Priorità piscine e osservatorio provinciale
Le criticità che avevamo segnalato con il programma 2004 sono in gran parte ancora presenti e, nel caso delle piscine comunali della città, ulteriormente peggiorate. Le piscine di Ferrara rappresentano oggi una priorità assoluta di intervento in relazione alla manutenzione ordinaria e straordinaria e all’attivazione di reali strumenti di controllo e verifica da parte del Comune sulla gestione.
Mentre le tre piscine rischiano di cadere a pezzi, l’Amministrazione ha tentato di approvare la spesa di 8 milioni di euro per un nuovo Palasport, a seguito della promozione della locale squadra di basket. L’assoluta contrarietà nostra e del Sindaco uscente ha consentito di trovare una soluzione molto meno costosa, adeguando l’attuale struttura. Sport e Urbanistica si sono di nuovo intrecciati in occasione del Piano Strutturale Comunale perchè un emendamento di una parte di maggioranza prevede lo spostamento dello Stadio “P. Mazza” nella zona di via Bologna – casello Sud. Noi continueremo a batterci perchè lo Stadio resti dov’è e continui ad essere raggiungibile in bicicletta, a piedi, con l’autobus. In questa legislatura abbiamo ottenuto impegni a rendere ambientalmente sostenibili le Manifestazioni sportive (raccolta differenziata, acqua non in bottiglia etc..). Riteniamo importante un ripensamento della “Ferrara Maratona” per un suo rilancio sul modello delle Maratone di alto livello, capaci anche di unire offerta sportiva e offerta turistico – culturale.
Due legislature fa su iniziativa del Consiglio Provinciale era stato istituito l’Osservatorio Provinciale sullo Sport, ma ha sempre stentato a partire. Eppure secondo noi deve rappresentare una priorità, sul modello già avviato dalla Regione Emilia Romagna, e lo strumento per garantire:
• monitorare il mondo sportivo esistente, censendo le società di base, gli Enti e le Federazioni;
• censire l’impiantistica (troppo spesso non più a norma) di tutto il territorio provinciale per valutare anche eventuali investimenti, razionalizzazioni, forme di collaborazione tra Comuni e Provincia al fine di rendere utilizzabile l’intero patrimonio;
• individuare strumenti in grado di valorizzare maggiormente l’attività esistente e di sviluppare le potenzialità dei territori;
• elaborare regolamenti, e attuare verifiche, con lo scopo di garantire alla comunità provinciale un’offerta sportiva e di attività motoria il più corretta e professionale possibile;
• costituire un tavolo, formato da tutti i soggetti interessati, per selezionare i diversi eventi sportivi e stabilire assieme quali il Pubblico dovrebbe incentivare.
• Riteniamo anche necessario dotare il Settore Sport della Provincia di maggiore personale.
Rilanciamo anche le proposte per i Comuni:
• adeguare l’impiantistica comunale esistente prevedendo maggiori risorse per la manutenzione;
• riesaminare la politica tariffaria per l’utilizzo di piscine e palestre pubbliche, nella consapevolezza che lo sport – specie in relazione ai bambini e agli adolescenti – è un pezzo del welfare e che come tale va sostenuto specie in una fase di crisi che rende sempre più difficile per la famiglie garantire le attività sportive ai figli;
• contribuire alla formazione degli operatori/istruttori in una collaborazione con l’associazionismo sportivo;
• promuovere un confronto tra i soggetti che operano nelle diverse discipline al fine di giungere a collaborazioni utili all’attività agonistica;
• individuare strumenti in grado di facilitare forme di partecipazione all’attività sportiva, e di fruizione degli spazi, meno rigide e autorganizzate;
• ridefinire con certezza e trasparenza i criteri per l’assegnazione di contributi;
• maggiori controlli e verifiche sul rispetto delle normative, degli statuti, dei regolamenti prima di erogare finanziamenti ai diversi soggetti;
• costituzione di un tavolo, formato da tutti i soggetti interessati, per selezionare i diversi eventi sportivi e stabilire assieme quali il Pubblico dovrebbe incentivare.
Particolare attenzione va infine riservata agli sport minori e a quelli praticati dalle comunità immigrate e inoltre occorrerà:
• Sostenere le attività sportive non competitive e dilettantistiche con particolar riferimento a quelle che stimolano la socializzazione
• Adeguare le esigenze di infrastrutture sportive libere alle esigenze dei giovani (skate-garden, campi per il play-ground, muri da pallamuro)
• Incentivare lo sviluppo di attività sportive come strumento educativo nei confronti della corretta conoscenza dell’ambiente urbano e naturale
• Garantire un accesso costante con i mezzi pubblici ai principali poli sportivi.
