(a difesa delle…)
Nel programma di mandato 2004 – 2009 non era presente la privatizzazione delle Farmacie Comunali, tuttavia per cinque anni ci siamo trovati a dover difendere l’unica Azienda Municipale rimasta al Comune di Ferrara dai continui attacchi di chi vorrebbe trasformare l’AFM in s.r.l. o in s.p.a. per portarla nella Holding “Ferrara Servizi” o per venderne poi al privato parte delle quote. Posizioni, secondo noi, assolutamente ideologiche, prive di ragioni e di vantaggi pratici.
AFM funziona benissimo: ha personale fortemente motivato e preparato, mantiene aperte farmacie anche in luoghi non convenienti per il privato assicurando il servizio ai cittadini, sviluppa programmi di prevenzione socio – sanitaria, collabora con il privato sociale, è ben gestita, produce utili e ha continuato a produrli nonostante la liberalizzazione del settore; i suoi bilanci vengono controllati e votati dal Consiglio Comunale, cioè dai rappresentanti eletti dai cittadini.
A.F.M. ha posto in essere nel quartiere di via Bologna, tramite l’accordo con la
A.S.L. un centro di Medicina di gruppo con ben 5 medici; è già operativo un altro centro di medicina di gruppo in zona Foro Boario, con 4 medici; gestisce direttamente da alcuni anni il centro di “ aerosol terapia “, nella zona di v.le Krasnodar, che ha consentito di riportare a Ferrara un servizio che in un passato un po’ remoto era svolto dalla U.S.L.
Se AFM venisse trasformata in s.r.l. o in s.p.a. e conferita alla Holding “Ferrara servizi” i bilanci verrebbero approvati solo dalla sua Assemblea, cioè solo dal Sindaco della città e gli utili diverrebbero parte di un “calderone” senza più alcuna garanzia di un loro utilizzo per fini di carattere socio-sanitario anzichè per ripianare qualche altra azienda gestita meno bene.
Ci siamo resi disponibili in questi anni ad un approfondimento tecnico sulla materia, ma chi lo proponeva e sosteneva la validità tecnica della “trasformazione” non l’ha mai avviato.
Continueremo a batterci perchè AFM resti una Municipalizzata e possa crescere ulteriormente, dimostrando, dati alla mano, che qualunque trasformazioni non porterebbe vantaggi alla nostra comunità.
