Non vi è certezza che i campi elettromagnetici, anche nei limiti di legge, non causino problemi alla salute, per questo occorrono provvedimenti in materia il più possibile cautelativi; per questo nel nostro programma del 2004 ci eravamo impegnati a ottenere dai Comuni modifiche dei Regolamenti Edilizi per assumere obiettivi di qualità più restrittivi di quelli indicati dalla legge nazionale, costruire tavoli di confronto, dei quali facessero parte anche i Comitati e le associazioni contro l’elettrosmog, per definire la localizzazione degli impianti vietandone la localizzazione a una distanza inferiore a 300 metri da aree sanitarie, scolastiche, parchi pubblici; prevedere l’installazione su ogni antenna di una “scatola nera” con funzione di lettore continuo.
Condividendo le proposte dell’Associazione “Cittadini contro l’Elettrosmog – alla quale va il grande merito di aver posto con forza e con competenza il tema – abbiamo avviato un lungo percorso istituzionale – partito nel giugno 2005 con una mozione presentata dai Verdi in Consiglio Comunale e nelle circoscrizioni che impegnava l’Amministrazione a predisporre una proposta di Regolamento per assicurare il corretto insediamento urbanistico e territoriale degli impianti SRB e minimizzare l’esposizione della popolazione ai campi elettromagnetici – che ha condotto nel 2007 all’approvazione di questo specifico Regolamento.
Il Regolamento rappresenta un punto di partenza importante, ma non risolutivo: occorre garantirne la piena attuazione in relazione sia alla possibilità reale di partecipazione dei cittadini e delle circoscrizioni alle scelte sia assicurare competenze specifiche degli uffici comunali preposti alle decisioni, per evitare che il Pubblico debba accettare, senza essere in grado di verificarle, le asserzioni dei gestori in relazione alla “copertura del servizio” e al “valore del fondo preesistente”. E’ inoltre indispensabile agire affinchè associazioni, cittadini e circoscrizioni possano esprimersi sui Piani annuali complessivi, relativi ad ogni voce, e garantire da parte del Comune risposte in tempi brevi alle osservazioni dei cittadini.
Il nostro impegno per la prossima legislatura è dunque la piena attuazione del Regolamento approvato dal Comune di Ferrara, l’adozione in ogni Comune di un Regolamento simile, l’approvazione a livello nazionale di una nuova legge basata sul principio di precauzione.
