Fin dal 2000 abbiamo lavorato affinchè gli Enti locali del nostro territorio aderissero a tutte le iniziative nazionali e internazionali finalizzate a considerare l’acqua bene comune, diritto umano fondamentale, patrimonio dell’umanità e a sottrarne il controllo al mercato.
Una delle ragioni principali che nel 2004 ci portò (unica forza politica a compiere questa scelta) a votare nel Consiglio Comunale di Ferrara contro la fusione di Agea – Acosea in Hera fu proprio perchè sarebbe stata Hera, azienda a maggioranza pubblica ma quotata in Borsa, a gestire il ciclo idrico integrato.
Facciamo parte del Comitato locale Acqua pubblica e assieme abbiamo raccolto le firme per la legge di iniziativa popolare per la ripubblicizzazone dell’acqua.
A livello locale siamo impegnati ad ottenere:
- la modifica degli Statuti comunali per introdurre il concetto di Acqua come bene comune e di servizio privo di rilevanza economica;
- l’acquisizione da parte del Comune di Ferrara del laboratorio Analisi Acqua di Pontelagoscuro (tramite cessione di una parte delle azioni Hera e modifica dell’attuale contratto di servizio per garantire fino al termine dello stesso l’acquisto delle prestazioni del laboratorio da parte di Hera) che Hera vorrebbe smantellare a danno della sicurezza e della qualità dell’acqua erogata alla comunità;
- la creazione di un unico Ente di Diritto pubblico che gestisca per l’intero territorio provinciale il ciclo idrico integrato e che sia direttamente controllato dagli utenti e dai lavoratori del settore (abbiamo ottenuto l’impegno per uno studio di fattibilità che deve ora essere verificato e attuato);
- l’ulteriore potenziamento delle campagne sul risparmio d’acqua e sull’utilizzo dell’acqua del rubinetto (per nostra iniziativa ora viene utilizzata per bere l’acqua del rubinetto negli uffici di Comune e Provincia di Ferrara, in diverse Circoscrizioni, nelle mense scolastiche, Portomaggiore compreso);
- l’introduzione di norme obbligatorie nei Regolamenti Urbanistici Edilizi per contenere e differenziare il consumo d’acqua (reti duali) e per conservare l’acqua piovana (abbiamo già ottenuto il voto favorevole dei Consigli su documenti di orientamento che ora però vanno attuati);
- piani di interventi per ridurre le perdite di rete;
- strumenti di controllo sulle bollette da concordare con le associazioni dei consumatori
- Proponiamo anche, come una delle misure anticrisi, una MORATORIA SULLE BOLLETTE affinchè a nessun utente che non riesce a pagarle venga tagliata l’erogazione di questo servizio essenziale per vivere (abbiamo ottenuto l’approvazione, da parte dei Consigli Comunale e Provinciale, di documenti con questo contenuto, ma l’azione concreta non è ancora stata avviata).
