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Basta repressione, basta terrorismo. Lo Stato legalizzi la canapa.

Comunicato stampa
Basta repressione, basta terrorismo. Lo Stato legalizzi la canapa.

E’ di questi giorni la notizia dell’arresto di numerose persone a seguito di un’indagine della Procura di Ferrara sulla vendita on line di materiale per la coltivazione della canapa. Con grande risalto sulla stampa è apparso il monito di magistratura e forze dell’ordine per mettere in guardia i consumatori al fine di evitare condotte rischiose come l’autocoltivazione della marijuana.

Perchè è vero che in questo paese chi coltiva canapa rischia da 6 a 20 anni di galera. Figuratevi che chi stupra rischia solo da 5 a 10 anni, mentre la conscussione è punita con reclusione da quattro a dodici anni. Forse non è quindi un caso che metà dei detenuti italiani è in carcere per violazione delle leggi sulle droghe. E’ evidente che è la legge a non avere senso, una legge voluta dalla coppia Fini-Giovanardi per reprimere e terrorizzare i consumatori, in particolare di canapa e suoi derivati.

Non esiste nella letteratura scientifica internazionale un solo caso di decesso dovuto alla marijuana, mentre altre sostanze, come l’alcol ed il tabacco – che provocano centomila morti l’anno solo in Italia – sono legali e finanziano le casse dello stato. Uno studio stima in circa 10 miliardi di euro il costo diretto della guerra alla droga italiota, fra spese legate alla repressione e mancati introiti fiscali. Senza contare l’indotto che gira intorno al mercato delle droghe e che potrebbe emergere con la legalizzazione.

Pensate, ci risparmieremmo quasi mezza finanziaria di Tremonti. Questi introiti invece vanno tutti alle mafie che, come al solito, ringraziano la miope politica proibizionista. Perchè, è ora di dirlo, l’unica “colpa” di chi autocoltiva la propria piantina di canapa è quella di non voler finanziare con i propri soldi le mafie che controllano il mercato della droga illegale.

La guerra alla droga deve finire, la canapa deve essere legalizzata. Anche perchè i dati dimostrano come nei paesi che hanno avviato politiche di tolleranza i consumi di sostanze siano molto inferiori a quelli dei paese proibizionisti. In Olanda, il paese dei Coffeeshop tanto per intenderci, vi sono solo il 4,6% di consumatori di canapa, contro il 14,6% dell’Italia (dati del rapporto 2010 dell UNODC l’agenzia ONU contro Il traffico di Droga ed il Crimine). Un terzo.

Ci auguriamo che la Magistratura ferrarese prenda esempio dal Tribunale di Milano, che recentemente ha dichiarato la coltivazione domestica come condotta non perseguibile penalmente. Ce lo auguriamo per le persone coinvolte in questa storia di ordinaria repressione, a cui va la nostra solidarietà. Ma ce lo auguriamo anche per il buon senso, che purtroppo sembra merce sempre più rara e preziosa nel nostro paese.

Federazione dei Verdi di Ferrara
L’ufficio Stampa

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Argenta: i Verdi a difesa del parco di via Tozzi

Comunicato stampa
I VERDI CONTRO LA CEMENTIFICAZIONE DEL PARCO DI VIA TOZZI: RRINVIARE IL POC PER TROVARE UN’ALTERNATIVA

Il Consiglio Comunale di Argenta si riunirà domani, lunedì 26 luglio, per approvare il Piano Operativo Comunale (POC), che, tra i diversi interventi, prevede la trasformazione del Parco “Melvin Jones” di via Tozzi in area edificabile, nonostante la ferma contrarietà dei residenti. A noi pare francamente privo di senso “spostare” un parco di oltre quarant’anni, con decine di alberi ormai maturi, diventato elemento qualificante del tessuto urbano, nonché della memoria sociale ed individuale della comunità. Spostarlo infatti vuol dire distruggere sia il sistema naturale (alberi di quell’età non si spostano), sia la rete di rapporti che il parco ha contribuito a creare tra i suoi frequentatori e tra questi e il luogo in cui vivono, che vedrebbe un netto decadimento della sua qualità.
Da quanto sia apprende inoltre la scelta dello spostamento non è stata discussa preventivamente con i residenti, come vorrebbero i principi della pianificazione partecipata per scelte di questa rilevanza, né ci risulta che il POC, che va in Consiglio domani, sia stato sottoposto all’esame della Commissione Ambiente, appena insediata.
Per questi motivi chiediamo il rinvio dell’approvazione del POC e l’avvio di un percorso partecipato e trasparente che consenta di individuare un’alternativa condivisa alla scelta operata dalla Giunta.

Lina Pavanelli
Sergio Golinelli
Coportavoce della Federazione dei Verdi di Ferrara

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Vicenda Tomasi: non sarebbe meglio se i partiti rifiutassero questo tipo di contributi?

Comunicato Stampa
VICENDA TOMASI: NON SAREBBE MEGLIO SE I PARTITI RIFIUTASSERO QUESTO TIPO DI CONTRIBUTI?

Per quanto possa apparire superfluo precisarlo – considerate le battaglie che abbiamo sostenuto da sempre contro la cementificazione della costa e il fatto che non abbiamo partecipato alle ultime elezioni comacchiesi – sottolineiamo che ovviamente non siamo tra i partiti che hanno chiesto e/o ricevuto “contributi” dall’imprenditore Tomasi, sia diretti sia indiretti, sia di recente sia in passato.
Ribadiamo, come abbiamo fatto in più circostanze, ad esempio quando si tentò di dare via libera alla costruzione di un inutile nuovo palasport per Ferrara, che se le forze politiche rifiutassero questi contributi, anche quelli ammessi dalla legge, ci sarebbe certamente più chiarezza sulle motivazioni delle loro scelte e maggiore garanzia circa la volontà di perseguire unicamente l’interesse collettivo indipendentemente dalle aspettative dei soggetti forti.

LINA PAVANELLI
SERGIO GOLINELLI
Coportavoce della Federazione dei Verdi della provincia di Ferrara

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Unmilionequattrocentunmilaquattrocentonovantadue gocce d’acqua

Oggi il popolo dell’acqua si ritrova in Piazza Navona alle ore 9.30 per festeggiare insieme la consegna di oltre un milione di firme (7000 certificate a Ferrara) per i tre referendum per l’acqua pubblica presso la Corte di Cassazione.

Saranno presenti in piazza gli artisti per l’acqua e i rappresentanti delle associazioni e dei comitati territoriali.

Ma soprattutto ci sarà il popolo dell’acqua, quello che ha raccolto le firme in questi tre mesi di campagna referendaria.

Qui il programma della mattinata.

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Tessera elettronica

Care e Cari iscritti Verdi,

quest’anno non solo a causa della particolare situazione economica della Federazione dei Verdi, ma anche per dare un segnale di innovazione e di risparmio di carta, abbiamo deciso di stampare la tessera 2009 solo in formato elettronico (pdf) che verrà inviata tramite mail (da stampare quindi con la propria stampante) a chiunque ne faccia richiesta.

Un caro saluto,

Angelo Bonelli

Vai alla pagina di Verdi.it per richiedere la tessera on line.

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Abuso di potere

Dal Canale youtube di Vanguard. (via fioreblog)

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POC. Ci vuole più coraggio: il Comune dica stop al consumo del territorio.

Mercoledì sera Leonardo Fiorentini, consigliere dei Verdi nella Circoscrizione 1, ha votato contro il documento degli obiettivi e i 2000 nuovi alloggi del Piano Operativo Comunale  di Ferrara. Oggi facciamo una proposta per la riqualificazione della Città urbanizzata.

Una premessa. Il tempo che ci è stato concesso per analizzare il documento degli obiettivi del Piano Operativo Comunale, nei fatti una settimana, non ha certo permesso un’analisi approfondita. Ci si è dovuto, per il momento, limitare ai “conti della serva”.

Che sono presto fatti, e non tornano. Il documento prende come riferimento una previsione di crescita della popolazione che richiederebbe circa 1500 nuovi alloggi nei prossimi cinque anni. Circa 700 sono gli alloggi già realizzabili da PUA già approvati ma non ancora attuati, altri 800/900 sono i nuovi alloggi stimati da interventi diretti che non richiedendo Piani attuativi saranno regolati dal RUE. Gli alloggi necessari sarebbero così esauriti ancor prima di aprire il bando del POC. In più la situazione del mercato immobiliare ferrarese è sotto gli occhi di tutti: i 9077 alloggi (stima dataci in Commissione) non utilizzati sono troppi. Per intenderci sono praticamente quelli previsti come crescita della città dall’intero PSC. Anche se fossero la metà sarebbero la prova provata che si è costruito troppo e male negli anni scorsi, come spesso abbiamo denunciato ricordando sempre la strenua opposizione dei Verdi al PRG soffrittiano. Per questo nelle passate due legislature abbiamo fortemente voluto un PSC che ha diminuito di 3 volte la capacità edificatoria residua del PRG del 95 e imporrà tramite il RUE una migliore qualità del costruito.

Eppure oggi si propongono 2000 nuovi alloggi. Bisogna decidere quale è l’obiettivo di questo POC: se lasciare ad un mercato, che come è evidente non sa regolarsi, la proposta su dove e come costruire, oppure se indicare dove costruire – e in che modo – ciò che serve alla città. Ci vuole coraggio, perché è proprio nei momenti di difficoltà e di crisi economica che il decisore politico deve indirizzare un mercato incapace di funzionare verso una ristrutturazione di se stesso, o meglio – parlando di urbanistica – ad una riqualificazione di se stesso. Non viviamo certo su Marte: sappiamo che il settore edile deve pur “costruirsi” un futuro, ma sappiamo anche che alcune delle aree di riqualificazione individuate (Foro Boario, STU, lo stesso Sant’Anna, la Caserma di Cisterna del Follo) sono di proprietà pubblica e soprattutto rappresentano alcuni dei nodi fondamentali da sciogliere per il futuro di questa città, mentre tante aree di espansione sono oggi campagna.

Per questo da ecologisti crediamo che il Comune debba fare una scelta forte e compiere un atto politico di netta discontinuità con il passato di questa città. Per fare questo non basta la perequazione che favorisce la riqualificazione: se mai dei nuovi alloggi devono essere realizzati, questi devono essere esclusivamente collocati nelle zone di riqualificazione indicate dal PSC.

15 anni fa proponemmo un corso di formazione su ristrutturazione e restauro per i dipendenti della Coopcostruttori. Ne avremmo guadagnato tutti, probabilmente anche i soci della cooperativa di Argenta. Oggi proponiamo che si indichi con decisione la strada da intraprendere per un settore, quello dell’edilizia, che ha fortissima necessità di innovarsi e di ritrovare la qualità perduta. Proponiamo che si scriva nel POC, e abbiamo il tempo per farlo, che per i prossimi 5 anni il Comune di Ferrara dirà STOP al consumo del suo territorio, che non si cementificherà ulteriore suolo perché è interesse di tutti che ciò non avvenga, e che invece con le risorse umane ed economiche cittadine si riqualificheranno parti di città in disuso che hanno urgente bisogno di un intervento urbanistico perché hanno perso da tempo le loro funzioni o perchè le perderanno presto. Il Comune deve avere il coraggio di dire che prima di costruire nuovi condomini o nuove villette, nel centro come nel forese è indispensabile ristrutturare e riqualificare quelle esistenti, abitate e poi abbandonate o come spesso è successo in questi anni, mai abitate.

E’ necessario infine che sul processo di formazione del POC vi sia una più forte partecipazione. Non solo degli operatori del settore, che probabilmente fino ad oggi hanno partecipato anche troppo alla pianificazione urbanistica nel nostro paese, ma dei cittadini e delle forze organizzate nella società.

Come ecologisti ci impegneremo nei prossimi mesi per tutto questo.

Concludendo con la partecipazione torniamo alla premessa: troppo poco è il tempo concesso all’iter istituzionale di discussione di questo importante atto di indirizzo, e ci pare scarsissima la discussione preventiva in una città ancora orfana nei fatti dell’Urban Center. Il metodo e la sostanza ci hanno  così spinto, con dispiacere, a esprimere un voto contrario in Consiglio sul Documento degli Obiettivi del POC.

Leonardo Fiorentini
Presidente Gruppo Verdi per la Pace Circoscrizione 1

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Il Governo dei balzelli e dei sabotaggi

Comunicato stampa
Il Governo dei balzelli e dei sabotaggi
I Verdi si schierano contro i balzelli per cittadini e imprese e per la conferma del 55%

Oggi entrano in vigore alcune delle norme contenute nel decreto Tremonti recante le misure della manovra economica del Governo Berlusconi. Oltre al balzello del rincaro, ingiustificato e arbitrario del pedaggio al casello autostradale di Ferrara Sud – che peraltro rischia di convogliare ulteriore traffico di attraversamento nel Centro della città – di cui si è già molto parlato, da oggi un ulteriore balzello è dovuto dalle imprese allo Stato italiano.
Ma non da tutte. Infatti è prevista l’introduzione di una ritenuta d’acconto del 10% – prelevata direttamente da banche e poste – a carico delle ditte beneficiarie di bonifici a saldo di interventi sul patrimonio edilizio i cui importi risultano detraibili dall’Irpef con l’aliquota del 36% o del 55%. Si tratta, evidentemente, oltre che di un provvedimento molto gravoso per le imprese, come recentemente fatto rilevare dalle associazioni del settore, dell’ennesimo sabotaggio nei confronti di quegli interventi, in particolare quelli del 55%, volti alla riqualificazione anche energetica del nostro patrimonio edilizio, da sempre vista come un sassolino nella scarpa dal Governo del Nucleare.
Inoltre si stratta di un provvedimento fiscalmente stupido, che rischia di sottrarre all’economia legale tutta una serie di transazioni che, visti gli obblighi di bonifico e di comunicazione dei dati all’Agenzia delle Entrate, risultano oggi più trasparenti che mai.

Un Governo che quindi come al solito predica bene e razzola male, impone balzelli ai cittadini e favorisce la reimmersione rapida delle imprese nell’economia fantasma.

Anche per questo i Verdi nella Circoscrizione 1 hanno presentato nelle settimane scorse un’interpellanza al Sindaco per chiedere un impegno diretto nell’Anci, ripartendo dal documento “I Sindaci contro le polveri sottili” per la conferma delle detrazioni del 55%, a favore dei cittadini ma anche per sostenere un settore che è cresciuto in questi anni soprattutto grazie alla forte innovazione nel campo dell’efficienza energetica.

L’Ufficio stampa

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Porta degli Angeli: nuovi progetti culturali cercasi

Un progetto culturale di ampia portata che offra nuova vita alla Porta degli Angeli. A sollecitarne l’ideazione da parte delle associazioni cittadine sono la Circoscrizione 1 e l’Assessorato comunale alla Cultura che, con l’adozione del Regolamento per l’assegnazione dello spazio espositivo sulle mura, lanciano un invito alla presentazione di proposte, da far pervenire entro il prossimo 19 luglio.
La proprietà della struttura, come spiegato stamani in conferenza stampa dal presidente della Circoscrizione 1 Girolamo Calò, è da poco passata proprio alla Circoscrizione che ha utilizzato propri fondi per eseguirvi lavori di manutenzione. E ora, con questa operazione, intende rilanciarne l’utilizzo come cornice per mostre, esibizioni e iniziative di vario genere.
L’appello è rivolto esclusivamente a gruppi di associazioni senza scopo di lucro, consorziate fra loro. “L’obiettivo infatti – ha chiarito Calò – è quello di indurre i vari soggetti del territorio, attivi anche in ambiti diversi fra loro, a proporre un progetto complessivo di gestione e utilizzo dello spazio per un periodo di due anni”.
Le proposte, come spiegato dal responsabile della Commissione Cultura della Circoscrizione 1 Leonardo Fiorentini, saranno poi valutate da una commissione ad hoc che entro il 31 luglio procederà all’assegnazione, valutando i progetti sulla base di una precisa serie di criteri indicati dal Regolamento. La priorità andrà in particolare alle idee che mirano alla valorizzazione culturale e turistica della Porta degli Angeli, dello spazio antistante e dell’intera cinta muraria, anche in collegamento con altri contenitori culturali cittadini. Ma con un occhio alla promozione della creatività giovanile e alla connessione tra più discipline e sfere di attività, oltre che al coinvolgimento delle scuole e di altri soggetti del territorio.
“Nostro obiettivo di mandato – ha ricordato l’assessore alla Cultura Massimo Maisto – è quello della promozione di una cultura diffusa, con un sostegno particolare ai giovani artisti e mantenendo alta la qualità delle proposte. In questa ottica il regolamento approvato dalla Circoscrizione 1 rappresenta uno strumento ideale per responsabilizzare le associazioni e coinvolgerle nel perseguimento dell’obiettivo”.
L’assegnazione degli spazi sarà a titolo gratuito e le spese per il riscaldamento e l’energia elettrica saranno a carico comunale, così come quelle per la manutenzione ordinaria e straordinaria della struttura.

Di seguito il testo integrale del Regolamento approvato, all’unanimità, dal Consiglio della Circoscrizione 1:

REGOLAMENTO per l’assegnazione della Porta degli Angeli

1. Scopo del presente regolamento è quello di promuovere programmi culturali, ricreativi alla Porta degli Angeli disciplinandone le modalità di assegnazione e di gestione.
2. La gestione della Porta degli Angeli per mostre, esposizioni, esibizioni artistiche e iniziative socio-culturali è senza corresponsione di canone, ma con gli oneri di cui ai successivi artt. 23 e 24 del presente regolamento.
3. La Circoscrizione è tenuta a pubblicizzare, tramite avviso stampa, sul sito del Comune di Ferrara,
affissione presso la propria sede e nelle bacheche circoscrizionali, i termini e le modalità ed i criteri di assegnazione con apposito avviso così come di seguito riportato.
4. L’assegnazione della Porta degli Angeli avviene tramite delibera del Consiglio di Circoscrizione previa presentazione di progetti di utilizzo coerenti con il Progetto Culturale approvato dalla commissione competente. L’esame dei progetti e la proposta di assegnazione sono demandati alla commissione di assegnazione e gestione di cui all’art. 14 del presente regolamento.

Progetto culturale
5. La commissione consiliare competente ogni biennio redige, dopo ampio coinvolgimento delle associazioni del territorio, un progetto culturale che fissi gli obbiettivi e le priorità per l’utilizzo della Porta degli Angeli, con il fine ultimo di garantire la massima apertura e la massima valorizzazione della struttura sia dal punto di vista sociale e culturale che dal punto di vista storico e turistico. Gli obbiettivi e le priorità definite dalla commissione dovranno tenere conto della destinazione a contenitore espositivo rivolto in forma prioritaria alla creatività artistica giovanile derivante dal progetto di restauro promosso da Comune di Ferrara e Regione Emilia Romagna. Tale progetto viene divulgato insieme all’invito a presentare le domande di assegnazione della Porta degli Angeli e rappresenta la base sulla qualche dovranno confrontarsi i diversi progetti di utilizzo.

Soggetti che possono fare richiesta di assegnazione
6. Possono candidarsi per la richiesta di gestione della struttura della Porta degli Angeli esclusivamente
gruppi di associazioni senza scopo di lucro consorziate fra loro, la cui unione – anche solo al fine dell’assegnazione della struttura – sia riscontrabile in atto pubblico o scrittura privata allegata alla domanda.

Progetto di utilizzo
7. I richiedenti devono presentare un progetto di gestione della struttura che indichi le proposte culturali e sociali che si intendono realizzare, un calendario di massima, le possibili collaborazioni con soggetti non direttamente coinvolti nell’assegnazione, i giorni di apertura garantita della struttura.

Durata dell’assegnazione
8. Per permettere una certa continuità di gestione, l’assegnazione della struttura sarà di durata biennale. In caso di presentazione di più progetti meritevoli sarà suddivisa in periodi di 6 mesi ciascuno, dal 1 febbraio al 31 luglio e dal 1 agosto al 31 gennaio anche cumulabili fra loro.
9. All’interno di ogni periodo di 6 mesi la Circoscrizione e l’amministrazione comunale si riservano un periodo di massimo 30 gg anche non consecutivi per l’effettuazione di manifestazioni e altre iniziative di interesse sociale, culturale e turistico. I periodi vengono calendarizzati in accordo con gli assegnatari all’interno della commissione di assegnazione e gestione della struttura di cui all’art. 14.

Termini e modalità di presentazione delle domande
10 I progetti perla gestione della Porta degli Angeli devono pervenire con cadenza biennale alla Circoscrizione entro il 31 Marzo, così come richiesto da apposito bando pubblicizzato entro l’1 Marzo dagli uffici Circoscrizionali
11. Alle richieste di gestione dovranno essere allegati: il progetto di gestione di cui all’articolo 7 del presente regolamento, l’atto costitutivo, ovvero la scrittura privata da cui si deduca l’esistenza del gruppo di associazioni, le lettere di manifestazione di interesse degli eventuali altri soggetti non direttamente coinvolti nell’assegnazione, un bilancio preventivo di massima.
12. Competente nel merito a decidere sulle richieste di gestione della Porta degli Angeli sarà la commissione opportunamente deliberata il Consiglio di Circoscrizione tenuto conto dell’art. 13 del vigente Regolamento dei Contratti, i cui atti saranno rimessi al consiglio stesso al termine dei lavori. Il termine biennale per la delibera di assegnazione della Porta degli Angeli è il 15 Maggio di ogni anno pari.
13. L’accettazione del presente regolamento implica da parte degli espositori il consenso, ai sensi del Decreto Legislativo196/2003, alla ripresa video-fotografica nonché alla divulgazione dei dati personali su quotidiani e periodici.

Commissione di assegnazione e gestione
14. E’ istituita una Commissione di assegnazione e gestione della Porta degli Angeli costituita dal/dalla Dirigente del Settore che la presedie, dal/dalla Capoufficio circoscrizionale in qualità di Segretario verbalizzante, un/una rappresentante dell’Assessorato alla Cultura, il/la Responsabile del Servizio Decentramento ed altri 2 componenti tenuto conto del sopra citato art. 13 del Regolamento dei Contratti
15. Nell’emettere la propria proposta la commissione tiene conto in primo luogo della completezza del materiale inviato e sulla correttezza formale delle domande di assegnazione. Laddove si riscontrino domande incomplete nella documentazione o che presentano vizi formali il presentatore viene invitato a provi rimedio entro 10 giorni, pena l’esclusione definitiva.
16. In caso di più progetti di utilizzo presentati la commissione, verificatane la coerenza con il Progetto culturale proposto dalla Circoscrizione, valuta secondo gli ulteriori criteri indicati all’articolo 18.
17. la commissione decide all’unanimità.

Criteri di assegnazione
18. Oltre alla correttezza formale delle domande e alla coerenza delle stesse con il progetto culturale presentato dalla Circoscrizione la commissione potrà ulteriormente valutare positivamente i progetti di di gestione secondo i seguenti criteri:
• Attenzione alla creatività artistica giovanile e al contemporaneo
• Multidisciplinarietà nelle proposte
• Valorizzazione e promozione culturale e turistica della struttura della Porta degli Angeli e della cinta muraria estense
• Interconnessioni fra attività culturali, sportive e sociali
• Collaborazioni con le Scuole del territorio e con l’Università
• Gestione dell’area antistante la Porta degli Angeli
• Collegamento e connessione con gli altri contenitori culturali all’interno della cerchia muraria (in primis Torrione del Barco, Torrione di San Giovanni, Ex Amga)
• Collaborazione con soggetti non direttamente coinvolti nella gestione.
19. Il materiale da divulgare deve essere sottoposto preventivamente all’esame della Circoscrizione.
Sugli inviti e su qualsiasi altro materiale divulgativo relativo alla mostra dovrà figurare
la dicitura “Comune di Ferrara – Circoscrizione 1
20. La Circoscrizione declina ogni tipo di responsabilità per il furto, lo smarrimento o il danneggiamento delle opere esposte. L’espositore dovrà provvedere alla custodia del materiale in mostra nel periodo e negli orari assegnatigli.

Oneri e spese
21. L’assegnazione in gestione della Porta degli Angeli senza corresponsione di canone. E’ richiesto il
versamento di una cauzione pari a euro 300 che verrà restituita al termine dell’assegnazione se non saranno rilevati danni alle strutture.
22. Le spese di allestimento e gestione della struttura, escluse quelle espressamente indicate all’art. 24 e 25, sono a carico degli assegnatari.
23. Gli assegnatari si fanno carico dell’onere della guardiania dell’edificio durante le manifestazioni da loro organizzate, nel rispetto delle prescrizioni previste dal piano di sicurezza dell’edificio e ai sensi delle norme vigenti sulla sicurezza e sul pubblico spettacolo. E’ obbligatoria la stipula da parte dell’assegnatario di una polizza a copertura della responsabilità civile verso terzi.
24. Gli oneri derivanti dal riscaldamento dell’edificio e dal consumo di energia elettrica sono a carico dell’Amministrazione.
25. Gli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria sono a carico dell’amministrazione. I
piccoli interventi di manutenzione potranno essere effettuati in economia dagli assegnatari previa comunicazione alla alla Circoscrizione e conseguente autorizzazione degli uffici del Beni Monumentali

Conclusione contrattuale
26. L’Associazione/i o i raggruppamenti assegnatari sottoscriveranno con l’Amministrazione Comunale
una convenzione come da schema allegata, ed il Piano di Emergenza e sicurezza, assumendosi tutti gli
oneri competenti.

Disposizioni transitorie
27. In sede di prima applicazione del presente regolamento i termini di cui all’art. 10 sono prorogati rispettivamente al 19 luglio 2010 e al 1 luglio 2010. Il termine di cui all’articolo 12 al 31 luglio 2010.

Progetto culturale Porta degli Angeli Assegnazione 2010/2012

Ai sensi del regolamento di assegnazione della Porta degli Angeli in corso di approvazione dal Consiglio della Circoscrizione 1, la commissione consiliare, tenuto conto che si tratterà della prima assegnazione della struttura con le nuove modalità e che quindi sarà necessario sperimentare ambiti, modalità e tipologie di utilizzo, ritiene inevitabile limitare le indicazioni di questo primo Progetto culturale a mettere in luce l’ordine delle priorità per quel che riguarda le proposte da ricevere.

Richiamato come Porta degli Angeli debba continuare a caratterizzarsi come contenitore espositivo rivolto in forma prioritaria alla creatività artistica giovanile, si indica alle associazioni interessate a presentare progetti di utilizzo che saranno privilegiate le progettualità che contengano alcuni (o tutti) gli elementi di cui all’art. 18 del regolamento, in quest’ordine di priorità:

1. Valorizzazione e promozione culturale e turistica della struttura della Porta degli Angeli e della cinta muraria estense
2. Utilizzo dell’area antistante la Porta degli Angeli
3. Collegamento e connessione con gli altri contenitori culturali all’interno della cerchia muraria (in primis Torrione del Barco, Torrione di San Giovanni, Ex Amga)
4. Multidisciplinarità nelle proposte
5. Attenzione alla creatività artistica giovanile e al contemporaneo
6. Interconnessioni fra attività culturali, sportive e sociali
7. Collaborazioni con le Scuole del territorio e con l’Università
8. Collaborazione con soggetti non direttamente coinvolti nella gestione.

(Da cronaca Comune via fioreblog)

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26 giugno, peace on drugs. Il proibizionismo ha fallito.

Solidarietà ai consumatori di sostanze vittime della repressione

La giornata mondiale antidroga che si celebra oggi deve essere per i cittadini occasione in cui ci si interroga sull’inefficacia lampante delle politiche proibizioniste sulle droghe. Mentre negli Stati Uniti sempre più stati abbandonano la via perversa della proibizione, mentre i dati dimostrano che laddove si introducono politiche di tolleranza e riduzione del danno i consumi diminuiscono, in Italia il sottosegretario Giovanardi è costretto a inocularci dati stupefacenti, smentiti poche ore dopo dal CNR, per giustificare le politiche proibizioniste del Governo Berlusconi.

Come ampiamente previsto i più colpiti dalla nuova legge sono stati i consumatori di canapa: l’aver assimilato la sostanza ad altre ben più pericolose, l’aver automatizzato – con l’inserimento nelle tabelle della quantità massima detenibile – la contestazione del reato di spaccio, l’aver perseguito con pervicacia coloro che per sottrarsi ai mercati illegali hanno intrapreso la strada dell’autocoltivazione come il giovane copparese arrestato proprio in questi giorni, la criminalizzazione di una pianta che peraltro fino a sessant’anni fa cresceva florida nelle nostre campagne ha riempito le carceri di persone che ovunque dovrebbero stare fuorchè in galera.

Le carceri stanno scoppiando, e quasi la metà dei detenuti lo è per la violazione di due soli articoli del nostro vastissimo apparato normativo penale: quelli sulle droghe. I detenuti tossicodipendenti non riescono più ad uscire dal carcere per seguire programmi di recupero a causa del combinato disposto della legge sulle droghe e di quella sulla recidiva, nonostante i proclami Giovanardiani e nonostante le statistiche dimostrino come la recidiva sia infinitamente minore una volta seguito un percorso rieducativo e di reinserimento alternativo al carcere.

Per questo come ecologisti continueremo a chiedere una nuova politica sulle droghe, che abbandoni la repressione dei consumatori, che tolga ossigeno e denaro alle mafie e investa sulle pratiche della riduzione del danno e dell’informazione.

Per questo i Verdi di Ferrara, proprio oggi, esprimono la propria solidarietà e la propria vicinanza a tutti i consumatori di sostanze vittime della War on Drugs, e a tutti quegli operatori dei servizi pubblici e del privato sociale che nonostante il Governo continuano con passione a fare il loro lavoro. E anche agli operatori delle forze dell’ordine che magari preferirebbero andare a caccia di criminali seri piuttosto che sradicare piante da orti e fossi.

I Verdi di Ferrara

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