Nel corso degli ultimi anni l’attività di cooperazione internazionale svolta dagli Enti Locali ferraresi si è notevolmente sviluppata. A determinare questo risultato ha concorso in modo determinante l’azione della Provincia di Ferrara che, oltre a consolidare la propria struttura organizzativa interna, ha promosso il tavolo di lavoro “Agenda 21, coperazione internazionale e pace”. Questo strumento, composto da Enti Locali, ONG e associazioni, ha consentito una programmazione condivisa delle attività di cooperazione e di educazione alla pace e alla mondialità e ha rappresentato un importante occasione di riflessione ed elaborazione. Una modifica dello Statuto della Provincia, proposta dai Verdi, ha portato inoltre ad inserire ufficialmente la cooperazione internazionale tra le attività istituzionali dell’Ente, come strumento per la costruzione della pace tra i popoli. La Provincia ha promosso e coordinato reti di Enti Locali, ONG e associazioni, per il sostegno di progetti specifici e per l’intervento in determinate aree geografiche. Grazie a queste reti, alle quali hanno partecipato anche diversi Enti Locali del territorio (tra gli altri ricordiamo, oltre al Comune di Ferrara, quelli di Argenta, Migliaro e Portomaggiore), è stato possibile progettare e coordinare progetti particolarmente impegnativi, come quello per la ricostruzione del villaggio di Mawella, nello Sri Lanka, colpito dallo tsunami del 2004.
Sono stati stabiliti rapporti di collaborazione diretta con il Programma delle Nazioni Unite per lo Sviluppo (UNDP), con il Ministero degli Esteri, con la Regione Emilia Romagna e con reti di Enti Locali come l’UPI (Unione Province Italiane), il Coordinamento Agende 21 Locali Italiane, il Coordinamento Enti Locali per la pace e i diritti umani. Solo la Provincia, a partire dal 2002, ha gestito o ha partecipato ad oltre 160 progetti di cooperazione decentrata e di educazione alla pace. Le aree di intervento sono state 28. In Europa: Bosnia Erzegovina, Bulgaria, Cipro, Moldova, Romania, Serbia Montenegro. In Medio Oriente: Libano, Kurdistan, Iraq, Palestina. In Africa: Algeria-campi rifugiati sahrawi, Cameroun, Kenya, Mauritania, Somalia, Sudan, Zimbabwe. In Asia: India, Sri Lanka, Vietnam. In America Latina: Brasile, Cile, Chiapas-Messico, Colombia, Costa Rica, Ecuador, Perù, Uruguay.
Dal 2005 al 2009 la Provincia di Ferrara ha impegnato proprie risorse per € 501.866,00 e mobilitato risorse esterne pari a € 724.016,00 per un totale di € 1.225.882,00.
L’impegno per la prossima legislatura è quello di consolidare ulteriormente l’attività, rilanciare la proposta di raggiungimento dell’0.8% del bilancio delle Amministrazioni locali, contrastando la tendenza di molti enti a ridurre i campi di intervento “non fondamentali”, a fronte della crisi finanziaria attuale. Indispensabile anche semplificare le procedure burocratiche in questo ambito e definire percorsi di “tutoraggio” per facilitare la presentazione e la realizzazione dei progetti da parte del mondo associativo. E’ inoltre necessario che i Comuni inseriscano nei loro Statuti l’impegno alla cooperazione internazionale e che istituiscano deleghe e capitoli di bilancio specifici per la cooperazione internazionale, la pace e i diritti umani. Più in generale occorre che tutte le politiche per le città, i paesi e il territorio, siano elaborate tenendo conto dei loro effetti a livello globale e del contributo che possono dare alla costruzione di un mondo più equo e sostenibile e quindi più in grado di garantire il diritto alla pace di tutti i popoli.
