G.A.S., Filiera corta, biologico e sicurezza alimentare, mercati contadini in città
L’attività agricola, alla base della sopravvivenza stessa degli individui, è stata a lungo e in modo cosciente subordinata al mercato internazionale, tanto che paesi fondamentalmente agricoli sono ormai incapaci di provvedere alla sussistenza della propria popolazione. E’ indispensabile evitare la concorrenza tra la produzione alimentare e quella energetica, quest’ultima spesso ambientalmente e socialmente insostenibile (vedi voce “Energia”), come dimostra sia l’enorme aumento del prezzo dei generi alimentari dei mesi scorsi, sia la progressiva riduzione della varietà delle colture anche nel nostro territorio
L’agricoltura deve essere ricondotta al proprio ruolo di attività che produce cibo per la comunità e di elemento prioritario per l’economia della provincia di Ferrara, attraverso la difesa delle aree destinate all’agricoltura; il sostegno della filiera corta (la vendita diretta da parte dei produttori produce per loro un maggiore reddito, per i consumatori – intesi come singoli, famiglie, mense scolastiche – un risparmio, per l’ambiente un vantaggio perchè la strada da percorrere tra i due soggetti è molto più corta); incentivi per il ricambio generazionale per avvicinare i giovani alla conduzione dei terreni e creare nuova occupazione; impulso all’agricoltura biologica e libera da ogm per garantire piena sicurezza alimentare.
Consideriamo inoltre essenziale introdurre norme specifiche (già in atto, ad esempio, nel Comune di Argenta) per ridurre le pressioni ambientali determinate dalla presenza di elevate concentrazioni di allevamenti zootecnici industriali.
Importante, infine, prevedere una semplificazione di alcune procedure e, soprattutto, una sempre maggiore trasparenza e leggibilità di Piani e Bandi.
Tre i principali impegni assunti con il nostro programma del 2004 in relazione alla filiera corta e al biologico e tutti e tre ampiamente avviati:
I G.A.S. (Gruppi d’Acquisto Solidale) sono una realtà ormai consolidata grazie anche all’attività dell’Assessorato provinciale all’Ambiente, Sportello Ecoidea; numerosi ferraresi hanno così scelto stili di vita più sostenibili, a partire dall’acquisto di prodotti agricoli freschi, locali, a filera corta e di prodotti del commercio equosolidale. I GAS ferraresi inoltre danno spesso vita ad inziative culturali – dal taglio ambientale e sociale – rivolte a tutti i cittadini. Attualmente i Gas sono quattro, tre dei quali costituiti da gruppi di cittadini e uno specifico per il personale della Provincia di Ferrara: GAS Cittànova, GAS Parchino Schiaccianoci, GASP Pontelagoscuro, GAS ecoidea.
Per quanto riguarda quest’ultimo, settimanalmente alcuni produttori del Consorzio Fattorie Estensi e Commercio Alternativo propongono prodotti agro-alimentari: le ordinazioni vengono inviate via e-mail e le sportine già suddivise con i vari prodotti vengono consegnate presso la sede dello Sportello, nelle giornate prefissate con i fornitori. Scopo del GAS Ecoidea, l’unico in Italia promosso da un’Amministrazione Pubblica nei confronti dei propri dipendenti, è quello di promuovere e sostenere anche all’interno del proprio Ente un approccio critico al consumo all’insegna della qualità, della solidarietà e dell’impatto ambientale.
Le proposte
E’ un’esperienza, quella dei G.A.S., che siamo impegnati a diffondere anche in nuove realtà (scuole, Università, associazioni sportive e culturali, circoscrizioni).
I G.A.S. rappresentano solo uno degli strumenti di filiera corta; a questi occorre aggiungere i “Mercati Contadini”, esperienza innovativa sulla quale siamo impegnati a garantire che gli Enti locali mettano stabilmente a disposizione dei produttori spazi adeguati (piazze in zone centrali con giorni e orari stabili); e i capitolati di fornitura per la refezione scolastica rispetto i quali siamo riusciti almeno in parte ad ottenere l’indicazione di utilizzo di prodotti biologici locali.
In questo ambito occorre lavorare ulteriormente per garantire una piena sicurezza alimentare evitando che nelle scuole la scelta del biologico diventi un “lusso” che rimane a carico dei genitori e che l’abbraccio della Grande Distribuzione Organizzata mortifichi il lavoro degli agricoltori biologici, in quanto viene spostato il valore aggiunto dalla produzione alla distribuzione.
Impegno rinnovato, infine, per potenziare i “marchi territoriali”, introdourre i “marchi Comunali De.Co” e a sostenere il ruolo polifunzionale che le aziende agricole, nelle zone peri-urbane come ad esempio il Parco Urbano e il Parco Sud, possono avere al servizio della città.
