Verdi di Ferrara

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14 marzo. Andiamo a difendere l’acqua pubblica prima che sia troppo tardi….

APPUNTAMENTO
DOMENICA 14 MARZO ALLE ORE 11.00
PRESSO LA FONTANELLA DI PIAZZA TRENTO TRIESTE, PORTICI DEL DUOMO
per una CATENA UMANA che circonderà la fontanella simbolo dell’accesso gratuito a un bene fondamentale alla vita.

Dopo il successo dell’incontro alla fontanella di Porta Mare, esattamente un mese fa, ancora un gruppo di cittadini e cittadine si autorganizza per contrastare privatizzazione dell’acqua, che come, dimostrato dall’emergenza PO di questi giorni ci allontana anche dalla possibilità di controllo diretto della sua qualità, con la chiusura del prezioso laboratorio di analisi dell’acqua potabile

MUNISCITI DI UN SEMPLICE CARTELLO DA INDOSSARE SCEGLIENDO SE VUOI UNO DEGLI SLOGAN DELLA MANIFESTAZIONE:

DIFENDIAMO LA NOSTRA ACQUA DALLE SPECULAZIONI FINANZIARIE
DIFENDIAMO LA NOSTRA ACQUA DALLA PRIVATIZZAZIONE DEL SERVIZIO IDRICO
DIFENDIAMO LA NOSTRA ACQUA DALLE MULTINAZIONALI E MULTIUTILITY
DIFENDIAMO LA NOSTRA ACQUA DALL’INQUINAMENTO
DIFENDIAMO LA NOSTRA ACQUA DALLE SPA QUOTATE IN BORSA
DIFENDIAMO LA NOSTRA ACQUA DAI CALCOLI DI COSTO BENEFICIO
DIFENDIAMO IL NOSTRO DIRITTO DI AVERE ACCESSO GRATUITO ALL’ACQUA POTABILE PER ALMENO 50 LITRI AL GIORNO
DIFENDIAMO IL NOSTRO DIRITTO DI AVERE ACQUA PULITA E ACCESSIBILE

Partecipa anche tu e passa parola,
ANCHE PER VENIRE A ROMA IL 20 MARZO PER UNA GRANDE MANIFESTAZIONE NAZIONALE.
INFO:0532/783154 -783275

Comitato Acqua pubblica Ferrara

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RAP VERDI

Elezioni regionali 2010, un rap dei Verdi per l’ecologia, per le energie rinnovabili e per dire no al nucleare nel nostro paese, il 28 e29 marzo

I Verdi si mettono in gioco, perchè ci credono. Un altro mondo è possibile, partendo dalle piccole cose, dalla gestione degli sprechi, fino alla produzione di energia per l’intero Paese attraverso le energie pulite. Noi ci siamo messi in gioco, noi ci crediamo. E tu?

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13 marzo. Un albero per aprire la campagna elettorale.

Sabato 13 marzo ore 11*
Giardini di Viale XXV Aprile
(incrocio via Bagaro)

La S.V. è invitata all’apertura della campagna di Leonardo Fiorentini candidato della lista Idee Verdi-SEL per le elezioni regionali 2010 in occasione della piantumazione di un albero a compensazione delle emissioni di CO2 prodotte dalla stampa del materiale elettorale.

A seguire pane, vino e salame per tutti.

* in caso di maltempo l’iniziativa verrà rinviata a lunedì 15 marzo alle ore 11

In allegato l’invito in formato pdf scaricabile anche su
http://www.leonardofiorentini.it/consiglio/wp-content/uploads/albero_web.pdf

Maggiori info su:
http://www.leonardofiorentini.it/consiglio
http://fiore.iworks.it/blog

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Ma chi ci dice che a Roma in Tribunale ci fosse la “prescritta documentazione”?

Dichiarazione di Leonardo Fiorentini, candidato ecologista nella lista SEL-Idee Verdi

Non c’era bisogno dell’inverecondo esempio di venerdì sera per rendere evidente a tutti come il Governo Berlusconi pieghi le leggi alle proprie esigenze. Che siano quelle di mangiarsi un panino, o forse di cambiare le liste (già sottoscritte?) all’ultimo minuto, la maggioranza ieri ha però inferto una ferita insanabile alla correttezza formale, e sostanziale, del processo democratico delle elezioni. Ha infatti deciso di interpretare a sua immagine e somiglianza, ed in modo particolarmente estensivo, norme e disposizioni che altri hanno sempre seguito con rispetto e tanta attenzione. Se già la giurisprudenza dava come forse superabili alcune delle pur rilevanti mancanze nelle autenticazioni delle firme del listino di Formigoni, trovo particolarmente grave l’interpretazione (rigorosamente con il “senno” del poi) che nella volontà del Governo vorrebbe rendere possibile il presentare la lista del PDL a Roma. Nessun verbale ci può infatti dire se la “prescritta documentazione”  fosse presente entro le 12 di sabato al Tribunale di Roma. Anzi, qualche dubbio ci viene dalle stesse, contraddittorie, dichiarazioni dei delegati PDL. Mi auguro che almeno la magistratura amministrativa laziale possa trovare il coraggio di decidere nel rispetto di coloro che le norme, simpatiche o antipatiche che siano, le seguono quotidianamente.

Leonardo Fiorentini
candidato ecologista nella lista SEL-Idee Verdi

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Lunedì ore 17 e 30 presidio contro il decreto elezioni

Il decreto c.d. “interpretativo” adottato dal governo al fine di “sanare”, come riconoscono gli stessi ministri, inadempienze, errori ed illeciti nella presentazione delle liste elettorali lombarde e laziali  è un abuso che fa scempio delle regole istituzionali.
Si tratta di un atto arbitrario,  un provvedimento ad hoc che ignora il quadro condiviso di regole  che costituiscono il presupposto di qualsiasi competizione elettorale.
Le opposizioni democratiche devono, da subito, dare un segnale preciso  per la difesa della libertà e dei diritti sanciti nella nostra Carta Costituzionale.
In queste ore è venuto meno il rispetto nei confronti del popolo italiano,  della sua sovranità e delle sue istituzioni.
Per questo invitiamo tutte le forze democratiche, le organizzazioni sociali, le forze dell’associazionismo, il mondo della cultura, le energie intellettuali e la società civile  al presidio che si terrà lunedì 8 marzo in corso Ercole I D’Este davanti alla prefettura di Ferrara dalle 17,30.

Federazione della sinistra (PRC-PdCI)
Partito Democratico
CGIL
ANPI
ARCI
Legambiente
Italia Dei Valori
Federazione dei Verdi
Grilli Estensi
Cittadini del Mondo
Gente di Sinistra
Sinistra Aperta
Sinistra Ecologia e Libertà
Unire la sinistra Cento

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Migranti: la Lega attacca i Verdi

Oggi il Resto del Carlino ha pubblicato una dichiarazione di uno dei candidati leghisti alle prossime regionali che ha attaccato i verdi per la loro adesione alla manifestazione del Primo Marzo. Ecco la risposta di Leonardo Fiorentini, candidato ecologista nella lista SEL-Idee Verdi.

Bergamini, candidato della Lega alle regionali, accusa i Verdi di occuparsi di migranti solo in occasione delle elezioni. Non è vero, ma non sta qui il punto. Il vero problema del nostro paese è un altro: è la Lega a occuparsi un po’ troppo, e orribilmente, di migranti. Promuovendo leggi criminogene come la Bossi-Fini, respingendo disperati in mezzo al mare, fomentando l’odio razziale, cavalcando la paura nei confronti di chi è un po’ troppo diverso da noi. Probabilmente qualcuno ricorda il sindaco leghista di Cocquio, il paesello dell´ormai celebre “delitto delle mani mozzate“: tirò un sospiro di sollievo quando scoprì che l´assassino “non è uno di noi, abita a nove chilometri”.

Del resto se fosse per la Lega vivremmo tutti a Goito, dove non si possono iscrivere i figli all’asilo se non ci si dichiara cristiani. E’ la stessa Lega che, nell’ergersi paladina della “cristianità”, ne nega ogni giorno i principi fondamentali (l’amore e la fratellanza) costringendo centinaia di migliaia di persone a nascondersi, a vivere nelle fabbriche in disuso, a morire di sete attraversando il mediterraneo. E sono gli stessi leghisti che su Radio Padania maledicono quei sindacati e quelle associazioni cattoliche che li aiutano “informandoli esageratamente” sulle leggi in vigore.

Caro Bergamini, le propongo un patto. Noi non ci occuperemo più di migranti in campagna elettorale, tanto è evidente che non siamo bravi quanto voi a sobillare e cavalcare le paure della gente. Però voi non ve ne occuperete più per i restanti 11 mesi all’anno. Ci risparmieremo tante tragedie, tanti morti e tanta sofferenza, sia italiana che straniera.

Leonardo Fiorentini
candidato alle regionali della lista SEL-Idee Verdi

Scarica l’articolo del Resto del Carlino del 26 febbraio 2010: rdc_migranti_26feb

Vai al blog di Leonardo Fiorentini.

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1 marzo, migranti in piazza. L’adesione dei Verdi.

Ferrara ritrovi la propria ragione e la propria coscienza
I Verdi di Ferrara aderiscono all’iniziativa promossa dalle associazioni dei migranti che operano nella nostra provincia il prossimo 1 marzo alle 18 in Piazza del Duomo a Ferrara.

Gli ecologisti ferraresi saranno in piazza insieme ai migranti che lavorano, studiano e vivono nel nostro territorio per ribadire la richiesta di una effettiva garanzia del diritto di cittadinanza per tutte le donne e gli uomini, di qualunque etnia, colore della pelle, lingua, religione essi siano.

Istanze come il diritto di voto ai cittadini extracomunitari, il rifiuto dei Centri di Permanenza Temporanea e della criminalizzazione dei migranti, la lotta alle discriminazioni sono da sempre istanze fondanti i programmi dei verdi e perseguite con convinzione nelle istituzioni. Purtroppo abbiamo spesso constatato come, anche sull’onda del terrorismo mediatico orchestrato nei confronti dell’immigrazione, sono stati ben pochi gli alleati che abbiamo ritrovato sulla strada del riconoscimento di una cittadinanza piena anche per coloro che non hanno avuto la “fortuna” di nascere nel nostro paese.

Troppi sono gli episodi di razzismo strisciante, discriminazione, esclusione o indifferenza, anche nella nostra città. Il primo marzo saranno in piazza i cittadini che decidono – spesso per disperazione – di raggiungere il nostro paese per lavorare e costruirsi un’esistenza migliore ed essere sovente sfruttati nei campi di pomodoro, negli aranceti o nelle spiagge dei nostri lidi. E’ venuto il tempo che, insieme a loro, scendano in piazza coloro che pare abbiano dimenticato come quei diritti conquistati dalle passate generazioni abbiano un senso e possano essere difesi solo quando siano garantiti a tutti.

Proprio per questo, uscendo dalla catastrofe della seconda guerra mondiale, è stato scritto che “tutti gli esseri umani nascono liberi ed eguali in dignità e diritti. Essi sono dotati di ragione e di coscienza e devono agire gli uni verso gli altri in spirito di fratellanza” (Art 1 – Dichiarazione Universale dei Diritti Umani).

Proprio per questo il 1 marzo invitiamo i ferraresi a ritrovare la propria ragione e la propria coscienza scendendo in piazza accanto ai migranti.

I Verdi di Ferrara.

Ecco il volantino della manifestazione:

1° marzo 2010 protesta degli immigrati

MANIFESTAZIONE A FERRARA

ORE 18 PIAZZA DUOMO

  • Come immigrati, come lavoratori denunciamo i luoghi comuni, l’arrogante ignoranza che è alla base dei violenti attacchi razzisti, anche mortali, contro persone che vengono in questo Paese per lavorare.
  • Le leggi discriminatorie che vanno sotto il nome di “PACCHETTO SICUREZZA” sono la diretta causa del pregiudizio razzista.
  • L’impossibilità legislativa di tanti lavoratori di regolarizzarsi li rende più ricattabili, così vengono pagati meno o non vengono pagati per niente.
  • In Italia il 5% della popolazione è di origine immigrata ma contribuisce con ben il 9% agli introiti INPS e quindi alle pensioni di tutti.
  • I nostri contributi lavorativi e culturali sono ignorati mentre TV e giornali associano intere etnie con la criminalità.
  • Le dichiarazioni dei vari Ministri, i regolamenti applicativi, le ordinanze amministrative che spesso seguono, sono norme odiose e inapplicabili che hanno solo un effetto persecutorio.

BASTA DISCRIMINAZIONI!

  • diritto di voto
  • diritto di cittadinanza
  • è ora di difendere i nostri diritti, i diritti di tutti, senza esclusioni e discriminazioni:  i diritti non hanno colore, né provenienza geografica, i diritti sono inviolabili.

MANIFESTIAMO UNITI, FACCIAMO SENTIRE L’IMPORTANZA DEL NOSTRO LAVORO,  DEL NOSTRO CONTRIBUTO ECONOMICO E CULTURALE

non abbiamo voce nella società in cui viviamo anche se abbiamo un ruolo importante nell’economia e nell’organizzazione sociale di questo Paese.

Cosa accadrebbe se 4 milioni di immigrati Incrociassero le braccia per un giorno?

COORDINAMENTO IMMIGRATI FERRARA: Associazione Cittadini del Mondo, Associazione Mondo di Cento, Portoamico di Portomaggiore, Associazione Immigrati di Sant’Agostino, Hermanos Latinos, Associazione Sunflowers, CGIL FERRARA-ufficiomigranti

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28 febbraio. Blocco del traffico nell’area Padana, Ferrara aderisce?

Interrogazione dei Verdi sullo stato della qualità dell’aria

Leonardo Fiorentini, Presidente del Gruppo dei Verdi nella Circoscrizione 1, ha presentato oggi un’interrogazione in merito allo stato della qualità dell’aria e alla posizione del Comune di Ferrara nei confronti della proposta dei Sindaci di Milano e Torino di un blocco del traffico in tutta l’area padana il prossimo 28 febbraio.

“Si tratta di una presa di coscienza importante – commenta il consigliere ecologista – del problema della qualità dell’aria in tutta l’area padana e di come le soluzioni non possano che essere prese colletivamente ed in modo coordinato. E’ stato necessario che i consiglieri comunali d’opposione occupassero, mascherine al naso, la sala consiliare di Palazzo Marino, ma finalmente anche il Centro Destra milanese e il sindaco Moratti hanno capito come nascondere la testa nella sabbia non serva a nessuno e soprattutto non serva ai cittadini che respirano ogni giorno l’aria inquinata.”

“In previsione dell’incontro con gli amministratori dei comuni della Pianura Padana di venerdì prossimo a Milano – si legge quindi nell’interrogazione – in cui saranno discusse varie proposte per individuare un programma di interventi strutturali sull’intera area per combattere l’inquinamento atmosferico in tutta la Pianura Padana, sarà proposto il blocco del traffico per la giornata di domenica 28 febbraio in tutti i Comuni dell’area”. Il consigliere dei Verdi, rilevato come “lo stato della qualità dell’aria nell’area padana in questo inizio d’anno risulti essere particolarmente preoccupante” e che in particolare a Ferrara “risultano essere 24 le giornate di sforamento rilevate nella centralina di Corso Isonzo” dall’inizio dell’anno, chiede “se vi sia intenzione di da parte dell’amministrazione di aderire alla proposta del blocco del traffico il 28 febbraio”.

L’interrogazione del consigliere Fiorentini continua chiedendo “se i dati dei primi mesi del 2010 siano o meno in controtendenza rispetto al progressivo miglioramento della qualità dell’aria registrato negli ultimi anni” e “se oltre alla chiusura di domenica 21 in occasione della Maratona vi sia intenzione di replicare ulteriormente le Domeniche senz’auto, iniziative che hanno sempre avuto un buon riscontro da parte della cittadinanza” ed in conclusione domanda quali “interventi strutturali abbia intenzione di attuare l’amministrazione al fine del miglioramento della qualità dell’aria”.

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Olio di Palma a Bondeno. I Verdi chiedono la VIA.

CENTRALE A OLIO DI PALMA A BONDENO: NIENTE VIA OBBLIGATORIA GRAZIE AD UN TRUCCHETTO ?
PRESENTATA DAI VERDI UNA OSSERVAZIONE ALLO SCREENING AFFINCHE’ LA GIUNTA PROVINCIALE SOTTOPONGA A VALUTAZIONE D’IMPATTO AMBIENTALE L’INTERO PROGETTO, COME LA LEGGE PREVEDE.
Nel dibattito intorno alla realizzazione della centrale elettrica ad olio di palma nell’area dell’ex zuccherificio di Bondeno, molti, tra cui diversi amministratori, hanno dichiarato di voler rinviare il loro giudizio al momento della Valutazione dell’Impatto Ambientale (VIA) del progetto, per potersi esprimere su dati ed elementi concreti. Chi si è espresso in questo senso rimarrà deluso dall’apprendere che è possibile che una VIA non vi sia affatto, in quanto la richiesta di autorizzazione è stata presentata ai sensi del D.lgs 387/03, che prevede un’ autorizzazione unica rilasciata, nel nostro caso, dalla Provincia, e non una VIA. Un’autorizzazione cioè che non prevede la pubblicazione degli atti e la partecipazione dei cittadini. Come è possibile che ciò accada per un’opera che già tanta attenzione ha suscitato tra la popolazione e il cui impatto è certamente rilevante? La cosa è molto semplice. Basta che il progettista tenga la taglia dell’impianto appena sotto la soglia minima (in questo caso 50 MW termici) e questo sfugge agli effetti della normativa sulla VIA. Ed è quello che è stato fatto.
Ciò che stupisce è che questo trucchetto, per altro abbastanza utilizzato (anche il progetto dell’ospedale di Cona subì la stessa sorte),  sia stato messo in atto per un progetto derivante da un accordo sottoscritto in gran parte da enti pubblici (Regione, Provincia, Comune soprattutto), gli stessi che normalmente chiedono ai privati di sottoporre progetti analoghi a procedure di VIA volontarie, come è avvenuto ad esempio nel caso della centrale UNIGRA’ di Conselice.
I giochi non sono comunque chiusi. E’ in corso infatti la procedura di screening per l’elettrodotto che dovrebbe collegare la centrale alla rete nazionale. Noi abbiamo presentato in queste settimane una specifica osservazione, che fa riferimento al principio per cui le opere vanno sottoposte a valutazione nella loro totalità e chiede quindi alla Giunta della Provincia di Ferrara di deliberare la necessità di sottoporre a VIA l’intero intervento (centrale, elettrodotto e opere connesse). Confidiamo nel fatto che la legge venga applicata correttamente e che venga ristabilito il diritto dei cittadini ad avere le garanzie di trasparenza e partecipazione che solo una Via formale può garantire.
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Idrovia: è necessario garantire la conservazione delle dune di Lido Estensi

IDROVIA: I VERDI CHIEDONO LA REVISIONE DEL PROGETTO PER GARANTIRE LA CONSERVAZIONE DELLE DUNE DEL LIDO DEGLI ESTENSI
In occasione della riunione del Forum di Agenda 21 Locale di lunedì 1 febbraio, convocata per la presentazione del Piano di Stazione “Centro storico di Comacchio” del Parco del Delta del Po, è stato posto il problema del rischio che corrono le residue dune del Lido degli Estensi, interessate dal progetto di ristrutturazione dell’Idrovia ferrarese. Se i lavori per l’allargamento del portocanale venissero realizzati così come previsto nella versione attuale del progetto (già sottoposta a VIA), verrebbe seriamente compromessa, se non addirittura completamente snaturata, una delle ultime arre del nostro litorale che ha mantenuto le caratteristiche originarie e che comprende numerosi habitat e specie protetti sia dalla normativa comunitaria (Direttiva Habitat), sia dalla normativa nazionale e regionale. I Verdi di Ferrara si associano quindi alla richiesta di sospensione del percorso di trasformazione dell’Idrovia ferrarese affinché sia possibile una revisione del progetto che consenta la conservazione delle dune del Lido degli Estensi. Ritengono inoltre che, una volta riconosciuta l’importanza del bene di cui si chiede la tutela, non vi siano motivi che possano impedire l’individuazione di misure idonee a raggiungere questo obiettivo, data la natura totalmente pubblica del progetto idrovia. Poiché dipende solo da loro e non vi sono interessi di altri in gioco, Regione Emilia Romagna, Provincia di Ferrara e Comune di Comacchio hanno finalmente, in questa occasione, la possibilità di dimostrare la loro reale volontà di invertire una volta per tutte la tendenza in atto all’eliminazione degli elementi di naturalità ancora presenti nella costa ferrarese.
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