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	<title>Verdi per la Costituente ecologista &#187; Scuola</title>
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	<description>La sede virtuale della Federazione dei Verdi di Ferrara</description>
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		<title>Verdi: no alle esternalizzazioni, adesione alla manifestazione di lunedì 30 gennaio</title>
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		<pubDate>Sat, 28 Jan 2012 17:53:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Comunicato stampa CONTRARI ALLE ESTERNALIZZAZIONI DEI SERVIZI EDUCATI PER L&#8217;INFANZIA, ADERIAMO ALLA MANIFESTAZIONE INDETTA PER LUNEDì 30 GENNAIO E ALLA RACCOLTA DI FIRME Mentre il Governo Monti, sostenuto da PDL e PD e in assoluta continuità con il precedente Governo Berlusconi, sta svendendo i servizi...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://www.verdi.ferrara.it/sito/wp-content/wp-upload/nido.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-1839" title="nido" src="http://www.verdi.ferrara.it/sito/wp-content/wp-upload/nido-300x167.jpg" alt="" width="300" height="167" /></a>Comunicato stampa</strong><br />
<strong>CONTRARI ALLE ESTERNALIZZAZIONI DEI SERVIZI EDUCATI PER L&#8217;INFANZIA,  ADERIAMO ALLA MANIFESTAZIONE INDETTA PER LUNEDì 30 GENNAIO E ALLA  RACCOLTA DI FIRME</strong></p>
<p>Mentre il Governo Monti, sostenuto da PDL e PD e in assoluta  continuità con il precedente Governo Berlusconi, sta svendendo i servizi  pubblici locali attraverso il decreto sulle liberalizzazioni,  l&#8217;Amministrazione  Comunale di Ferrara non vuole essere da meno e si  appresta a esternalizzare Ii servizi educativi per l&#8217;infanzia. Noi  crediamo che questa scelta rappresenti un grave errore e che risponda a  quelle logiche ideologiche che alcune forze politiche, a partire dal Pd,  stanno portando avanti in assoluto dispregio della volontà dei  cittadini che chiedono, invece, in una fase di crisi strutturale e  feroce, che i servizi pubblici vengano potenziati quale bene comune. E&#8217;  una scelta ideologica perché al Comune non viene impedito, in questo  caso, di assumere a tempo determinato, ma non lo vuole fare,  trincerandosi dietro la pretesa di &#8220;controllare&#8221; comunque poi il  servizio. Eppure non è così: nessuna delle esternalizzazioni compiute in  questi anni ha consentito di mantenere un controllo reale e i costi per  la collettività sono spesso aumentati. Anche in questo caso si  tratterebbe, di fatto, di privatizzazioni che priverebbero i bambini e  le famiglie di quel servizio di alto livello maturato fino ad oggi dalle  nostre scuole per l&#8217;infanzia. Abbiamo sostenuto per anni &#8211; e diversi  documenti erano anche stati approvati dai Consigli, ma nulla è stato  fatto &#8211; la necessità di consentire anche esperimenti di autogestione in  questo ambito sul modello tedesco, ma ciò che viene proposto non ha  nulla a che fare con questo: si tratta, al contrario, di sostituire ciò  che già c&#8217;è e funziona con un ugual modello però basato sul precariato e  sulla minore qualità.</p>
<p>Per queste ragioni aderiamo alla manifestazione indetta per lunedì  30 gennaio 2012, alla raccolta di firme promossa dalla Funzione Pubblica  di CGIL, CISL e UIL e chiediamo al Comune di Ferrara di rinunciare ad  un progetto che renderebbe più povera la nostra comunità.</p>
<p>Verdi di Ferrara per la Costituente Ecologista</p>
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		<title>Gliele suoniamo ancora</title>
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		<pubDate>Mon, 21 Jun 2010 13:18:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Mentre il ministro Gelmini, dopo aver somministrato supposte…prove agli esami di terza media, già gongola nell’immaginare che alla maturità del 2012 i ragazzi e le ragazze debbano rispondere con le crocette ai perversi quiz Invalsi, occorre che noi gliele suoniamo! Mentre i ministri Bondi e...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Mentre il ministro Gelmini, dopo aver somministrato supposte…prove agli esami di terza media, già gongola nell’immaginare che alla maturità del 2012 i ragazzi e le ragazze debbano rispondere con le crocette ai perversi quiz Invalsi, occorre che noi gliele suoniamo!</p>
<p>Mentre i ministri Bondi e Gelmini danno vita a Liberamente, una fondazione che ha come punto di riferimento il pensiero (?!?) del Presidente del Consiglio, c’è proprio bisogno che noi gliele suoniamo!</p>
<p>Mentre don Pierino Gelmini è stato rinviato a giudizio per molestie sessuali e sua nipote Maria Stella sarebbe da indagare per molestie culturali e sociali su minori, è indispensabile che noi gliele suoniamo!</p>
<p>Perciò…</p>
<p>Martedì 22 giugno alle ore 21 in Piazza Trento e Trieste</p>
<p>FLC CGIL organizza un</p>
<p>CONCERTO IN DIFESA DELLA SCUOLA PUBBLICA</p>
<p>Gliele suonano:</p>
<p>Marco Polesinanti al sax<br />
Salvo Pennini al clarinetto<br />
Roberto Felloni alla chitarra<br />
Adriano Brunelli al basso<br />
Stefano Peretto alla batteria<br />
ovvero: Jazz Fusion Quintet</p>
<p>Inoltre…musica, proiezioni, letture, interventi, jam session</p>
<p>Comunque gliele suoniate, buona partecipazione.</p>
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		<title>Scuola superiore: un ‘riordino’ che riporta indietro il Paese</title>
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		<pubDate>Fri, 05 Feb 2010 12:20:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Riceviamo e volentieri pubblichiamo il documento del Centro Iniziativa Democratica Insegnanti sul riordino della Scuola Superiore: Cara scuola superiore.pdf]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Riceviamo e volentieri pubblichiamo il documento del Centro Iniziativa Democratica Insegnanti sul riordino della Scuola Superiore: <a href='http://www.verdi.ferrara.it/sito/wp-content/wp-upload/Cara-scuola-superiore.pdf'>Cara scuola superiore.pdf</a></p>
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		<title>Per uscire dalla crisi, per uscirne migliori. I Verdi non ti lasciano cadere.</title>
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		<pubDate>Sun, 15 Mar 2009 17:13:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[E&#8217; iniziata in questi giorni la campagna dei Verdi con le proposte contro la crisi, a partire dalle possibili azioni degli Enti Locali e delle aziende di Pubblico Servizio. PER USCIRE DALLA CRISI PER USCIRNE MIGLIORI ACQUA LUCE E GAS: STOP AI TAGLI PER CHI...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; iniziata in questi giorni la campagna dei Verdi con le proposte contro la crisi, a partire dalle possibili azioni degli Enti Locali e delle aziende di Pubblico Servizio.</p>
<p><strong>PER USCIRE DALLA CRISI<br />
PER USCIRNE MIGLIORI</strong></p>
<p><strong>ACQUA LUCE E GAS: STOP AI TAGLI PER CHI NON RIESCE A PAGARE LE BOLLETTE</strong></p>
<p><strong>SOSTEGNO ALLE IMPRESE CHE NON LICENZIANO</strong></p>
<p><strong>OPERE PUBBLICHE INNOVATIVE E SOSTENIBILI:</strong><br />
energie rinnovabili, ferrovie, edilizia sanitaria e scolastica, parchi, isole ecologiche, mobilità sostenibile, orti, risanamento dei fiumi.</p>
<p><strong>SOSTEGNO ALL&#8217;ISTRUZIONE, ALLA RICERCA, ALLA CULTURA</strong></p>
<p><strong>I Verdi non ti lasciano cadere.<br />
</strong></p>
<p>Ecco il Manifesto 6*3<br />
<a href="http://www.verdi.ferrara.it/sito/wp-content/wp-upload/uscirediversiemigliori.gif"><img class="alignnone size-full wp-image-365" title="uscirediversiemigliori" src="http://www.verdi.ferrara.it/sito/wp-content/wp-upload/uscirediversiemigliori.gif" alt="uscirediversiemigliori" width="600" height="302" /></a></p>
<p>Ecco il banner 728*90<br />
<a href="http://www.verdi.ferrara.it/sito/wp-content/wp-upload/bannerverdi2.gif"><img class="alignnone size-full wp-image-364" title="bannerverdi2" src="http://www.verdi.ferrara.it/sito/wp-content/wp-upload/bannerverdi2.gif" alt="bannerverdi2" width="728" height="90" /></a></p>
<p>Ecco il banner 180*180<br />
<a href="http://www.verdi.ferrara.it/sito/wp-content/wp-upload/bannerverdi180.gif"><img class="alignnone size-full wp-image-363" title="bannerverdi180" src="http://www.verdi.ferrara.it/sito/wp-content/wp-upload/bannerverdi180.gif" alt="bannerverdi180" width="180" height="180" /></a></p>
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		<title>Sabato la Tavola Rotonda sulle proposte dei Verdi per uscire dalla crisi</title>
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		<pubDate>Thu, 26 Feb 2009 14:59:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[NEW DEAL VERDE: COME USCIRE DALLA CRISI. La Tavola Rotonda SABATO 28 FEBBRAIO Quattro iniziative pubbliche dedicate alle proposte per uscire dalla crisi (Innovazione tecnologica ed energie rinnovabili; economia; agricoltura; diritti) hanno preceduto, tra dicembre 2008 e febbraio 2009, la tavola rotonda che i Verdi...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>NEW DEAL VERDE: COME USCIRE DALLA CRISI.<br />
La Tavola Rotonda SABATO 28 FEBBRAIO</strong></p>
<p>Quattro iniziative pubbliche dedicate alle proposte per uscire dalla crisi (Innovazione tecnologica ed energie rinnovabili; economia; agricoltura; diritti) hanno preceduto, tra dicembre 2008 e febbraio 2009, la tavola rotonda che i Verdi (federazione provinciale in collaborazione con i gruppi consiliari Verdi di Comune e Provincia di Ferrara) propongono alla cittadinanza per SABATO MATTINA 28 FEBBRAIO in Castello Estense (sala Alfonso I° d&#8217;Este dalle 9,30 alle 13). Numerosi, con competenze molto diversificate e altamente qualificate, i partecipanti chiamati a riflettere e a proporre soluzione di breve, medio e lungo periodo alla crisi.</p>
<p>La crisi in atto si presenta come il fallimento dell&#8217;idea stessa di sviluppo e può trasformarsi, nell&#8217;individuazione della via d&#8217;uscita, in una grande opportunità di cambiamento. Negli ultimi anni una politica dissennata ha cercato in tutti i modi di dar fondo a tutte le risorse e di trasferire al mercato ogni aspetto dell&#8217;attività umana, soprattutto quelli dai quali dipende direttamente la qualità di vita delle persone. Ora occorre agire in fretta, a tutti i livelli, con l&#8217;obiettivo di costruire una società più resistente riducendo il campo di azione del mercato per assicurare a tutti i diritti essenziali. Queste le proposte dei Verdi, in parte già assunte, attraverso specifiche Risoluzioni, dai Consigli Comunale e Provinciale:<br />
- introdurre una MORATORIA affinchè a nessun utente (singoli, famiglie, imprese) vengano interrotte forniture essenziali poichè non è in grado di pagare le BOLLETTE. E&#8217; evidente come sarebbe più semplice se le società fornitrici fossero Enti di diritto pubblico.<br />
- potenziare i fondi disponibili per chi non riesce a pagare l&#8217;affitto e quelli destinati al privato sociale che offre assistenza<br />
- facilitare l&#8217;accesso al credito per le piccole imprese;<br />
- collegare i contributi alle imprese alla difesa dei posti di lavoro e a produzioni innovative ecologicamente sostenibili.<br />
-  investire sull&#8217;istruzione, sulla ricerca e sulla cultura ed esclusivamente in quelle opere pubbliche funzionali ad un nuovo modello sociale ed economico: fonti energetiche rinnovabili, edilizia scolastica e sanitaria, ferrovie e idrovie, reti  e gestione del servizio idrico, manutenzione del territorio.</p>
<p>NEW DEAL VERDE: COME USCIRE DALLA CRISI.<br />
La Tavola Rotonda</p>
<p>SABATO 28 FEBBRAIO 2009</p>
<p>ORE 9,30 &#8211; 13,00</p>
<p>FERRARA, CASTELLO ESTENSE<br />
SALA ALFONSO I D’ESTE</p>
<p>tavola rotonda</p>
<p>introduce e coordina<br />
SERGIO GOLINELLI<br />
assessore all’Ambiente e Cooperazione Internazionale, Provincia di Ferrara</p>
<p>partecipano<br />
CRISTINA BARBIERI, manager<br />
MIRCO DONDI, presidente provinciale Legacoop<br />
ANDREA GANDINI, economista, CDS Ferrara<br />
GIULIANO GUIETTI, segretario generale CGIL provinciale<br />
PAOLO MANDINI, direttore Teleradiocittà Modena<br />
MARCELLA RAVAGLIA, coordinamento ricercatori precari Università di   Ferrara<br />
ALESSANDRO SOMMA, docente Facoltà di Giurisprudenza, Università di   Ferrara<br />
ANNA TAMBINI, imprenditrice</p>
<p>FEDERAZIONE PROVINCIALE DEI VERDI<br />
in collaborazione con<br />
Gruppi Consiliari VERDI per la pace Comune e Provincia di Ferrara</p>
]]></content:encoded>
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		<title>NEW DEAL VERDE: COME USCIRE DALLA CRISI. La Tavola Rotonda</title>
		<link>http://www.verdi.ferrara.it/sito/2009/02/18/new-deal-verde-come-uscire-dalla-crisi-la-tavola-rotonda/</link>
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		<pubDate>Wed, 18 Feb 2009 09:19:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[NEW DEAL VERDE: COME USCIRE DALLA CRISI La Tavola Rotonda SABATO 28 FEBBRAIO 2009 ORE 9,30 &#8211; 13,00 FERRARA, CASTELLO ESTENSE SALA ALFONSO I D&#8217;ESTE tavola rotonda introduce e coordina SERGIO GOLINELLI assessore all&#8217;Ambiente e Cooperazione Internazionale, Provincia di Ferrara partecipano CRISTINA BARBIERI, manager MIRCO...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://www.verdi.ferrara.it/sito/wp-content/wp-upload/tavolarotonda2.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-290" title="tavolarotonda2" src="http://www.verdi.ferrara.it/sito/wp-content/wp-upload/tavolarotonda2.jpg" alt="tavolarotonda2" width="311" height="207" /></a>NEW DEAL VERDE: COME USCIRE DALLA CRISI</strong><br />
La Tavola Rotonda</p>
<p>SABATO 28 FEBBRAIO 2009<br />
ORE 9,30 &#8211; 13,00</p>
<p>FERRARA, CASTELLO ESTENSE<br />
SALA ALFONSO I D&#8217;ESTE</p>
<p>tavola rotonda</p>
<p>introduce e coordina<br />
<strong>SERGIO GOLINELLI</strong><br />
assessore all&#8217;Ambiente e Cooperazione Internazionale, Provincia di Ferrara</p>
<p>partecipano<br />
<strong>CRISTINA BARBIERI</strong>, manager<br />
<strong>MIRCO DONDI</strong>, presidente provinciale Legacoop<br />
<strong>ANDREA GANDINI</strong>, economista, CDS Ferrara<br />
<strong>GIULIANO GUIETTI</strong>, segretario generale CGIL provinciale<br />
<strong>PAOLO MANDINI</strong>, direttore Teleradiocittà Modena<br />
<strong>MARCELLA RAVAGLIA</strong>, coordinamento ricercatori precari Università di   Ferrara<br />
<strong>ALESSANDRO SOMMA</strong>, docente Facoltà di Giurisprudenza, Università di   Ferrara<br />
<strong>ANNA TAMBINI</strong>, imprenditrice</p>
<p><strong>FEDERAZIONE PROVINCIALE DEI VERDI</strong><br />
<em>in collaborazione con</em><br />
<strong>Gruppi Consiliari VERDI per la pace Comune e Provincia di Ferrara</strong></p>
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		<title>I Verdi aderiscono allo sciopero generale del 12 Dicembre</title>
		<link>http://www.verdi.ferrara.it/sito/2008/12/11/i-verdi-aderiscono-allo-sciopero-generale-del-12-dicembre/</link>
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		<pubDate>Thu, 11 Dec 2008 13:02:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[DOCUMENTO FEDERAZIONE PROVINCIALE DEI VERDI: DALL’ADESIONE ALLO SCIOPERO GENERALE DEL 12 DICEMBRE ALLE PROPOSTE CONCRETE PER USCIRE DALLA CRISI. Aderiamo allo sciopero generale proclamato dalla CGIL per domani, venerdì 12 dicembre, per richiedere una svolta di politica economica e sociale necessaria per governare la crisi...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://marcellosaponaro.it/zenphoto/cache/manifestazioni-e-incontri__striscione%202.jpg_w400.jpg"><img class="alignright" title="verdi" src="http://marcellosaponaro.it/zenphoto/cache/manifestazioni-e-incontri__striscione%202.jpg_w400.jpg" alt="" width="400" height="300" /></a><strong>DOCUMENTO FEDERAZIONE PROVINCIALE DEI VERDI: DALL’ADESIONE ALLO SCIOPERO GENERALE DEL 12 DICEMBRE ALLE PROPOSTE CONCRETE PER USCIRE DALLA CRISI.</strong></p>
<p>Aderiamo allo sciopero generale proclamato dalla CGIL per domani, venerdì 12 dicembre, per richiedere una svolta di politica economica e sociale necessaria per governare la crisi ed evitare che essa scarichi le proprie conseguenze sulle famiglie dei lavoratori e dei pensionati e sui precari.<br />
I provvedimenti assunti dal Governo sono assolutamente inadeguati per affrontare una crisi che si presenta come il fallimento dell’idea stessa di sviluppo, ma che può anche rappresentare una opportunità straordinaria di cambiamento.<br />
Chi pensa che, una volta stabilite nuove regole per la finanza ed esaurita la necessità di intervento dello Stato nell’economia, tutto possa tornare più o meno come prima, non ha compreso a nostro avviso la dimensione e la natura del fenomeno in corso. Si cita spesso la Grande Crisi del 1929, ma il mondo che è uscito da quella “grande depressione” (e dalla 1° guerra mondiale) non era più quello che vi era entrato quindici anni prima. Quella crisi ha portato, almeno nelle società occidentali, profondi cambiamenti nell’impostazione dei rapporti tra capitale e lavoro e nel ruolo dello stato nell’economia e nella società.<br />
La crisi attuale produrrà, con ogni probabilità, trasformazioni di portata paragonabile. La direzione e la natura della trasformazione – se questa cioè andrà a ridurre o ad acuire le diseguaglianze e le ingiustizie, se andrà o meno a rendere più sostenibile il sistema socio economico mondiale &#8211; dipende da ciò che sapremo mettere in campo in questa fase. Ed è necessario agire il più rapidamente possibile, prima che si apra la strada a soluzione regressive.<br />
Una proposta adeguata all’importanza del momento deve prendere in considerazione molti “se” e molti “ma” ed è però fuori di dubbio che le proposte e le scelte da avanzare e da fare a livello locale devono tenere conto della dimensione globale in cui vanno a inserirsi.<br />
Sta diventando senso comune identificare le cause della crisi nell’eccessiva libertà lasciata al mercato ( mentre ancora risuonano le critiche, anche di parte del Centro Sinistra, ai “lacci e laccioli”!), ma minore attenzione è riservata al fatto che negli ultimi anni una politica, che oggi non può che apparire dissennata, ha cercato in tutti i modi di trasferire al mercato ogni aspetto dell’attività umana, in particolare quelli dai quali dipende direttamente la qualità della vita delle persone.<br />
I servizi pubblici locali, a cominciare da quelli più essenziali come l’acqua, la sanità, l’istruzione, i trasporti, sono stati e sono ancora oggetto di una offensiva senza precedenti perché si giungesse alla loro privatizzazione. L’attività agricola, base della sopravvivenza stessa degli individui, è stata in modo cosciente (si pensi ai Piani imposti ai paesi poveri da banca Mondiale e Fondo Monetario) subordinata al mercato internazionale, tanto che paesi fondamentale agricoli sono ormai incapaci di provvedere alla sussistenza della propria popolazione. Occorre dunque ripensare profondamente questo sistema per superare la crisi creando le condizioni per una società più equa e sostenibile, in grado di affrontare con fiducia il futuro.<br />
Agire oggi per il futuro significa investire in istruzione, ricerca, cultura e avviare azioni tra loro collegate e coerenti con l’obiettivo, in grado di dare risposte per il breve, il medio e il lungo periodo. Nell’immediato è per noi necessario</p>
<p>-       Estendere le misure di protezione sociale (ora in Italia solo il 20% dei disoccupati percepisce un sussidio) utilizzando anche i servizi pubblici: introduzione di una moratoria affinché a nessun utente vengano interrotte forniture essenziali (acqua, elettricità, gas, telefono) poiché non è in grado di pagare le bollette (è evidente come questo sarebbe più semplice se le società fornitrici fossero di diritto pubblico); agire sulle tariffe introducendo criteri a favore dei redditi più bassi.</p>
<p>-       Difendere i posti di lavoro anche agendo sull’accesso al credito per le imprese, in particolare quelle piccole i cui lavoratori non hanno nemmeno la cassa integrazione. Non hanno invece senso ipotesi di sconti sulle procedure di carattere urbanistico e ambientale che alcuni, approfittando del momento, continuano a chiedere: nessuna iniziativa imprenditoriale seria può essere scoraggiata dal rispetto della legge.</p>
<p>-       Mobilitare e sostenere tutte le forme di assistenza sociale. Sia pubbliche sia  del privato sociale.</p>
<p>-       Rifiuto da parte degli Enti Pubblici di adeguarsi alla volontà del governo sulla riduzione del personale.</p>
<p>Dobbiamo costruire. A partire da oggi e in un’ottica di breve e lungo periodo, una società più resistente riducendo il campo di azione del mercato per assicurare a tutti i diritti essenziali, sopra richiamati, compresa la casa, agendo sulle funzioni e i servizi pubblici, rivitalizzando le forme di cooperazione sociale, accorciando le filiere (non solo in campo agricolo) per ottenere una economia più solida in quanto più centrata sul mercato interno della comunità.  Necessario inoltre investire esclusivamente in quelle opere pubbliche funzionali ad un nuovo modello sociale ed economico: fonti energetiche rinnovabili, edilizia scolastica e sanitaria, ferrovie e idrovie, reti idriche, manutenzione del territorio.</p>
<p>Federazione provinciale dei Verdi – Ferrara</p>
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		<title>Classi ponte contro il diritto all’istruzione</title>
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		<pubDate>Sun, 23 Nov 2008 07:41:09 +0000</pubDate>
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			<content:encoded><![CDATA[<p>Il dibattito in corso su “classi differenziate per baby stranieri a scuola” è la prova di quanto fondamentalmente lontano sia il punto di vista di chi attualmente ci governa a livello nazionale da chi ancora, per fortuna, fermamente crede in una società solidale capace di includere e rispettare i diritti di tutti, a prescindere dal luogo di nascita, dalla etnia a cui appartiene, dalla propria lingua madre.</p>
<p>Proprio nella scuola, uno dei pochi luoghi in cui ancora si educa al rispetto della Costituzione, dovrebbe entrare un modello che nulla ha a che vedere con i principi fondamentali del diritto per tutti all’istruzione e del diritto a non essere discriminati. Si tratta della mozione leghista approvata dalla Camera di costituire classi separate,definite “ponte”, per ragazzi di famiglie immigrate, di origine “non autoctona”.</p>
<p>Ancora una volta si dà spazio ad un pedagogismo improvvisato, a processi di gravissima semplificazione dei problemi, che, per rincorrere un paradigma securitario, alimentano una pericolosa intolleranza verso il “diverso”, lo “straniero” e danno risposte grossolanamente sbagliate ed inadeguate a questioni complesse che richiederebbero un approfondimento di analisi ed una serie di azioni davvero mirate a risolvere i problemi che indubbiamente possono esistere nel processo di inserimento nella nostra scuola dei figli di migranti.</p>
<p>Fino ad oggi la scuola italiana, pur nelle difficoltà che conosciamo, ha saputo far fronte alla impegnativa presenza sempre più in crescita di ragazzi stranieri, non ha rimosso il problema, non ha chiuso gli occhi. Ha saputo cogliere gli stimoli della pluralizzazione culturale, attrezzandosi sul piano sia culturale sia educativo.</p>
<p>Se davvero il problema che si pretende di risolvere con le classi separate per gli studenti stranieri è la difficoltà della non padronanza dell’italiano, perché non si è deciso di stanziare più risorse per sostenere maggiormente e attivare ulteriori corsi intensivi di apprendimento della lingua italiana ? Perché non si è pensato a istituire regolari percorsi di supporto di apprendimento della lingua italiana come lingua 2, da affiancare all’ordinaria scolarità, senza bisogno di creare muri tra bambini e ragazzi italiani e stranieri? Perché la legge Gelmini ha tagliato i fondi per le scuole di educazione degli adulti nelle quali ogni anno 200.000 stranieri imparano l’italiano?</p>
<p>Un’ultima riflessione: oggi la latente tendenza a voler tutelare prima di tutto se stessi, a non ragionare in un’ottica di inclusione, porta oggi ad una pericolosa forma di “apartheid” per gli studenti immigrati nella scuola di stato, domani riserverà la medesima sorte ai poveri, agli ignoranti, a coloro i quali conoscono più il dialetto che la lingua italiana, ai disabili? Saranno anche loro messi per un po’ in classi separate per raggiungere un livello di competenze tale da non disturbare i più fortunati e meritevoli? Davvero non è questa la scuola che fino ad oggi abbiamo voluto e conosciuto, la scuola pubblica che vogliamo difendere, capace di integrare e offrire pari opportunità a tutti e non solo ai “normodotati” e “di origine autoctona”.</p>
<p><strong>Brunella Lugli, capogruppo Verdi per la Pace Provincia di Ferrara e Barbara Diolaiti, capogruppo Verdi per la Pace Comune di Ferrara</strong></p>
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		<title>I Verdi per le mense autorganizzate</title>
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		<pubDate>Sun, 23 Nov 2008 07:36:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Da Estense.com: Mozione in consiglio dopo la protesta della Don Milani La protesta della “mensa in bianco” è solo l&#8217;ultimo segnale in termini di tempo di un disagio crescente. Ne è sicura Barbara Diolaiti che scrive al presidente del consiglio comunale di Ferrara Romeo Savini...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Da <a href="http://www.estense.com/?module=displaystory&amp;story_id=44720&amp;format=html" target="_blank">Estense.com</a>:</p>
<blockquote>
<h3>Mozione in consiglio dopo la protesta della Don Milani</h3>
<p><strong> </strong></p>
<div class="articolo">
<p><a href="http://www.estense.com/public_html/photos/00015908-constrain-240x300.jpeg"><img class="alignright" title="mensa" src="http://www.estense.com/public_html/photos/00015908-constrain-240x300.jpeg" alt="" width="240" height="160" /></a>La protesta della “mensa in bianco” è solo l&#8217;ultimo segnale in termini di tempo di un disagio crescente. Ne è sicura Barbara Diolaiti che scrive al presidente del consiglio comunale di Ferrara Romeo Savini per chiedere la discussione immediata già nella seduta di lunedì della mozione &#8220;Refezione scolastica e sperimentazione di nuovi modelli organizzativi e gestionali basati sull&#8217;autorganizzazione dei genitori&#8221;.</p>
<p>Alla base del documento sta la protesta avviata dal Comitato Genitori della scuola &#8220;Don Milani&#8221; di Ferrara in relazione alla mensa scolastica, un fatto “più volte denunciato – scriva la Diolaiti &#8211; anche in questo consiglio comunale”.</p>
<p>La capogruppo dei Verdi ricorda che nell&#8217;approvare la delibera relativa al Piano di Programma 2008 dell’Istituzione dei Servizi educativi, scolastici e per le famiglie il consiglio comunale approvò anche una risoluzione dedicata alla refezione scolastica che invitava il sindaco e la giunta ad operare affinché l&#8217;Istituzione intervenisse per garantire la filiera corta per i prodotti biologici certificati e a lotta integrata utilizzati nella refezione scolastica e per definire menù in grado di ridurre gli sprechi di cibo.</p>
<p>“Durante il dibattito in consiglio (che risale al 26 maggio 2008) – ricorda la consigliera &#8211; si avanzarono anche proposte per prendere in considerazione non solo servizi comunque appaltati (o esternalizzati) alle grandi cooperative, ma anche la facilitazione e il potenziamento dei progetti pilota basati sull&#8217;autorganizzazione dei genitori; lo stesso assessore competente si dichiarò in quella e in altre occasioni favorevole a verificare percorsi sperimentali”.</p>
<p>Inoltre, mentre se ne discute a palazzo, in città “è da tempo in atto – continua la Diolaiti &#8211; una autonoma sperimentazione di &#8220;mensa scolastica&#8221; autorganizzata non riconosciuta come alternativa reale dal Comune stesso, ma apprezzata dall&#8217;utenza”.</p>
<p>La soluzione per garantire sicurezza e qualità potrebbe essere quindi quella di “non scegliere solo un unico sistema di refezione scolastica basato su un unico grande appalto, ma anche attraverso specifiche convenzioni con comitati di genitori delle scuole che dimostrino di garantire il biologico, la filiera corta, il rispetto di tutte le norme di legge”.</p></div>
<p>Ecco allora che con la mozione i Verdi chiedono al consiglio comunale di impegnare “sindaco e giunta ad operare affinché l’Istituzione dei Servizi educativi scolastici e per le famiglie &#8211; utilizzando pienamente le normative in vigore e in un confronto con le scuole e con i genitori &#8211; elabori una proposta operativa, in relazione alla refezione scolastica, che tenga conto delle reali esigenze dell&#8217;utenza e che preveda anche la sperimentazione di nuovi modelli organizzativi &#8211; gestionali con l&#8217;attivazione di specifiche convenzioni con realtà autorganizzate già presenti o che potranno nascere, assicurando in ogni caso l&#8217;utilizzo di prodotti biologici o a lotta integrata, la filiera corta, il rispetto di tutte le norme di legge, il controllo della sicurezza e della qualità del servizio da parte del Pubblico”.</p></blockquote>
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