasi, veniva notevolmente abbattuto dalla fitodepurazione.</p></blockquote>
<p><a href="http://www.verdi.ferrara.it/sito/wp-content/wp-upload/trava1.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-1277" title="trava" src="http://www.verdi.ferrara.it/sito/wp-content/wp-upload/trava1-300x201.jpg" alt="" width="300" height="201" /></a>A proposito dell&#8217;oasi della Trava bene hanno fatto il Comune di Portomaggiore e la Provincia di Ferrara ad intervenire immediatamente per il ripristino della legalità e delle condizioni in cui si trovava l&#8217;oasi, per ribadire che gli interventi nelle aree di Natura 2000 (come il Mezzano) devono essere attentamente valutati dagli organi preposti alla loro tutela; rispetto ad un intervento di carattere ambientale realizzato con fondi europei non si può in modo arbitrario ritenere che solo per il fatto di essere (neo)proprietari del fondo valgano solo le regole dell&#8217;imprenditoria, per cui se prima era conveniente utilizzare i contributi pubblici per interventi di carattere ambientale come quello del MEDSPA, nel momento in cui si interrompe il flusso finanziario si ha il diritto di ruspare, di distruggere il nuovo equilibrio che si era creato nel corso di non pochi anni.</p>
<p>Ora i nostri timori sono rivolti pure agli altri interventi ambientali  riferiti al settore agricolo (boschetti, siepi, specchi d&#8217;acqua ed altri elementi naturali)  che dagli anni 90 sono stati realizzati sul nostro territorio; in parte legati all&#8217;introduzione del biologico ma pure per meglio utilizzare ritagli aziendali e aree poco produttive: sono poche centinaia di ettari abbastanza distribuiti in tutta la provincia ma sono interventi che hanno dato un minimo di biodiversità ad una campagna che dalle nostre parti è decisamente troppo spoglia.</p>
<p>Il meccanismo degli aiuti comunitari prevede, in alcuni casi dopo 20 anni, in altri dopo 10, che si riduca il flusso finanziario per la conservazione di questi elementi (alcuni dei quali hanno raggiunto dimensioni veramente  importanti) per cui da molte parti si sta facendo strada l&#8217;intenzione di non tenere &#8220;occupata&#8221; della superficie agricola con qualche cosa che non produce reddito, anche se è facilmente dimostrabile scientificamente, che avere un ambiente naturale che da rifugio agli organismi utili (dagli insetti predatori e parassiti, agli uccelli e ai piccoli mammiferi) è conveniente economicamente.</p>
<p>Chi utilizza questi finanziamenti di carattere ambientale, o agricolo, deve avere ben chiaro che non ci sono solo le norme dei Regolamenti comunitari (che vanno comunque sempre rispettate) che questi rappresentano  un percorso decisamente più complesso, un vero e proprio patto con il territorio e le popolazioni che vi risiedono al servizio delle future generazioni.</p>
<p>Per questi motivi riteniamo che le pubbliche amministrazioni interessate debbano agire con la massima determinazione innanzitutto per prevenire veri e propri scempi come quello delle oasi MEDSPA e del Poggetto, nel comune di Ferrara. Questo risultato può essere ottenuto attraverso un&#8217;attenta e capillare opera di monitoraggio degli interventi presenti sul territorio, ma anche attraverso la determinazione nel pretendere che le oasi devastate vengano ripristinate ed il rigore delle sanzioni che verranno comminate, affinché servano da deterrente nei confronti di soggetti che abbiano intenzioni analoghe.</p>
<p>E&#8217; necessario infatti dimostrare con i fatti il valore che le comunità assegnano alla difesa degli equilibri ambientali e alla qualità del paesaggio, contro una logica che vede l&#8217;uso del territorio unicamente come fonte di profitto, in alternativa alla borsa od altri impieghi finanziari.</p>
<p>Federazione dei Verdi di Ferrara</p>
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		<title>Alberi al posto di gettoni</title>
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		<pubDate>Tue, 10 Aug 2010 08:14:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Alberi al posto di gettoni Abbattimenti alberature. I soldi dei gettoni circoscrizionali per piantumare nuovi alberi. Intervento di Leonardo Fiorentini, Presidente Gruppo consiliare dei Verdi per la Pace Circoscrizione 1 E&#8217; di ieri il comunicato stampa del servizio verde del Comune di Ferrara che annuncia...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://www.verdi.ferrara.it/sito/wp-content/wp-upload/leo_vanga.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-1270" title="leo_vanga" src="http://www.verdi.ferrara.it/sito/wp-content/wp-upload/leo_vanga-225x300.jpg" alt="" width="225" height="300" /></a>Alberi al posto di gettoni<br />
Abbattimenti alberature. I soldi dei gettoni circoscrizionali per piantumare nuovi alberi.</strong></p>
<p><em>Intervento di <a href="http://fiore.iworks.it/blog/2010/08/10/alberi-al-posto-di-gettoni/">Leonardo Fiorentini</a>, <a href="http://www.leonardofiorentini.it/consiglio/2010/08/10/abbattimenti-i-soldi-dei-gettoni-circoscrizionali-per-piantumare-nuovi-alberi/">Presidente Gruppo consiliare dei Verdi per la Pace</a> Circoscrizione 1</em></p>
<p>E&#8217; di ieri il <a href="http://www.cronacacomune.it/index.phtml?id=10556">comunicato stampa</a> del servizio verde del Comune di Ferrara che annuncia l&#8217;inizio di un  programma di abbattimento di circa 200 alberi malati e/o in pericolo di  caduta in città. Nulla però si dice nel comunicato dell’eventuale  volontà di sostituzione programmata delle piante abbattute. Così ho  presentato una <a href="http://www.leonardofiorentini.it/consiglio/2010/08/10/interpellanza-sull%e2%80%99abbattimento-programmato-di-alberi-nel-comune-di-ferrara/">interpellanza</a> per conoscere l&#8217;elenco delle piante in via di abbattimento ma  soprattutto per sapere se &#8211; a fronte della  programmazione  dell’abbattimento &#8211; vi sia anche nelle intenzioni dell’amministrazione  di programmare, e finanziare, la sostituzione delle piante abbattute.</p>
<p>Non mi dilungherò troppo sulla fondamentale importanza delle  alberature collocate in città per la stessa  qualità urbana  dell’abitato. Le piante vanno tutelate non solo per le ovvie ragioni di  rispetto  della vita vegetale e di tutela ambientale, ma anche &#8211; in  particolare nella nostra città Patrimonio dell&#8217;Umanità &#8211; per garantire  la tutela  storica e paesaggistica dei luoghi: si pensi alle alberature  di Corso  Ercole d’Este o della cinta muraria o di Piazza Ariostea, o di  Parco Massari. Senza dimenticare che gli alberi durante la loro  vita  generano grande affettività da parte della cittadinanza, si pensi ai  cedri  di Parco Massari, ma anche all’albero del parchetto dietro casa.  Anche per questo nell&#8217;interpellanza chiedo all&#8217;amministrazione se vi sia  l&#8217;intenzione di avviare una  programmazione a più lungo termine che  permetta, laddove possibile, di  anticipare l’abbattimento di piante  malate o a fine ciclo vitale con la  piantumazione preventiva di  alberature in loco.</p>
<p>Sappiamo tutti in quali difficoltà economiche siano gli enti locali, e  proprio per questo c&#8217;è il rischio che interventi come questi,  importantissimi per la qualità di vita in città, siano invece ritenuti  superflui rispetto alla difficoltà di tener aperti i servizi essenziali.  Non so se il Comune abbia già stanziato le risorse per la sostituzione  di questi alberi, e mi permetto quindi di ribadire una proposta che ho  già avanzato in consiglio di Circoscrizione: se l&#8217;intervento di  piantumazione non fosse già finanziato l&#8217;amministrazione utilizzi i  fondi già accantonati per i gettoni di presenza dei consiglieri di  Circoscrizione (e che probabilmenti non saranno spesi a causa di una  legge finanziaria incapace di distinguere i &#8220;costi della politica&#8221; dalle  &#8220;risorse della politica&#8221;). Se fosse invece già previsto a bilancio,  come del resto mi auguro, il Comune utilizzi quelle poche migliaia di  euro di risparmio dei gettoni per piantare ulteriori alberi, magari  cogliendo l&#8217;occasione per avviare una programmazione a più lungo  termine.</p>
<p>Alberi al posto di gettoni: credo sarebbe un bello scambio, sia per  dare un poco di gratificazione a chi &#8211; come i consiglieri di  circoscrizione &#8211; impegnano ore e ore del loro tempo e della loro  passione al servizio dei cittadini e si trovano poi catalogati come  &#8220;sprechi&#8221; da tagliare dalla miope politica italiota, sia per mantenere  più verde possibile la nostra città.</p>
<p>Leonardo Fiorentini<br />
<em><a href="http://www.leonardofiorentini.it/consiglio/2010/08/10/abbattimenti-i-soldi-dei-gettoni-circoscrizionali-per-piantumare-nuovi-alberi/">Presidente Gruppo consiliare dei Verdi per la Pace</a> Circoscrizione 1 &#8211; Ferrara</em></p>
<p>PS: e come noto, se ci fosse bisogno di mano d&#8217;opera, sono sempre disponibile a prendere la vanga in mano.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Argenta: i Verdi a difesa del parco di via Tozzi</title>
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		<pubDate>Sun, 25 Jul 2010 14:50:04 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Comunicato stampa I VERDI CONTRO LA CEMENTIFICAZIONE DEL PARCO DI VIA TOZZI: RRINVIARE IL POC PER TROVARE UN’ALTERNATIVA Il Consiglio Comunale di Argenta si riunirà domani, lunedì 26 luglio, per approvare il Piano Operativo Comunale (POC), che, tra i diversi interventi, prevede la trasformazione del...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Comunicato stampa<br />
<strong>I VERDI CONTRO LA CEMENTIFICAZIONE DEL PARCO DI VIA TOZZI: RRINVIARE IL POC PER TROVARE UN’ALTERNATIVA</strong></p>
<p>Il Consiglio Comunale di Argenta si riunirà domani, lunedì 26 luglio, per approvare il Piano Operativo Comunale (POC), che, tra i diversi interventi, prevede la trasformazione del Parco “Melvin Jones” di via Tozzi in area edificabile, nonostante la ferma contrarietà dei residenti. A noi pare francamente privo di senso “spostare” un parco di oltre quarant’anni, con decine di alberi ormai maturi, diventato elemento qualificante del tessuto urbano, nonché della memoria sociale ed individuale della comunità. Spostarlo infatti vuol dire distruggere sia il sistema naturale (alberi di quell’età non si spostano), sia la rete di rapporti che il parco ha contribuito a creare tra i suoi frequentatori e tra questi e il luogo in cui vivono, che vedrebbe un netto decadimento della sua qualità.<br />
Da quanto sia apprende inoltre la scelta dello spostamento non è stata discussa preventivamente con i residenti, come vorrebbero i principi della pianificazione partecipata per scelte di questa rilevanza, né ci risulta che il POC, che va in Consiglio domani, sia stato sottoposto all’esame della Commissione Ambiente, appena insediata.<br />
Per questi motivi chiediamo il rinvio dell’approvazione del POC e l’avvio di un percorso partecipato e trasparente che consenta di individuare un’alternativa condivisa alla scelta operata dalla Giunta.</p>
<p>Lina Pavanelli<br />
Sergio Golinelli<br />
Coportavoce della Federazione dei Verdi di Ferrara</p>
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		<title>il 6 giugno picnic per la decrescita</title>
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		<pubDate>Fri, 21 May 2010 11:26:01 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Riceviamo e aderiamo a questa iniziativa promossa a Ferrara da Ass. CoHousing Solidaria, Ferrara in Transizione, GAS Citta Nova. Picnic per la decrescita Domenica 6 giugno 2010 dalle 12.00 alle 16.00 Parco Urbano (Bassani) Via Riccardo Bacchelli Ferrara, Italy Il cambiamento inizia sempre con una...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.verdi.ferrara.it/sito/wp-content/wp-upload/picture-4.png"><img class="alignright size-medium wp-image-1176" title="picture-4" src="http://www.verdi.ferrara.it/sito/wp-content/wp-upload/picture-4-300x115.png" alt="" width="300" height="115" /></a>Riceviamo e aderiamo a questa iniziativa promossa a Ferrara da <a href="http://associazioni.comune.fe.it/index.phtml?id=2043" target="_blank">Ass. CoHousing Solidaria</a>, <a href="http://ferraraintransizione.wordpress.com/" target="_blank">Ferrara   in Transizione</a>, <a href="http://gas-cittanova.blogspot.com/" target="_blank">GAS  Citta  Nova</a>.</p>
<p><strong>Picnic per la decrescita</strong></p>
<p>Domenica 6 giugno 2010<br />
dalle 12.00 alle 16.00<br />
Parco Urbano (Bassani)<br />
Via Riccardo Bacchelli<br />
Ferrara, Italy</p>
<p>Il cambiamento inizia sempre con una discussione intorno a un buon pasto! <img src='http://www.verdi.ferrara.it/sito/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>CUCINIAMO PER MAX 1,5 o 2 PERSONE. Riduciamo lo spreco!<br />
PORTIAMO I NOSTRI PIATTI, BICCHIERI. E&#8217; parte del gioco, niente rifiuti!<br />
CUCINIAMO PIATTI CON INGREDIENTI LOCALI. Proviamoci!<br />
PORTIAMO LA RICETTA. Così potremo condividere e fare conoscenza piu’ facilmente!<br />
NON CUCINIAMO CARNE o almeno RIDUCIAMO!</p>
<p>blog:<a href="http://picnic4degferrara.wordpress.com/"> http://picnic4degferrara.wordpress.com/</a><br />
mail: picnic4deg.ferrara@gmail.com</p>
<p>link all&#8217;evento globale: <a href="http://www.facebook.com/?sk=messages&amp;ref=mb#!/event.php?eid=107143369321235&amp;ref=ts">http://www.facebook.com/?sk=messages&amp;ref=mb#!/event.php?eid=107143369321235&amp;ref=ts</a></p>
<p>Qui il <a href="http://picnic4degferrara.wordpress.com/2010/05/19/kit-degli-attrezzi-toolkit/">toolkit</a>.</p>
<p>A breve ulteriori notizie!<br />
IMPORTANTE: passate parola!</p>
<p>La decrescita è gia ora, se vogliamo!</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Idrovia: è necessario garantire la conservazione delle dune di Lido Estensi</title>
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		<pubDate>Mon, 15 Feb 2010 10:22:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[IDROVIA: I VERDI CHIEDONO LA REVISIONE DEL PROGETTO PER GARANTIRE LA CONSERVAZIONE DELLE DUNE DEL LIDO DEGLI ESTENSI In occasione della riunione del Forum di Agenda 21 Locale di lunedì 1 febbraio, convocata per la presentazione del Piano di Stazione “Centro storico di Comacchio” del...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div><strong>IDROVIA: I VERDI CHIEDONO LA REVISIONE DEL PROGETTO PER GARANTIRE LA CONSERVAZIONE DELLE DUNE DEL LIDO DEGLI ESTENSI</strong></div>
<div>In occasione della riunione del Forum di Agenda 21 Locale di lunedì 1 febbraio, convocata per la presentazione del Piano di Stazione “Centro storico di Comacchio” del Parco del Delta del Po, è stato posto il problema del rischio che corrono le residue dune del Lido degli Estensi, interessate dal progetto di ristrutturazione dell’Idrovia ferrarese. Se i lavori per l’allargamento del portocanale venissero realizzati così come previsto nella versione attuale del progetto (già sottoposta a VIA), verrebbe seriamente compromessa, se non addirittura completamente snaturata, una delle ultime arre del nostro litorale che ha mantenuto le caratteristiche originarie e che comprende numerosi habitat e specie protetti sia dalla normativa comunitaria (Direttiva Habitat), sia dalla normativa nazionale e regionale. I Verdi di Ferrara si associano quindi alla richiesta di sospensione del percorso di trasformazione dell’Idrovia ferrarese affinché sia possibile una revisione del progetto che consenta la conservazione delle dune del Lido degli Estensi. Ritengono inoltre che, una volta riconosciuta l’importanza del bene di cui si chiede la tutela, non vi siano motivi che possano impedire l’individuazione di misure idonee a raggiungere questo obiettivo, data la natura totalmente pubblica del progetto idrovia. Poiché dipende solo da loro e non vi sono interessi di altri in gioco, Regione Emilia Romagna, Provincia di Ferrara e Comune di Comacchio hanno finalmente, in questa occasione, la possibilità di dimostrare la loro reale volontà di invertire una volta per tutte la tendenza in atto all’eliminazione degli elementi di naturalità ancora presenti nella costa ferrarese.</div>
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		<title>Interrogazione dei Verdi per le pinete di Comacchio</title>
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		<pubDate>Fri, 11 Sep 2009 09:56:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<category><![CDATA[lidi ferraresi]]></category>
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		<description><![CDATA[Da Estense.com: Interrogazione alla giunta di Daniele Guerra (Verdi) Dalla Regione preoccupazione per le pinete di Comacchio Comacchio. Daniela Guerra (capogruppo dei Verdi in Regione) ha presentato un’interrogazione alla Giunta regionale per sapere quanti e quali ricorsi siano attualmente pendenti davanti alla giustizia amministrativa sulla...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Da <a href="http://www.estense.com/?module=displaystory&amp;story_id=54834&amp;format=html">Estense.com</a>:</p>
<blockquote><p>Interrogazione alla giunta di Daniele Guerra (Verdi)<br />
<strong>Dalla Regione preoccupazione per le pinete di Comacchio</strong></p>
<p>Comacchio. Daniela Guerra (capogruppo dei Verdi in Regione) ha presentato un’interrogazione alla Giunta regionale per sapere quanti e quali ricorsi siano attualmente pendenti davanti alla giustizia amministrativa sulla situazione delle tre aree boscate urbane del comune di Comacchio (corrispondenti rispettivamente alla pineta attorno alla chiesa di San Paolo a Lido degli Estensi e le due pinete a Lido di Spina) che, secondo i rilievi di alcuni cittadini, la variante al Piano regolatore (PRG) di Comacchio, attualmente in corso di approvazione, renderebbe di fatto edificabili.</p>
<p>La consigliera riferisce in proposito che il presidente della Provincia di Ferrara avrebbe giustificato sulla stampa le nuove previsioni urbanistiche “con la probabilità, da parte degli enti locali di perdere ricorsi al Tar presentati dai proprietari delle aree”. Intanto sarebbero state raccolte oltre 3000 firme di residenti e villeggianti allo scopo di tutelare le tre pinete.</p>
<p>A parere della consigliera il PRG vigente del comune di Comacchio “conferma, ancora una volta, la propria incapacità nell’attuare la necessaria inversione di tendenza rispetto ai processi urbanistici che hanno caratterizzato le passate stagioni”. Due i rilievi mossi: non sarebbe risuscito ad arrestare l’ulteriore cementificazione del territorio, in particolare della costa, e non avrebbe messo in atto la riqualificazione del patrimonio edilizio esistente, né la riconversione dell’offerta turistica.</p>
<p>Daniela Guerra chiede quindi a che punto sia la procedura di elaborazione e di approvazione del Piano strutturale comunale (PSC) di Comacchio da parte dell’ufficio piano costituito dal Comune stesso e dalla Provincia di Ferrara e intanto invita la Regione ad intervenire per sollecitare Comune e Provincia, sulla base della normativa in vigore, affinché si proceda immediatamente ad adottare una variante di salvaguardia al PRG vigente, allo scopo di bloccare qualsiasi operazione edificatoria nelle aree boscate urbane in questione.</p>
<p>A sostegno della sua richiesta la consigliera ricorda tra Regione, Provincia di Ferrara e Comune di Comacchio esiste un accordo territoriale per la formulazione congiunta del PSC e di una variante del PTC provinciale, stipulato nel dicembre del 2007 “allo scopo di assicurare la assoluta condivisione e integrazione delle politiche di tutela dei valori territoriali”. Le Linee guida per la gestione integrata delle zone costiere, approvate dalla Regione e adottate dalla provincia di Ferrara nel gennaio 2006 – sottolinea ancora l’esponente dei verdi – impegnano ad operare per ridurre i rischi legati ad una ulteriore espansione edilizia sulla costa e invitano gli enti locali ad adeguare in tal senso i propri strumenti di pianificazione urbanistica e territoriale.</p></blockquote>
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